Islanda: viaggio ai confini del mondo, tra ghiaccio, vento e paesaggi impossibili

"...Non so ancora perché, ma penso che le persone possano avere una connessione spirituale con il paesaggio, e questa è una di quelle cose che avviene in Islanda..."
Hannah Kent
Ci sono viaggi che ricordi per quello che hai visto. E poi ce ne sono altri che ricordi per quello che hai provato.
L'Islanda appartiene decisamente alla seconda categoria.
| Articolo basato sulla mia esperienza di viaggio del 2025. Alcune informazioni pratiche possono essere cambiate: per documenti, sicurezza, visti e condizioni di viaggio verificare sempre le fonti ufficiali. |
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INDICE : |
Viaggio realizzato con Avventure nel Mondo.
INFO GENERALI.
Per le informazioni generali (fuso, lingua, moneta, documentazione necessaria all'ingresso nel Paese, sicurezza, situazione sanitaria), rimando al sito della farnesina Viaggiare Sicuri
Dov'è.
L’Islanda è un’isola dell’Europa settentrionale, situata nell’Oceano Atlantico tra Europa e America del Nord. La capitale è Reykjavík.
Visto e formalità di frontiera.
Per i cittadini italiani non è richiesto il visto. È sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto in corso di validità.
Sicurezza.
L’Islanda è considerata un Paese molto sicuro, con un basso livello di criminalità. Le principali attenzioni riguardano piuttosto le condizioni meteorologiche, il vento e la natura selvaggia: è importante seguire le indicazioni locali e prestare attenzione durante gli spostamenti.
Fuso Orario.
In Islanda c’è un’ora in meno rispetto all’Italia durante l’ora solare e due ore in meno durante l’ora legale. L’Islanda non adotta l’ora legale.
Clima e quando andare.
Il clima islandese è oceanico, fresco e molto variabile, con estati miti e inverni freddi ma generalmente non estremi. Il periodo migliore per visitarla va da giugno ad agosto, quando le giornate sono molto lunghe e le condizioni sono più favorevoli per gli spostamenti. L’inverno è invece ideale per chi vuole vedere l’aurora boreale e vivere l’Islanda in una veste più selvaggia.
Telefoni e internet.
La copertura mobile è buona nelle principali zone abitate e lungo le strade principali, mentre può essere più limitata nelle aree più remote. Per i cittadini italiani il roaming funziona come nell’Unione Europea grazie all’accordo “Roam Like at Home”. Wi-Fi disponibile nella maggior parte di hotel, guesthouse e strutture turistiche.
Corrente elettrica.
La corrente elettrica è a 230 V, come in Italia, con prese di tipo F. In genere non è necessario portare un adattatore.
Bagaglio.
Per un viaggio di questo tipo il miglior bagaglio possibile è uno zaino molto capiente o una valigia morbidaa. Sconsiglio quelle rigide. Vedi post sul blog per le linee generali.
VARIE.
Noleggio auto e spostamenti. L'islanda è perfetta per un classico viaggio on the road, di conseguenza l’auto è il mezzo ideale per esplorare l’Islanda in autonomia. Le strade principali sono generalmente ben tenute, ma nelle zone più remote le condizioni possono essere più impegnative. Per percorrere le strade sterrate e gli altopiani), l'interno dell'isola percorribile solo d'estate), è necessario un 4x4. Attenzione al vento, al meteo e ai frequenti cambiamenti delle condizioni stradali.
Trekking. L’Islanda offre alcuni dei trekking più spettacolari d’Europa. Tra i più famosi c’è il Laugavegur, uno dei grandi classici islandesi, che attraversa paesaggi vulcanici, sorgenti termali, montagne colorate e vallate. Molto suggestivi anche il Fimmvörðuháls, tra ghiacciai e vulcani, e i sentieri della zona di Þórsmörk. Per escursioni più brevi meritano sicuramente i percorsi verso Glymur, una delle cascate più alte d’Islanda, e quelli nel Parco Nazionale di Skaftafell. Per chi cerca qualcosa di meno impegnativo, l’Islanda offre moltissimi sentieri brevi che permettono di raggiungere cascate, canyon, sorgenti termali e punti panoramici senza affrontare veri trekking di più giorni.
Terme e piscine geotermali. Le acque geotermali sono parte integrante dell’esperienza islandese e durante il giro dell’isola vale la pena concedersi qualche sosta in acqua calda, spesso immersi in paesaggi spettacolari. Oltre alla famosa Blue Lagoon, vicino a Reykjavík, ci sono alternative più autentiche e meno affollate: le Mývatn Nature Baths, nel nord, sono perfette dopo aver esplorato l’area vulcanica di Mývatn, mentre a Reykjadalur si può raggiungere a piedi un vero fiume di acqua calda naturale dove fare il bagno. Piccole chicche: provare una delle numerose piscine pubbliche geotermali frequentate dagli islandesi e, quando possibile, fare il bagno all’aperto con il freddo intorno. È un’esperienza semplice ma assolutamente da provare: acqua calda, paesaggio selvaggio e silenzio.
Abbigliamento.
Abbigliamento a strati e soprattutto impermeabile e antivento. Anche in estate le temperature possono essere basse e il tempo cambia rapidamente. Indispensabili scarpe da trekking impermeabili, giacca a vento, pile o maglione caldo, berretto e guanti. Non dimenticate il costume da bagno per i bagni nelle terme naturali !!!
COSA COMPRARE.
L’Islanda non è una meta per lo shopping tradizionale, ma offre diversi prodotti tipici e artigianali interessanti. Tra i souvenir più caratteristici ci sono i maglioni islandesi Lopapeysa, realizzati con la particolare lana locale, prodotti in lana e oggetti di artigianato. Interessanti anche sale, prodotti alimentari e dolci alla liquirizia, molto amata dagli islandesi.
Per gli appassionati di bevande, si possono cercare alcuni spirits tipicamente islandesi, come il Brennivín, il celebre distillato islandese conosciuto come Black Death, oppure liquori e distillati locali aromatizzati con ingredienti tipici del territorio.
Piccole chicche: prodotti a base di lava vulcanica, cosmetici alla silice e, naturalmente, qualche confezione di liquirizia islandese. Per gli alcolici, meglio acquistare nei Vínbúðin, i negozi autorizzati alla vendita di bevande alcoliche in Islanda.
COSA MANGIARE.
La cucina islandese è semplice e fortemente legata al territorio e al mare. Da provare il pesce fresco, soprattutto merluzzo, salmone e aringhe, e l’agnello islandese, molto apprezzato per la qualità della carne. Tra i piatti più particolari c’è l’hákarl, lo squalo fermentato, una vera specialità per i più coraggiosi. Viene servito con un bicchiere di alcol quasi puro per coprire l'odore e il sapore di ammoniaca da provare.
Da assaggiare anche lo skyr, prodotto lattiero-caseario simile allo yogurt, ottimo a colazione o come spuntino, e le kleinur, tipiche ciambelline di pasta fritta.
Piccole chicche: durante il viaggio fermati nei piccoli villaggi di pescatori per assaggiare zuppe di pesce e piatti locali. E se vuoi provare qualcosa di davvero islandese, cerca il pylsur, il famoso hot dog di Reykjavík: semplice, economico e sorprendentemente buono.
COSA VEDERE.
Il modo migliore per scoprire l’Islanda è percorrere la Ring Road (Route 1), la strada che compie il giro completo dell’isola.
Nel mio viaggio ho percorso la Ring Road in senso antiorario, partendo da Reykjavík e dirigendomi verso nord e poi verso est, per scendere lungo la costa orientale e meridionale e rientrare infine nella capitale.
Questo è il percorso principale del viaggio, con alcune delle deviazioni e delle attrazioni più interessanti lungo la strada.
- Reykjavík

Hallgrímskirkja
Il viaggio parte dalla capitale islandese.
La capitale islandese è piccola e si visita facilmente a piedi. Da non perdere la Hallgrímskirkja, la chiesa simbolo della città, il Sun Voyager, la scultura sul lungomare, e il colorato centro storico con Laugavegur, la strada principale ricca di negozi, locali e ristoranti. Interessante anche il vecchio porto, da dove partono le escursioni per l’avvistamento delle balene.
Piccole chicche: salire sulla torre della Hallgrímskirkja per una splendida vista sulla città, cercare le numerose opere di street art sparse per il centro e fare una passeggiata fino al Grótta Lighthouse, nella parte occidentale della città. Se capita una giornata di maltempo, una sosta in una delle piscine geotermali pubbliche di Reykjavík è un’esperienza molto islandese.
Reykjavík è il punto di partenza e di arrivo del grande giro dell’isola.
- L’ovest dell’Islanda
Lasciata Reykjavík si imbocca la Ring Road verso nord, attraversando l’ovest dell’isola. È una zona caratterizzata da montagne, vallate, coste e piccoli centri abitati.
Tra le tappe più interessanti:
- Borgarnes
- Deildartunguhver, una delle sorgenti termali più potenti d’Europa
- Hraunfossar, spettacolari cascate che sgorgano dalla lava
- Barnafoss, poco distante da Hraunfossar
Deviazione: penisola di Snæfellsnes
Se si dispone di tempo, vale assolutamente la pena dedicare una giornata alla penisola di Snæfellsnes, spesso definita una "Islanda in miniatura".
Da vedere:
- Kirkjufell
- Kirkjufellsfoss
- Arnarstapi
- Djúpalónssandur
- Snæfellsjökull

Djúpalónssandur La Spiaggia Nera
- Il nord: Akureyri e Goðafoss
Proseguendo verso nord si raggiunge Akureyri, la principale città dell’Islanda settentrionale. Da qui si può raggiungere facilmente la spettacolare Goðafoss, la "cascata degli dei", una delle più belle del nord.
Akureyri è anche un ottimo punto di partenza per esplorare la regione circostante.

Goðafoss
Deviazione: Húsavík
Da Akureyri è possibile raggiungere Húsavík, famosa soprattutto per le escursioni di whale watching.
- Il lago Mývatn
Continuando verso est si arriva nella zona del lago Mývatn, una delle aree più interessanti dal punto di vista geologico.
Da vedere:
- Hverir, con fumarole e pozze di fango
- Dimmuborgir, il labirinto di formazioni laviche
- Krafla
- Víti, il cratere vulcanico
- Grjótagjá
- Mývatn Nature Baths
È una delle zone in cui si percepisce maggiormente l’origine vulcanica dell’Islanda.
- Dettifoss
Da Mývatn si può fare una deviazione verso Dettifoss, una delle cascate più potenti d’Europa. L’acqua, il rumore e il paesaggio desertico che la circonda rendono questa tappa completamente diversa dalle grandi cascate della costa sud.
- I Fiordi Orientali
Proseguendo verso est si entra nei Fiordi Orientali. La Ring Road attraversa una successione di fiordi, montagne e piccoli villaggi di pescatori.
Tra le località più interessanti:
- Egilsstaðir
- Seyðisfjörður
- Djúpivogur
- Höfn

Seyðisfjörður
È una delle zone più tranquille e meno affollate dell’itinerario. Qui vale la pena soprattutto guidare senza fretta e godersi il paesaggio.
-Jökulsárlón e il Vatnajökull
Da Höfn si prosegue verso sud entrando in una delle zone più spettacolari dell’Islanda. Nel Parco Nazionale di Vatnajökull si incontrano ghiacciai, montagne e distese di lava.
Da non perdere:
- Vatnajökull, la grande calotta glaciale
- Skaftafell
- Svartifoss
- Jökulsárlón, la famosa laguna glaciale
- Diamond Beach

Jökulsárlón
La laguna di Jökulsárlón, con gli iceberg che galleggiano nell’acqua e raggiungono il mare, è una delle immagini più iconiche dell’Islanda.
- La costa sud
Continuando verso ovest lungo la costa meridionale si incontrano alcune delle attrazioni naturali più famose dell’intero Paese.
Da vedere:
- Vík
- Reynisfjara, la spiaggia di sabbia nera
- Dyrhólaey
- Sólheimajökull
- Skógafoss
- Seljalandsfoss

Seljalandsfoss
È probabilmente il tratto più conosciuto e fotografato dell’Islanda.
- Il Golden Circle
Prima di rientrare a Reykjavík si può dedicare una giornata al Golden Circle, una delle escursioni più famose del Paese.
Le tre tappe classiche sono:
- Þingvellir, sito storico e geologico
- Geysir, l’area geotermale con Strokkur
- Gullfoss, una delle cascate più spettacolari d’Islanda
- Ritorno a Reykjavík
Dal Golden Circle si rientra infine a Reykjavík, completando il giro dell’isola.
Il percorso in sintesi
Reykjavík → Ovest → Snæfellsnes → Nord → Akureyri → Goðafoss → Mývatn → Dettifoss → Fiordi Orientali → Höfn → Jökulsárlón → Skaftafell → Costa Sud → Golden Circle → Reykjavík
Percorrere l’Islanda in questo senso significa vedere il paesaggio cambiare continuamente: dalle montagne e dai fiordi del nord ai vulcani del Mývatn, dai grandi ghiacciai dell’est alle spiagge nere della costa sud.
Un grande viaggio ad anello nel quale, alla fine, la strada è parte integrante della destinazione.
Galleria Fotografica.
Conclusioni....
Nel mio piccolo spero di esserVi stato di aiuto, ma prima di lasciarVi ho da dirVi ancora alcuni aspetti da "amico" che un giorno spera di incontrarVi su qualche sentiero del mondo.
"Bisogna creare condizioni tali che gli individui facciano propria l'esperienza del benessere e della gioia, anziché la soddisfazione dell'impulso al massimo di piaceri."
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976
Non bisogna lasciare nulla al caso.
... Definitive
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Alla prossima ancora qui, su Bodhirider, per raccontarVi e condividere altre esperienze con nuovi articoli, o su qualche sentiero o in qualche rifugio o bivacco o da qualche parte del mondo per condividere la passione per la montagna e per i viaggi.
A presto!
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