Futuro
Si è parlato molto e, come spesso accade, troppo sugli impianti di sci e la montagna in questo periodo.
Come se l’universo montagna si possa racchiudere in un impianto di risalita e in un unica attività.
In questa tempesta di parole si rischia sempre di perdere la retta via e le parole di chi, una visione della montagna, ce l’ha.
Sentir parlare di montagna e avere una visione a 360° è raro.
Sentir parlare non solo di Turismo come unica risorsa contro lo spopolamento e l’abbandono di essa è importante, capire che, con lo smart working, con i “nuovi lavori” digitali, non è più obbligatorio lavorare nei grandi centri o spostarsi per avvicinarsi al lavoro.
L’ipotesi di un ritorno alle origini è rivoluzionario, forse per questo sono in pochi che ne hanno parlato.
Venerdì 18 dicembre 2020, Orobie Style, Comunità montana Val Seriana, Comunità di Scalve, Parco delle Orobie Bergamasche, GAL Valle Seriana e dei Laghi Bergamaschi, Promoserio e Vivi Ardesio hanno indetto una conferenza stampa con il titolo “Gruppo Strategico Val Seriana e Scalve” con l’obiettivo di valorizzare le molteplici risorse del territorio, Val Seriana e Val di Scalve (Orobie bergamasche), cercando di coinvolgere realtà pubbliche ai privati.
Il gruppo ha lavorato per mesi in silenzio ben consapevole che le chiacchiere servono poco in questo periodo in cui serve una vera unione d’intenti per trasformare una profonda crisi in una rinascita.
Il gruppo ha presentato temi/punti chiari su cui puntare e focalizzare l’impegno. Temi che vanno al di là del semplice turismo.
1. Infrastrutture mobilità veicolare. Superamento criticità dell’incrocio a Ponte Nossa e l’avvio di uno studio di fattibilità per il prolungamento della superstrada da Albino fino al ponte del costone.
2. Infrastrutture mobilità su rotaia. Sviluppo della Teb (Tramvia Elettriche Bergamasche) a nord (oggi dalla stazione centrale di Bergamo si ferma ad Albino all’inizio della Val Seriana). Grazie al possibile collegamento con l’aeroporto di Orio sarebbe una bella spinta turistica e non.
3. Infrastrutture mobilità ciclopedonale. Sviluppo delle piste ciclabili da sfruttare non solo per il turismo ma per raggiungere il lavoro o la scuola. Recupero di vecchi tracciati, sentieri e strade agrosilvopastorali per un utilizzo turistisco.
4. Infrastrutture digitali. Indispensabili ! Copertura del territorio montano con fibra ad una velocità adeguata.
5. Olimpiadi 2026. Sfruttare le occasioni che l’evento può portare al territorio
6. Turismo Slow.
7. Supporto e sostegno alle attività economiche. Particolare attenzione e pianificazione territoriale per creare le condizioni affinché possano coesistere sviluppo economico e sostenibilità ambientale.
8. Riscoperta e valorizzazione dell’identità delle valli. Sostegno ad attività legate alle tradizioni, a percorsi culturali, produzioni tipiche ed enogastronomiche a km zero.
9. Azioni di tutela ai presidi della montagna. Attraverso la digitalizzazione eliminare le distanze e garantire i servizi alla persona (socio sanitari, lavorativa e scolastica) contro lo spopolamento della montagna.
10. Ricerca di Risorse. Accordi e progetti per coinvolgere il territorio (privati) e il pubblico per la ricerca di canali di finanziamento.
11. Strumenti. Protocolli d’intesa tra enti, partecipazione a bandi.
Allego sul fondo link di articoli che parlano dell’evento.
Dalle parole ora è importante passare ai fatti, reali, concreti, perché la gente è stufa, demotivata, non ci crede più.
Se mi permettete, il bastian contrario che è in me pone molte domande e dubbi sull’ennesima operazione di sviluppo dell’area, che conosco bene perché ci vivo.
Primo. La presenza di così tanti enti pubblici dimostra come il nostro paese sia ingovernabile, vecchio e lento. Tanti enti da coinvolgere per ottenere risorse (es. fondi europei)? rende tutto più lento, quanti passaggi ci vogliono e se uno, dico uno, non è d’accordo salta tutto ?
Secondo. Molti enti sono nati per svolgere queste funzioni, perché aggregarsi con altri ? Non hanno fatto bene il loro lavoro ? E perché alla riunione erano presenti enti (comunità montana, parco delle orobie bergamasche) che sono soci e/o fondatori di altre agenzie presenti (Promoserio, vedi qui la lista dei soci https://www.valseriana.eu/promoserio/ ) con consiglieri che risiedono in entrambi i consigli di amministrazione ? I quali spesso sono anche sindaci o assessori dei comuni “soci” degli enti pubblici.
Insomma un guazzabuglio assurdo per promuovere la montagna, la vita, la cultura, la storia, l’identità e il futuro di queste terre. Enti che esistono da anni e mi chiedo cosa abbiano fatto e quale fiducia chiedano ?
Terzo. I progetti sono chiari ma sempre di progetti si parla.
Chi lavora veramente per il futuro della valle sono i privati, che con coraggio e resilienza si reinventano per restare a vivere in un territorio straordinario come la Valle Seriana e la Val di Scalve.
Spero che questa volta qualcosa cambi e la regia di una community come OrobieStyle possa veramente aiutare.

Link.
Valseriananews. https://www.valseriananews.it/2020/12/22/insieme-per-la-val-seriana-e-val-di-scalve-progetti-e-ambizioni-con-il-gruppo-strategico/
Montagnaepaesi. https://montagneepaesi.com/nasce-il-gruppo-di-lavoro-strategico-val-seriana-e-val-di-scalve/
Myvalley. https://myvalley.it/2020/12/un-gruppo-strategico-della-valseriana-e-val-di-scalve/
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