Mongolia

Per anni inseguivo questo luogo, mitizzandolo, rendendolo nella mia mente un posto sacro, il mio shangri-la. Forse per questo fin dal primo giorno che ho messo piede in Mongolia qualcosa non funzionava come credevo. La mia testa e il mio cuore non riuscivano a integrarsi con quello che i miei occhi vedevano. L'impatto con UlaanBatar e subito il volo verso Khovd dove finalmente ho lasciato che l'anima si fondesse con i nomadi e i paesaggi che mi avvolgevano. Solo mesi dopo inizio a godere, chiudendo gli occhi, selezionando le foto per inserirle sul sito i paesaggi immensi che ho avuto la fortuna di assistere. La fortuna di vivere a stretto contatto con i nomadi mongoli.
| Articolo basato sulla mia esperienza di viaggio del 2024. Alcune informazioni pratiche possono essere cambiate: per documenti, sicurezza, visti e condizioni di viaggio verificare sempre le fonti ufficiali. |
La mongolia è una casa che merita tanti viaggi perchè offre mondi talmente opposti che regalano emozioni contrastanti, dalla cultura nomade e "rude" degli altai, al turismo "di massa" e ben organizzato del gobi dove per ora ti avvolge il nulla che schiaccia e riempe i nostri vuoti e, infine, il caos assoluto e inaspettato della capitale Ulaan Batar.
Mongolia.
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INDICE : |
Viaggio realizzato con Avventure nel Mondo.
Per le informazioni generali (fuso, lingua, moneta, documentazione necessaria all'ingresso nel Paese, sicurezza, situazione sanitaria), rimando al sito della farnesina Viaggiare Sicuri
Dov'è.
La Mongolia è uno stato interno dell'Asia centro-orientale, confina a Nord con la Russia e per il resto con la Cina. Praticamente è "schiacciata" a sandwich tra Cina e Russia.
Visto e formalittà di frontiera.
Oltre alle indicazioni che troverete sul sito della farnesina. Ecco cosa serve.
In sintesi riporto ciò che più conta "[...]Il Governo della Mongolia ha temporaneamente esentato dall’obbligo del visto, a partire dal gennaio 2023, i cittadini di 34 Paesi, tra cui l'Italia, per viaggi turistici inferiori a 30 giorni. Il provvedimento sarà valido per tre anni, fino al dicembre 2025.
In tutti gli altri casi, il visto é necessario....[...]"
Sicurezza.
Anche qui, come sopra, Vi rimando alle indicazioni che troverete sul sito della farnesina.
In sintesi riporto ciò che più conta "[...]Nelle diverse zone turistiche del Paese, al di fuori della Capitale, non si segnalano particolari criticità. La popolazione degli allevatori nomadi è molto ospitale. Il tasso di criminalità a Ulaanbaatar è in forte diminuzione da vari anni. Nel centro della città, in particolare, si registrano episodi di microcriminalità, con casi di borseggio ai danni di stranieri, perpetrati soprattutto in luoghi particolarmente affollati (fermate degli autobus, attraversamenti pedonali, mercati). In ambito familiare permangono degli episodi di violenze domestiche, prevalentemente causate dall'alcolismo, fenomeno che le Autorità stanno cercando di scoraggiare.
Per gli stranieri è comunque preferibile evitare di essere coinvolti in alterchi, soprattutto con soggetti in stato di ebbrezza.
....[...]"
Esperienza personale : Ad Ulaanbaatar abbiamo visto tanto ubriachi e alcuni di questi avevano il brutto vizio di seguirci a debita distanza ma seguirci ! Di conseguenza fate molta attenzione a ubriachi che spesso sono borseggiatori!
Fuso orario.
UTC+8
La differenza rispetto all'Italia è +6h quando da noi è in vigore l'ora legale e +7h quando invece vige l'ora solare.
Clima e quando andare.
La Mongolia si caratterizza per il clima continentale estremo, inverni molto freddi ed estati brevi ma calde.
D'inverno, da novembre a marzo, le temperature possono scendere fino a -30°C/40°C (soprattutto nelle regioni settentrionali e occidentali), mentre d'estate, da giugno ad agosto, variano tra i 20°C e i 25°C.
La primavera è caratterizzata da venti forti e tempeste di sabbia, mentre l'autunno gode di temperature fresche ma piacevoli, con il paesaggio che si tinge di colori vivaci.
I periodi migliori per visitare la Mongolia sono l'estate, che oltre al clima mite offre la possibilità di partecipare a eventi culturali e festival, e l'autunno.
Esperienza personale. Fate molta attenzione agli sbalzi, la mattina e la sera è molto meglio portarsi dietro una felpa e/o un giubbino, durante il giorno è facile restare in maglietta.
Telefoni e internet.
Quello della telefonia e internet può risultare un grosso problema.
Il prefisso internazionale della Mongolia è +976.
Alcuni gestori italiani hanno accordi di “roaming” in Mongolia, ma è preferibile comprare schede locali prepagate ricaricabili, in numerosi punti vendita. Alcuni locali offrono il servizio di wi-fi gratuito.
Esperienza Personale. Difficile trovare un servizio wi-fi e spesso, anche con le sim locali, il segnale va e viene. Può risulate utile il servizio di e-sim.
Se si desidera acquistare una SIM locale, i migliori operatori di telefonia mobile presenti sul mercato sono Mobicom, Unitel, Skytel e G-Mobile.
Corrente elettrica.
La corrente elettrica in Mongolia è di 220-230 volt a 50 Hz e utilizza prese di tipo C (2 pin rotondi) di tipo E (2 pin rotondi e un foro per il pin di messa a terra maschio della presa): è necessario portare con sé un adattatore universale.
Bagaglio.
Per un viaggio di questo tipo il miglior bagaglio possibile è uno zaino molto capiente o una valigia mordiba. Sconsiglio quelle rigide. Vedi post sul blog per le linee generali.
Attrezzatura Utile.
Torcia, meglio quella frontale, con pile di ricambio, salviette umidificate e gel disinfettante (es.amuchina), un rotolo di carta igienica, nastro adesivo, occhiali da sole, crema solare, coltellino multiuso (da mettere nel bagaglio in stiva), set posate per eventuali scatolette, asciugamano leggero in microfibra, sapone, filo e mollette per il bucato, lucchetto per i bagagli.
Importante, se dormite in campi tendati, pure quelli attrezzati, sacco lenzuolo o sacco a pelo.
Vedi post sul blog per le linee generali.
Abbigliamento.
Tenuto conto del clima, freddo la mattina e la sera, mentre durante il giorno è possibile restiate in maglietta, è importante vestirsi a strati.
Parte inferiore, pantaloni lunghi interi, meglio divisibili. Calze, meglio tecniche e basse.
Parte superiore maglietta, meglio quelle tecniche, un pile / felpa, un giubbino impermeabile e un piumino in microfibra, (ricordate avrete sempre uno zainetto con voi, in questo caso non dimenticate il coprizaino impermeabile).
Cappellino, K-way, o un poncho antipioggia.
Scarpe comode da ginnastica o da trek, anche se non farete escursioni le strade o i sentieri che portano ai monasteri sono spesso sterrate o veri e propri sentieri di montagna.
Non dimenticate che visiterete monasteri, luoghi sacri, dove è obbligo il massimo rispetto, di conseguenza è indicato un abbigliamento sobrio.
Come pagare in mongolia, moneta.
La valuta ufficiale della Mongolia è il Tugrik mongolo (MNT).
Nelle città e nelle zone turistiche si trovano banche, sportelli ATM e case di cambio che accettano sia dollari americani sia euro. Le banconote devono essere in buono stato di conservazione perché non accettano quelle deteriorate, come sempre evitate di cambiare all’aeroporto perché i tassi sono sempre svantaggiosi.
Le carte di credito – VISA, MASTERCARD e AMERICAN EXPRESS – sono accettate nelle strutture ricettive (alberghi e ristoranti), nei negozi di categoria elevata solo nelle aree urbane. Nei mercati e nelle località remote è necessario il denaro contante.
Salute e medicinali.
Per viaggiare in Mongolia non sono richieste vaccinazioni obbligatorie.
Sono consigliate le vaccinazioni di routine – epatite A e B, tetano e difterite – e quelle contro il colera, il tifo, la poliomielite e la peste.
Ricordo l’adozione di alcune precauzioni a tutela della salute personale: bere solo acqua in bottiglia sigillata, non mangiare cibi crudi o poco cotti, evitare il ghiaccio e la frutta con la buccia, se non si hanno atrezzi per sbucciarli.
É opportuno adottare alcuni semplici accorgimenti per difendersi dalle punture di insetti che possono causare malattie, tra cui dormire sotto la zanzariera (se possibile), munirsi di Autan Tropical (o similari), prediligere abiti in cotone o lino di colore chiaro ed evitare profumi.
Oltre ai medicinali di uso personale, non dimenticate antinfiammatori e antidolorifici, antibiotici ad ampio spettro, gli immancabili antidiarroici con fermenti lattici, antiemetici,
Gomme da masticare per chi soffre il mal d’auto, caramelle per la gola, pastiglie per la tosse, termometro, pomata per contusioni in caso di cadute, repellente per zanzare. Sali minerali, integratori, protezione solare alta, disinfettanti e cerotti. Vedi post sul blog per le linee generali.
Scorta di viveri dall'italia.
Avete letto bene, prendete in seria considerazione questa opportunità.
La cucina mongola è influenzata dal clima e dallo stile di vita delle popolazioni nomadi, di conseguenza carne e latticini sono gli ingredienti predominanti, mentre verdure e spezie sono poco utilizzati. Può risultare utile portarsi da casa barrette o snack. Comuneue non preoccupateVi, in Mongolia si trovano negozi dove comprare cibo.
Fotografie e Videocamera.
Portate il materiale fotografico che riterrete necessario in base alla Vostra necessità e competenza.
Importante. Ricordate di avere il massimo rispetto nel fotografare le persone, soprattutto nei luoghi di preghiera.
Buona educazione è chiedere sempre il permesso.
Il popolo mongolo è ben accetto a farsi fotografare e capita che siano loro a chiederVi di fare una fotografia con loro.
Importante. Fotografare aeroporti, luoghi militari è sempre, severamente, proibito.
COSA COMPRARE.
Prima regola da non dimenticare. TRATTARE sulla cifra, sempre !
Credo sia importante partire da cosa NON DEVE ASSOLUTAMENTE ACQUISTATO.
Evitate di acquistare articoli d’arte, antichità, statuette, uova di dinosauri e altre rarità.
Primo, perchè nella stragrande maggioranza dei casi sono falsi, comprati in Cina e spacciati per reperti preziosi non fate gli Indiana Jones de noaltri !.
Se invece siete Indiana Jones e Ve ne intendete, il rischio è un altro, all’aeroporto rischiate di essere fermati dalla polizia, invitati ad aprire il bagaglio, estrarre tutti gli acquisti sospetti e abbandonarli in dogana.
Certi oggetti non si possono esportare perché fanno parte del patrimonio artistico della Mongolia.
Cerchiamo di rispettare i paesi che visitiamo !
Nella capitale i negozi riservati ai turisti non mancano, con tutto quello che il Paese può offrire : dall’abbigliamento tradizionale al cashmere, dagli oggetti di artigianato ai gioielli d’argento e corallo, dai cd ai libri, dagli scacchi intarsiati in legno ai tappeti, dai francobolli alle monete antiche, dai dipinti alle statuette, dalle bambole in feltro agli strumenti musicali, dal materiale religioso alle bottigliette in pietra per il tabacco…
Esperienza Personale.
Se il Vostro viaggio Vi porterà sugli Altai, a Khovd ci sono molti negozi di cashmere molto vicini tra loro con prezzi più bassi che nella capitale. Consiglio di girarli tutti e comprare qui ! I prezzi sono notevolmente più bassi.
Purtroppo il sottoscritto ha commesso l'errore di aspettare di tornare nella capitale.
Ad Ulaanbator è immancabile una sosta al cosiddetto Mercato Nero, o Narantuul Market. Il nome dice molto sulla sua storia.
Chiamato "mercato nero" fino alla caduta dell unione sovietica , perchè solo qui si potevano trovare materie e materiali che giungevano dall'estero e considerate proibite !.
Un angolo di "vera mongolia", in una città che si stà trasformando e occidentalizzando, forse troppo. Qui potrete incontrare e vedere la quotidianità del popolo mongolo. Gente che viene qui per comprare il necessario da portare ai loro campi, nelle loro gher e per la quotidianità.
Qui si trova di tutto !
E' possibile mangiare al suo interno, assaggiando il cibo mongolo. Attenzione ai giorni di chiusura !
Cashmere.
Se il viaggio Vi porterà nella regione degli Altai, Vi consiglio di comprarlo qui e non aspettare di raggiungere la capitale, sia per i prezzi che per la qualità.

Oggetti di epoca Sovietica.
Tra le bancarelle dei vari mercati o al mercato nero troverete tantissimi oggetti di ogni tipo dell'epoca sovietica.

Vodka.
Un souvenir particolare.

Cercate qualcosa di davvero unico da portare a casa ? Cercate qualcosa di unico da regalare ad amici e parenti come souvenir dalla Mongolia ?
Ecco la risposta.
SHAGAI, un souvenir davvero mongolo.

Che cos'è lo Shagai. Essenzialmente è un gioco “da tavolo”, comprende 4 ossa di malleolo di pecora utilizzate in modo diverso, come dadi, come pedine trasformandole in un gioco da tavolo. Si avete capito bene le ossa della pecora vengono pulite ed utilizzate come gioco.
Esistono numerosi varianti del gioco.
La corsa dei cavalli. Chiamata Mor Uraldah si dispone un centinaio di ossa, uno vicino all’altro in modo da creare un percorso su cui ogni concorrente muoverà il proprio "cavallo", in pratica il classico gioco dell'oca e come dadi si utilizzano 4 ossa.
Nasce spontanea la domanda.
I dadi hanno i numeri ma le ossa ?
Le ossa hanno quattro facce diverse tra loro, ognuna di loro ha un nome :

La faccia con due specie di cerchi alle estremità è il cavallo.
Il lato opposto al cavallo, quello con due fossette, è il cammello.
La faccia con la gobba accentuata è la pecora.
Il lato opposto alla pecora, quella con il buco è la capra.
A seconda della combinazione si sposta la propria pedina.
Ogni cavallo che esce si avanza di una casella, se le ossa sono tutte uguali si avanza di due, al contrario se sono tutte diverse di quattro. Se un osso/dado resta in bilico su una delle due facce più piccole si procede di quattro. Vince chi arriva per primo alla fine del percorso.
Esistono altri giochi con gli shagai, si dice che Genghis Khan gli utilizzasse per "ascoltare" gli spiriti sciamani.
La sera, nelle gher, si giocava anche ad altri giochi.
L'uso del cavaliere.
Al gioco del lancio delle caviglie può partecipare un numero qualsiasi di persone. Le cavigliere sono disposte su un tappeto e i giocatori colpiscono le cavigliere posizionate nello stesso punto con un colpo di dito e le scelgono a loro piacimento. I quattro lati delle cavigliere sono chiamati pecora, capra, cavallo e cammello. Devono essere colpiti dalle stesse figure, come un cavallo da un cavallo, una pecora da una pecora, ecc. Dopo aver colpito le cavigliere, il giocatore ne prende una. La scelta dipende da quale può essere utile per il tiro successivo. Durante la partita, se il giocatore tocca e sposta altre cavigliere o manca il bersaglio, passa il turno al giocatore successivo. Se il giocatore non commette errori, continua e può raccogliere tutte le cavigliere. Se i giocatori vogliono continuare, ogni giocatore dà una certa quantità di cavigliere mentre discutono e rifanno la scorta comune di cavigliere. Il giocatore che finisce per primo tutte le cavigliere perde la partita. Il giocatore che ottiene tutte le cavigliere diventa vincitore. Le regole di questo gioco possono essere discusse in anticipo, come ad esempio se consentire o meno di raccogliere le cavigliere con la mano colpita, cosa fare in caso di "Onkh" (nessuna delle quattro figure è impostata), se consentire di colpire contemporaneamente più cavigliere che condividono la stessa posizione, se consentire di trasportare le cavigliere attaccandole al dito, nonché se consentire di afferrare le cavigliere quando condividono la stessa posizione dopo aver lanciato più di 3 cavigliere.
Allego un link per conoscere ogni possibile versione di gioco con gli shagai. https://mongolianstore.com/shagai-mongolian-anklebone-games/
La cucina mongola è influenzata dal clima ma soprattutto dallo stile di vita delle popolazioni nomadi, di conseguenza carne e latticini sono predominanti. Verdure e spezie sono poco utilizzati. Nella capitale si possono trovare una vasta scelta di ristoranti di diversi stili culinari provenienti da tutto il mondo. Se siete all'inizio del Vostro viaggio il gusto di assaporare la vera cucina mongola sarà molto più forte. Al contrario al termine di un viaggio in mongolia potrebbe non disturbare una cena all'occidentale ! Anzi !Se il viaggio prevede soggiorni presso la popolazione, bisogna prepararsi ad un cibo meno vario di quanto potreste aspettarvi, ricette semplici che si basano sui prodotti dell’allevamento di montoni, mucche e capre.
Oltre alla carne, la cucina si basa su latticini come latte, yogurt, formaggi secchi e bevande a base di latte fermentato.
ATTENZIONE : Capiterà ! ma prima di rifiutare un piatto pensateci bene!, la cultura nomade si basa sui valori dell’ospitalità e rifiutare un piatto è segno di grande maleducazione dando un torto a chi vi offre, con tanta generosità, il cibo per loro sacro.
Aaruul
Latte cagliato essiccato all’aperto e tagliato a cubetti. Da non confondere con i nostri formaggi, i mongoli amano offrirlo agli ospiti lo troverete sempre nelle gher e Vi verrà offerto in ogni momento della giornata.
Esperienza Personale. All'inizio pensavo fosse formaggio ma il sapore e la sua compattezza è molto diverso. Praticamente è un mattoncino ! che viene utilizzato per tutto, come biscotto o snack. Ha un sapore piuttosto sgradevole, salato.

Buuz
I buuz sono ravioli molto simili ai loro omologhi cinesi, oppure ai famosi momo se siete stati in india o Tibet. Farciti con carne di montone, cipolla e aglio, hanno un sapore deciso e caratteristico.
Esperienza Personale. Sono buoni, forse uno dei pochi piatti mongoli che ho mangiato con piacere.
Esiste una versione più piccola, chiamati Bansh, serviti in brodo. Di solito sono serviti in occasione di festività particolari.

Khuushuur
Ravioloni fritti a base di carne di montone, cipolla e aglio. Potrebbero sembrare una versione diversa dei buuz in realtà è un prodotto diverso, una forma che ricorda i nostri "sofficini" a forma di mezzaluna e più grandi dei Buuz. La frittura conferisce una crosta croccante e "copre" il sapore dell'impasto rendendoli deliziosi.
Esperienza Personale. Provati ad un ristorante per un pranzo veloce ho scoperto che, usanza mongola, un pranzo a base di Khuushuur consiste in 4 ravioloni per gli uomini, 3 per le donne. Ottimi ! ma la sera cercavo ancora di digerirli ! nonostante un litro di CocaCola bevuta.

Tsuivan
Semplici noodles, a base di verdure e carne saltate in padella.
Esperienza Personale. Veramente ottimi ne mangerete in grandi quantità sia perchè veramente buoni, sia perchè la cucina mongola non offre molti altri prodotti così.
In Mongolia esiste un detto popolare che dice più o meno così: “una moglie si sceglie in base a come fa l’amore e a come cucina gli Tsuivan!”

Guriltai shu
Il Guriltai shu è una zuppa a base di noodle, verdura e carne di montone, grasso incluso.
Esperienza Personale. Sapore deciso, molto forte e saziante,da provare almeno una volta soprattutto la sera nelle gher quando fuori le temperature cadono.

Khorkhog
Il barbecue mongolo. Piatto tipico consumato sin dai tempi degli antichi guerrieri mongoli. Non immaginatevi carne sulla brace come da noi, il barbecue per i mongoli è leggeremnte diverso. Il khorkhog si prepara cuocendo pezzi di carne all'interno di un contenitore con pietre calde o bollenti, precedentemente scaldate sul fuoco, insieme a vari tipi di verdure.

Boodog
Piatto simile al Khorkhog ma con una differenza importante e inquietante, almeno per noi. Il piatto è preparato con pietre roventi ed è a base di carne di marmotta o capra, le pietre vengono infilate! direttamente all’interno dell’animale precedentemente disossato. La carne viene cotta dall’interno attraverso le pietre.

Cosa bere in Mongolia
Airag
L'airag, spesso chiamato anche kumis, è una bevanda tipica non solo della mongolia ma di molte popolazioni dell'Asia centrale. Si ottiene dalla fermentazione del latte di giumenta, è un derivato del latte, simile al kefir ma con un tasso alcolico superiore, ed è prodotto da fermentanti liquidi, mentre il kefir da fermentanti solidi.
Il tasso alcolico è superiore perchè Il latte di giumenta, da cui si ricava l'airag, possiede un contenuto zuccherino superiore a quello del latte di vacca e di capra.
Esperienza Personale. Possiede un sapore "strano", difficile da descrivere ovviamente dopo averlo provato e riprovato ho deciso che non fà per me.

Suutei tsai
Bevanda molto diffusa in Mongolia. Viene preparato facendo bollire il tè, verde o nero, con acqua e sale e aggiungendo alla fine il latte.
Esperienza Personale. Pensavo fosse il classico tè con latte che molti di Voi avranno assaggiato nei paesi anglosassoni. In realtà è diverso il suo sapore salato è molto forte e pungente.

Vodka
Tranquilli anche se a casa non avete mai bevuto vodka, in Mongolia diventerà un abitudine. Sarà inevitabile ! Fidatevi !
In Mongolia bere vodka è diventato talmente una routine da creare problemi di alcolismo, la sua diffusione risale agli anni dell’influenza russa nel paese. Quando i mongoli aprono una bottiglia è obbligatorio bere almeno tre bicchieri, mai uno di meno, per buona sorte. Se vi invitano a bere, il rifiuto non è considerato altrimenti il malcapitato verrà preso in giro a vita!
Inoltre, quando una bottiglia viene aperta deve !! essere finita !! non hanno l’abitudine lasciarne mezza per il giorno successivo deve finire. Leggenda racconta che gli spiriti maligni entrino nelle bottiglie aperte se non finite.
Nei supermercati troverete un ampia scelta di vodka alcune bottiglie sono bellissime, da collezione.

Cosa fare e non fare a tavola
Ci sono delle piccole accortezze che è meglio sapere prima di partire in Mongolia.
Non prendete cibo con la sinistra ma solo con la destra o con entrambe le mani. Tradizione diffusa in tutta l’Asia. La mano sinistra è considerata la mano con cui ci si lava (in India è quella per pulirsi il lato B !), quindi più sporca e impura della destra. Per i mancini sarà un problema ma sforzatevi, nemmeno il resto al supermercato.
Non rifiutate il cibo offerto e mai ! lamentarsi se non è di vostro gradimento, rifiutare anche una semplice tazza di tè è considerato un gesto molto villano. Bevetene almeno un sorso.
Il viaggio in questione è diviso in tre fasi ben distinte.
La regione dei monti Altai.
Gli Altai mongoli sono la parte del viaggio che più di ogni altra mi ha fatto entrare in contatto con la Mongolia che avevo immaginato. Una regione remota, fatta di vallate immense, montagne, laghi e pascoli, dove il territorio è ancora profondamente legato alla vita dei nomadi kazaki e mongoli.
È qui che abbiamo incontrato famiglie nomadi, vissuto per qualche giorno al loro ritmo e conosciuto da vicino la tradizione degli Eagle Hunters, i cacciatori con le aquile. Più che una semplice successione di luoghi da vedere, gli Altai sono stati soprattutto un'esperienza di incontro con una Mongolia ancora profondamente legata alle proprie tradizioni.
Per me, è stato il momento in cui quel luogo che avevo inseguito per anni ha finalmente iniziato a diventare reale.
Da vedere:
- Tsambagarav Mountain — montagne innevate
- Namarjin Valley — valle nomade
- Gher Tsambagarav N.P. — natura selvaggia
- Tolbo Lake — lago alpino
- Ulgii — cultura kazaka
- Songonii Davaa — passo montano
- Oigor Valley — petroglifi antichi
- Gher Oigor Valley — vita nomade
- Altai Tavan Bogd N.P. — alte montagne
- Presidential Ovoo — culto locale
- Potanic Glacier — ghiacciaio alpino
- Tsagaan Gol — valle glaciale
- White River — acque glaciali
- Shiveet Khairkhan — antichi petroglifi
- Khurgan Nuur — lago turchese
- Khoton Nuur — lago alpino
- Biluut Tolgoi — arte rupestre
- Gher Syrgaly N.P. — pascoli nomadi
- Baga Turgenii Khurkheree — cascata montana
- Ikh Turgenii Valley — valle selvaggia
- Moigot River — acque montane
- Khar Nuur — lago remoto
- Eagle Hunter — caccia tradizionale
- Modon Khushuut Davaa — passo montano
- Sagsai Valley — cultura kazaka
- Khovd River Canyon — canyon fluviale
La regione del Gobi.
Lasciati gli Altai, la Mongolia cambia completamente volto. Il Gobi è un territorio enorme e sorprendentemente vario, fatto di steppe aride, montagne, canyon, dune e pianure che sembrano non avere fine.
Ma rispetto agli Altai, qui ho percepito una Mongolia più turistica e più organizzata per accogliere i visitatori. Alcuni dei luoghi più conosciuti sono ormai tappe consolidate dei circuiti di viaggio e l'incontro con la Mongolia più autentica e con la vita nomade lascia spazio, almeno in parte, a un'esperienza più costruita intorno al turismo. Questo non significa che il Gobi sia meno affascinante. Le dune di Khongoryn Els, i canyon e gli immensi spazi desertici rimangono luoghi straordinari. Semplicemente, dopo l'esperienza vissuta negli Altai, il contrasto si sente.
Ed è proprio questo che ho trovato interessante: nello stesso viaggio ho incontrato due volti molto diversi della Mongolia. Quello più remoto e autentico degli Altai e quello più accessibile e turistico del Gobi.
Da vedere :
- Baga Gazariin Chuluu N.P. — paesaggio roccioso
- Mandalgobi — città desertica
- Tsagaan Suvraga — falesie bianche
- Dalanzadgad — porta Gobi
- Yolyn Canyon — canyon glaciale
- Bayandalai — villaggio desertico
- Khongoriin Els — dune giganti
- Bulgan — oasi verde
- Bayanzag — Flaming Cliffs
- Ongi Monastery — rovine monastiche
- Kharkhorin — antica capitale
- Erdene Zuu — monastero buddhista
- Elsen Tasarkhai — dune sabbiose
Ulaan Batar la capitale.
Ulaanbaatar è stata il mio primo impatto con la Mongolia e, forse proprio per questo, anche quello più difficile da interpretare. Dopo aver immaginato per anni una terra di steppe, nomadi e spazi infiniti, ritrovarsi nel caos della capitale è stato quasi uno shock. Tra traffico, palazzi, periferie in continua espansione e un ritmo di vita molto diverso da quello incontrato negli Altai, la Mongolia che avevo sognato sembrava ancora lontana.
Eppure Ulaanbaatar è una parte importante del viaggio: è il punto d'incontro tra la Mongolia delle tradizioni e quella che guarda alla modernità. Basta allontanarsi dal centro per vedere quanto rapidamente la città lasci spazio alle ger, le tradizionali tende mongole, e a uno stile di vita ancora legato alle proprie origini.
Per me, però, Ulaanbaatar è rimasta soprattutto il contrasto necessario per capire meglio tutto quello che avrei incontrato dopo.
Da vedere:
- Gandan Monastery — buddhismo tibetano
- National History Museum — storia mongola
- Bogd Khaan Winter Palace — residenza reale
- Piazza Sükhbaatar — cuore cittadino
Conclusioni....
Nel mio piccolo spero di esserVi stato di aiuto, ma prima di lasciarVi ho da dirVi ancora alcuni aspetti da "amico" che un giorno spera di incontrarVi su qualche sentiero del mondo.
"Bisogna creare condizioni tali che gli individui facciano propria l'esperienza del benessere e della gioia, anziché la soddisfazione dell'impulso al massimo di piaceri."
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976
Non bisogna lasciare nulla al caso.
... Definitive
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Alla prossima ancora qui, su Bodhirider, per raccontarVi e condividere altre esperienze con nuovi articoli, o su qualche sentiero o in qualche rifugio o bivacco o da qualche parte del mondo per condividere la passione per la montagna e per i viaggi.
A presto!
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