Madeira: l’isola dell’eterna primavera tra natura selvaggia, sapori autentici e panorami mozzafiato

C’è un luogo nell’Atlantico dove la natura esplode in tutta la sua bellezza, i ritmi rallentano e ogni angolo sembra uscito da una cartolina: Madeira, l’isola portoghese conosciuta come “l’isola dell’eterna primavera”.
Situata al largo della costa africana, Madeira è una destinazione sorprendente, perfetta per chi cerca paesaggi spettacolari, esperienze autentiche e una cucina ricca di sapori.
Nepal, la regione del Mustang

Dopo un anno mi ritrovo a Kathmandu, mi ritrovo a casa.
Il Nepal ha questo effetto: riesce a farti sentire a casa dal primo momento in cui esci dall'aeroporto, con tutte le sue contraddizioni, i suoi colori, i suoi profumi e quel modo tutto suo di mescolare caos e serenità.
Questa volta, però, Kathmandu è solo l'inizio.
Mi aspettano giorni di cammino nella regione del Mustang, nell'antico e remoto Regno di Lo, ai confini con il Tibet.
Un viaggio tra montagne immense, villaggi di pietra, monasteri, sentieri sospesi e paesaggi che sembrano appartenere a un altro mondo.
Ma soprattutto un viaggio da vivere passo dopo passo.
Islanda: viaggio ai confini del mondo, tra ghiaccio, vento e paesaggi impossibili

"...Non so ancora perché, ma penso che le persone possano avere una connessione spirituale con il paesaggio, e questa è una di quelle cose che avviene in Islanda..."
Hannah Kent
Ci sono viaggi che ricordi per quello che hai visto. E poi ce ne sono altri che ricordi per quello che hai provato.
L'Islanda appartiene decisamente alla seconda categoria.
Nepal, la valle di Kathmandu

Quando sei in volo verso una nuova destinazione, i tuoi pensieri viaggiano più veloci, spesso ti ritrovi a fantasticare soprattutto se, come in questo caso è il paese che mi ha chiamato. Dopo tanti anni qualcosa mi ha chiamato e detto che.... questo è l'anno giusto per visitare, anche se per pochi giorni, il Nepal. Quindi eccomi alla dogana e già sentirmi a casa.
Benvenuto a casa.
Mongolia

Per anni inseguivo questo luogo, mitizzandolo, rendendolo nella mia mente un posto sacro, il mio shangri-la. Forse per questo fin dal primo giorno che ho messo piede in Mongolia qualcosa non funzionava come credevo. La mia testa e il mio cuore non riuscivano a integrarsi con quello che i miei occhi vedevano. L'impatto con UlaanBatar e subito il volo verso Khovd dove finalmente ho lasciato che l'anima si fondesse con i nomadi e i paesaggi che mi avvolgevano. Solo mesi dopo inizio a godere, chiudendo gli occhi, selezionando le foto per inserirle sul sito i paesaggi immensi che ho avuto la fortuna di assistere. La fortuna di vivere a stretto contatto con i nomadi mongoli.
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