Bergamasca Nascosta: 4 Realtà di Montagna da Scoprire

Ci sono posti che si raccontano da soli, con il nome che si porta dietro già una fama — e poi ci sono le cose che succedono a due passi da casa tua, di cui magari hai solo sentito parlare una volta, per caso, e che non finiscono mai in nessuna classifica delle “eccellenze di montagna”. Queste quattro, nella mia Bergamasca, sono di questo secondo tipo. Non le ho scoperte cercando “esempi di rilancio della montagna” su internet. Le conoscevo già, nel modo in cui si conoscono le cose della propria terra: di striscio, per sentito dire, senza averci mai pensato fino in fondo.
Un profumo che sa di conca
A Castione della Presolana, ai piedi del massiccio che dà il nome a tutta la zona, un piccolo laboratorio produce da qualche anno una linea di profumi che si chiama, semplicemente, Acqua di Presolana. Non il solito souvenir da baita con l’etichetta di montagna appiccicata sopra per vendere meglio: un vero tentativo di tradurre in essenza quello che si prova camminando tra i boschi della conca, quando l’aria pura attraversa il corpo e il respiro si mescola agli aromi del sottobosco. Hanno chiamato le loro linee “Rugiada”, “Sottobosco”, “Armonia alpina” — nomi che sembrano usciti da un diario di montagna più che da un catalogo di profumeria.

Il latte d’asina e la stella alpina
A pochi passi da lì, sempre a Castione, un’altra storia ancora più personale: quella di Marina Salomoni, che ha fondato Presolana Skincare partendo da un’intuizione tutta sua, nata osservando da vicino il territorio in cui è cresciuta. Ha messo insieme il latte d’asina — un ingrediente antico, usato fin dall’epoca romana per la cura della pelle — con la stella alpina, uno dei fiori simbolo delle Alpi, famoso per le sue proprietà antiossidanti e protettive. Il risultato è una linea di sieri e creme che porta il nome stesso della montagna sotto cui sono nati, pensati non come un prodotto generico “ispirato” alla natura, ma come una vera e propria biotecnologia alpina, frutto di anni di studio sulle piante e gli ingredienti del proprio territorio.

La prima birra agricola della Val Seriana
Più su, verso Ardesio, in Val Seriana, c’è l’Azienda Agricola Prat di Bus, che qualche anno fa ha fatto una scelta controcorrente rispetto a come nasce di solito una birra artigianale: invece di comprare malto e cereali già pronti sul mercato — spesso importati da chissà dove — ha deciso di coltivarli direttamente, orzo e cereali, nei propri campi, seguendo un protocollo di conversione biologica. Non la solita birra artigianale “di moda”, ma quella che in gergo si chiama birra agricola: un prodotto che nasce davvero dalla terra su cui viene fatto, dal seme fino alla bottiglia, con un legame al territorio che poche etichette possono vantare davvero.

Mezzo secolo di latte scalvino
E poi c’è lei, la Latteria Sociale di Scalve, a Vilminore — un’istituzione, più che un’azienda, per chi è cresciuto in questa valle. Da quasi mezzo secolo trasforma ogni giorno circa cinquanta quintali di latte, raccolto la sera e lavorato insieme a quello della
mattina, in formaggi che portano nomi che sono quasi geografia pura: la Formaggella della Val di Scalve, lo Scalvitondo, lo Scalvitufo. E tra questi, uno in particolare mi ha colpito scoprendolo: lo Stracchino Gleno, che porta il nome della stessa diga di cui ho scritto il mio primissimo articolo per questo blog. Un formaggio nato per ricordare, probabilmente senza troppa retorica dietro, la memoria di una tragedia che ha segnato per sempre questa valle.
Quattro storie, una sola domanda
Non so se queste quattro realtà si conoscano tra loro, se i titolari si siano mai incrociati a una fiera di paese o semplicemente al bar. Ma messe una accanto all’altra, raccontano qualcosa che nessuna singola di esse racconterebbe da sola: che nella mia valle, lontano dai riflettori e dalle classifiche dei “borghi più belli”, c’è gente che ha deciso di scommettere su quello che la montagna offre — un fiore, un’erba, un cereale, un litro di latte — invece di arrendersi all’idea che l’unico futuro possibile fosse scendere a valle.
Non sono storie che fanno notizia sui grandi giornali. Sono le storie che si trovano solo se si è già di qui, o se si ha la pazienza di cercarle una per una, senza fretta, proprio come il latte che si munge la sera e si lavora solo la mattina dopo.
Fonti
Acqua di Presolana, sito ufficiale — https://www.acquadipresolana.it/
Presolana Skincare, sito ufficiale — https://presolanaskincare.it/
Azienda Agricola Prat di Bus / Birrificio Asta, sito ufficiale — https://www.pratdibuskmzero.it/
Latteria Sociale di Scalve, sito ufficiale — https://www.latteriasocialediscalve.it/
Credits : Internet (foto)
Conclusioni....
Nel mio piccolo spero di esserVi stato di aiuto, ma prima di lasciarVi ho da dirVi ancora alcuni aspetti da "amico" che un giorno spera di incontrarVi su qualche sentiero.
"Bisogna creare condizioni tali che gli individui facciano propria l'esperienza del benessere e della gioia, anziché la soddisfazione dell'impulso al massimo di piaceri."
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976
Non bisogna lasciare nulla al caso.
... Definitive
Spero di averVi aiutato a conoscere un pò di più questo mondo per poter vivere in armonia e semplicità l'attività in montagna.
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Alla prossima ancora qui, su Bodhirider, per raccontarVi e condividere altre esperienze con nuovi articoli, o su qualche sentiero o in qualche rifugio o bivacco per condividere la passione per la montagna.
A presto!
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