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Perù

logoSentivo il cuore battere fortissimo come mai nella mia vita, il respiro affannosso, la bocca aperta per far entrare più aria e passi lenti, brevi. Mi volto credendo di avere con me i compagni di viaggio e invece ero solo, felice e stupefatto. Quante volte mi è capitato di restare abbagliato e senza parole di fronte alla bellezza del mondo e alle sorprese che la natura mi offre gratuitamente, ma le vinicunca o rainbow mountain sono state incredibili, come tutto questo paese.

Articolo basato sulla mia esperienza di viaggio del 2018. Alcune informazioni pratiche possono essere cambiate: per documenti, sicurezza, visti e condizioni di viaggio verificare sempre le fonti ufficiali.

Pensi al Perù e non puoi che pensare a questo.

vallesagrada 008 

Macchu Pichu. La sua incredibile storia e il mito che circonda la civiltà inca. Ma dal primo momento che ho messo piede in questo paese tutto è stato una sorpresa.

Le sue città, Lima ma soprattutto Arequipa e Cuzco, la sua natura incontaminata che raggiunge il suo apice con le rainbow o vinicunca (come vengono chiamate qui le montagne colorate) mountain e il sogno di poter camminare sulle ande. 

Gli inca, "...Gli Inca [..], furono gli artefici di una delle maggiori civiltà precolombiane che si sviluppò nell'altopiano andino, tra il XIII e il XVI secolo, giungendo a costituirvi un vasto impero...." tratto da Wikipedia. Le leggende, i miti che circondano questa civiltà è stata trama di libri, storie e kilometri di inchiostro sono stati utilizzati senza mai arrivare a un fine. In fondo il mito...

"...Dopo tutto io credo che i miti e le leggende siano in gran parte fatti di ‘verità’, e in realtà presentino aspetti della verità che possono essere recepiti solamente sotto questa forma; e certe verità furono scoperte molto tempo fa e ritornano sempre.
(JRR Tolkien)..."

La loro lingua, Quechua (wow ! avete scoperto che non è un noto brand), la loro storia e le loro costruzioni. Una civiltà che, nel rispetto della pachamama (madre terra), a modellato la natura in maniera unica e la valle sacra, o valle sagrada è il centro di questa architettura inca. 

Il mito, Macchu Pichu, è dietro di me, la discesa verso Aguas Calientes avviene a piedi e il tempo è tornato a fare le bizze, scrosci d'acqua violenti a momenti di calma piatta, il tutto tra una strada tramutata in fanghiglia, tagli nella foresta tanto che mi pare di essere Indiana Jones. Nonostante tutto trovo il tempo di pensare che la nebbia e il brutto tempo, presente fin dalla mattina, non ha rovinato la visita anzi, mi scopro a ridere soddisfatto, nonostante la fatica inizi a farsi sentire, "..la magia del luogo è ancora più forte con questo meteo, sono un esploratore !! ...macchu pichu così è veramente magica, il suo mito è servito..", comunque, penso e spero che alla fine di questa discesa di poter trovare un locale aperto per prendere qualcosa di caldo.

I misteri e la magia del Perù non si fermano qui, le linee di nazca sono pane quotidiano per gli ufologi e chi vuole sognare e immergersi in sogni di fantascienza. Sicuri siano solo semplici sogni ?

Se non fosse per il pessimo servizio che ha rovinato l'esperienza il volo sulle linee ti fà nascere mille domande su questa realtà tanto strana (come i cerchi nel grano). Domande che rendono la vita un luogo di misteri, spesso sono le cause per uscire e scoprire il mondo con quegli occhi curiosi che ognuno di noi non dovrebbe mai perdere.

Nazca, Macchu Pichu, Rainbow mountain, il lago Titicaca, Huacachina e molto altro sono le cartine del turista, ogni giorno sul pulmino che ci scarrozzava da un luogo all'altro, costeggiando l'oceano, attraversando paesini sperduti o luoghi che parevano essere fuori dal mondo talmente erano isolati, tra un "rametto" di foglie di coca che masticavo credendo che mi avrebbe aiutato per l'altitudine, senza dimenticare un sorso di ottimo inca mate o mate de coca, un pensiero mi girava in testa, come sempre.

Viaggio realizzato con Viaggi avventure nel mondo.

 

INDICE :

 

 

 

 

 

Viaggio realizzato con Avventure nel Mondo.

 

INFO GENERALI.

Dov'è.

Tratto da Wikipedia. "...Il Perù (in spagnolo: Perú, in quechua e aymara: Piru) è uno Stato dell'America meridionale. Confina a nord con Ecuador e Colombia, a est con il Brasile, a sud-est con la Bolivia, a sud con il Cile, e ad ovest con l'Oceano Pacifico.."

Clima e Quando andare.

Tra giugno ed ottobre, la nostra primavera-estate-autunno.
Il periodo migliore per visitare la zona sud, quella più visitata dal turista perchè qui sono concentrate le maggiori attrazioni, è senz’altro durante l’inverno australe (la nostra estate), con un clima secco. Sono partito all'inizio di Agosto sfruttando le ferie estive e, tranne i due giorni a Macchu Pichu, non abbiamo mai incontrato brutto tempo.

Il clima in Perù è "...temperature nella capitale: 16-18ºC in inverno, 25-30ºC in estate. Tempo umido e coperto d' inverno (maggio-agosto), soleggiato d'estate (gennaio-marzo). Forte umidità tutto l'anno, piogge pressoché assenti..." tratto dal sito Viaggiare Sicuri

Telefoni e internet.

Rimando alle info generali. Posso aggiungere che in alberghi e ristoranti (non sempre), il wi-fi funziona.

Corrente elettrica.

In Perù la corrente elettrica è erogata a 220 volt, 50 Hz.

Le spine essenzialmente di due tipi:

  • europee, con spina a due poli rotondi, normali. Più frequenti;
  • inglesi (rare) a due poli piatti.

Ovvio ricordare una o più POWER BANK.

VARIE

Bagaglio.
Per un viaggio in Peru rimando al post sul blog.

Abbigliamento.
Per un viaggio in Peru rimando al post sul blog

Salute e medicinali.
Nessuna vaccinazione è obbligatoria.
Oltre ai medicinali di uso personale, vedi post sul blog per le linee generali.

Fotografie e videocamera.
Portate il materiale fotografico che riterrete necessario in base alla Vostra necessità e competenza.
Buona educazione è chiedere sempre il permesso.



COSA COMPRARE.

Prima di tutto ricordati la prima e sacra regola. CONTRATTA !! sempre !!

Partiamo da qualcosa che potrà apparirvi "strano", poco "etico", "criminale", ma sì. Lo ammetto. Ho provato e quasi ogni giorno la masticavo. La coca. Foglie di coca, si comprano ovunque insieme ai cubetti/striscie di stevia che va inserita tra le foglie per "addolcire" il gusto.

Vi stò consigliando di comprare le foglie di coca ? No !! voglio vederVi all'aeroporto !

Quello che potete trovare è tutto il resto a base di coca. Caramelle, dolci, cioccolato ma soprattutto il famoso mate de coca ! un infuso tipo il nostro te.

Abbigliamento. Maglioni, giacche e accessori come le famose berrette (chullo) o i cappelli, i guanti tutti fatti a mano con lana d'alpaca o di vigogna. Tutti morbidissimi e coloratissimi, tengono un caldo allucinante !

Poncho ! Perfetto da usare anche durante il viaggio.

Monili. Ci sono molti monili fatti con la lana ma pure in metallo veramente unici e belli

Bambole peruviane. Fatte rigorosamente a mano vestite con abiti tradizionali molto colorati.

Flauto Pan. Ce ne sono pure piccoli che stanno in valigia, è il classico flauto che creare quel suono che subito richiama il mondo andino.

Gioielli. Bellissimi e molto particolari si rifanno all'arte inca pre-colombiana. Ovviamente i prezzi differiscono molto.

Capitolo Cibo e bevande. Ho già accennato al mate de coca, poi il pisco, tipico liquore andino (un'acquavite, ricavata dalla distillazione di vino bianco e rosato, aromatico e non).

Attenzione a non farVi fregare, come il sottoscritto, dai commercianti che si trovano all'interno di petra. Al momento ti pare di aver fatto l'acquisto del secolo poi arrivi a casa e scopri che gli incensi fanno schifo e non profumano.

COSA MANGIARE

Lomo Saltado
Uno dei piatti che ricordi del viaggio: carne saltata con verdure, patate e riso. È interessante anche perché racconta l'incontro tra cucina peruviana e influenze cinesi.

Cuy
Questa è sicuramente una delle chicche della pagina. Il porcellino d'India è una specialità tradizionale delle Ande. Non serve fare una lunga spiegazione: basta raccontare la tua esperienza, perché per un lettore italiano è una cosa decisamente curiosa.

Quinoa
Non la presenterei semplicemente come “superfood”, termine ormai abusato. In Perù è un alimento tradizionale delle Ande, utilizzato da secoli.

DA BERE

Chicha
Qui farei una distinzione, perché “chicha” può indicare bevande diverse. Se ricordi quale hai bevuto — chicha morada oppure chicha de jora — possiamo essere più precisi.

Pisco
Naturalmente da inserire. E qui possiamo citare anche il Pisco Sour se lo hai provato.

Mate de coca
Perfetto per il tuo viaggio sulle Ande. Non lo presenterei soltanto come bevanda: era anche qualcosa di legato all'esperienza dell'altitudine e alla vita quotidiana nei luoghi che hai attraversato.

Pachamanca, purtoppo non sono riuscito a provare ma se decidete di viaggiare in Perù la terrei come “da conoscere”. È una delle preparazioni tradizionali più interessanti delle Ande, cotta nella terra con pietre roventi.

VIAGGIARE IN PERU.

Cosa c’è da vedere. (i nomi sottolineati sono link che rimandano a maps)

Arequipa. conosciuta come "La Ciudad Blanca" ("la città bianca") per il colore della pietra con la quale sono costruiti tutti gli edifici principali del centro storico, dal 2000 dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. La città sorge ai piedi del vulcano El Misti (5.822 m s.l.m.) ben visibile dalla piazza principale. Plaza de Armas con i suoi portici e le terrazze dove poter mangiare e guardare la sua bellezza. La cattedrale, e le sue vie che partendo da qui portano a scoprire piccoli gioielli come la Claustros de La Compañía, un chiostro unico che lascia senza fiato. Oppure il convento Santo Domingo, i molti musei e le chiese come l'incredibile e coloratissimo Monastero di Santa Catalina (non dista molto dalla piazza).

Chincero. Un primo assaggio della valle sagrada degli inca.

Chivay. Buttiamoci nel Cañón del colca per osservare i famosi condor. Chivay è il centro urbano principale fra quelli situati nel Cañón piccola, con la classica piazza centrale quadrata con le via d'accesso ai lati e i mercati che si sviluppano ovunque. Ci si ferma a Chivay per dormire e mangiare prima di raggiungere il famoso Cruz del Condor dove assistere, se siete fortunati, al volo del condor delle ande. Se raggiuntete Chivay nel primo pomeriggio, o in tarda mattina, e vi restate una notte si può visitare l'osservatorio astronomico, privato e a pagamento all'interno di una struttura alberghiera dove è posto un telescopio per osservare, la volta celeste. 

Oppure le riposare alle Sorgenti termali di La Calera, situate a circa tre chilometri da Chivay, una bella piscina con acqua calda termale. Si può raggiungere in auto e dal parcheggio si sttraversa un ponte in corde e assi di legno, oppure, e ve lo consiglio, utilizzare la Zip Lining !! Ce ne sono tre in questa zona, la prima poco prima le sorgenti termali le seconde due poco dopo.

Insieme a tutto il gruppo abbiamo deciso di raggiungere le terme con questo mezzo.

Caschetto, guanti e imbragatura e poi via !!  aggrappati a una corda, con stazioni di intermezzo dove gli operatori ti fermano, voli verso le terme che nell'ultimo tratto si trovano sotto di te. Un esperienza davvero unica ed adrenalinica ! Che spasso.
Ultimo punto d'interesse il Ponte Inca, realizzato in pietra, sovrasta il fiume Colca, struttura bella in pasrticolare le statue.

Huacachina. Un luogo sorprendente. Da qualche km guardo fuori dal finestrino, da questa oasi non mi aspetto niente la mente è impegnata a osservare questa piccola città uguale a molte altre del sudamerica, cartelli enormi, polvere, sempre troppa, un colore monotono delle case, del mondo che mi circonda e mi chiedo "come fai a vivere qui ?", in lontananza ecco le montagne anche loro anonime, con un unico colore. Poi finalmente le case si diradano e compare un unico ambiente, la sabbia si fà fine molto fine, " mi pare la sabbia del deserto ! ", dico al vicino. Infine ecco le dune e la strada pare finirci dentro, il solito cartello "Bienvenidos a la Huacachina" e la sorpresa mi colpisce. Parcheggiamo il bus e il gruppo si catapulta via, chi alla ricerca di un bagno, chi affitta una tavola per fare "snowboard" sulla sabbia, il servizio quad è momentaneamente sospeso per un incidente avvenuto poco prima, purtroppo non avremo il tempo di aspettare per goderci un giro sui quad. Io parto a camminare in cerca del "nulla", del "vuoto dell'anima" che solo il deserto e le dune donano. 

Dopo aver divagato rischiando di perdersi si può tonare alll'oasi e rifrescarsi sul bordo.

Isole Ballestas. Ammetto la delusione, la visita alle isole mi è sempre apparsa come una pagliacciata da turisti, indossate le mantelle e quel lugubre avvertimento "mettetevi un cappello largo per l'alto rischio degli escrementi di volatili", "bene cazzo che bell'augurio !". 

Saliti in barca inizia un tour che avvicinandosi alle isole, considerate un vero santuario per la fauna marina, sula piediazzurri, i pinguini di Humboldt, otarie orsine e i leoni marini. Siamo nella regione di pisco sulla costa meridionale del Perù, nella riserva nazionale di Paracas.

Onestamente l'unica cosa interessante in tutto il tour è stato vedere il candelabro o tridente, una grande struttura geoglifica di 120 metri, pare abbia a che fare con le Linee di Nazca. 

Personalmente non ho trovato interessante la gita, a meno che non siate interessati all'aspetto faunistico della zona. Se soffrire di mal di mare prendete i farmaci adeguati, le barche si muovono molto.

Linee di Nazca. Misteri, leggende mai chiarite. Ufologi di tutto il mondo unitevi e spiegate le linee di Nazca perchè questa meraviglia è qualcosa di veramente inspiegabile. Un mito alimentato anche per motivo turistici certo ma quel profumo di mistero rende la visita e il volo su Nazca da non perdere.

Purtroppo la giornata, la visita e il volo è stata rovinata per l'organizzazione pessima e un pò "mafiosa" se mi permettete il termine. "Paghi bene" allora sali altrimenti mettiti in coda. Così sono finito sull'ultimo volo della giornata inizia dopo a causa di condizioni meteorologiche difficile che rendevano la vista sulle linne un pò problematiche.

Insomma dopo molto tribolare sono qui a camminare sulla pista per prendere il piccolo aereo che ci porterà a vedere il mistero. 

Unica avvertenza se soffrite il mal di volo prendete dei farmci il volo è piuttosto movimentato. Molti turisti appena scesi gli ho visti correre in bagno a vomitare.

Lima. Non solo la capitale, una metropoli con tantissime cose da vedere. 

Palacio de Gobierno, residenza ufficiale del Presidente. Si trova nel centro storico della città, a Plaza Mayor, o meglio Plaza de Armas.

La Chiesa di San Francesco e il suo convento, anch'esso situato nel centro storico della città, ne rappresenta uno degli angoli più belli e suggestivi, specialmente le catacombe.

La Cattedrale di Lima sita sul lato est di Plaza de Armas.

Miraflores. Quartiere affacciato sull'Oceano Pacifico tra più moderni e lussuosi della città. Incredibile vedere come un palazzo nuovo con uno stile moderno sia alternato a palazzi vecchi e rovine, il tutto tra meravigliosi parchi, dove fare una passeggiata con la vista panoramica sull'oceano è obbligatoria, come raggiungere  il Park Of Love dove la statua di due innamorati si abbracciano e si baciano appassionatamente.

Barranco. Un quartiere unico con quell'aria bohémien che lo contraddistingue tra case color pastello, murales, piccole gallerie d’arte e locali minimal-chic, alcuni minimal nel senso pure stretto di dimensioni, artisti di strada e poi lì in fondo il ponte De Los Suspiros cuore energico del quartiere. E' vicino a Miraflores. 

Plaza Sant Martin, il suo candore bianco si contrappone ai colori e la vivacità di Barranco al centro la statua di José de San Martin, liberatore del Paese.

Salinas di Maras. Altra sorpresa. L'area di Cusco è veramente incredibile e offre una serie di sorprese da togliere il fiato. Una di queste sono le Salinas. Il pulmino scende piano lungo una strada bianca con molto traffico e l'immancabile polvere. Ecco li sotto le vasche di sale utilizzate già dagli inca per estrarre il sale. Dall'alto della montagna, dove si trova una sorgente calda, un piccolo ruscello d'acqua molto salina, posso confermarlo perchè si può assaggiare all'inizio del percorso che porta tra le vasche. L'ingresso è caratterizzato dai soliti mercatini che vendono di tutto a base di sale. Ricordo che la riserva è privata e si paga.

Su può camminare tra le vasche seguendo il percorso, ed è possibile anche camminare tra di loro facendo molta attenzione a non scivolare.

Lascio per ultime le tre esperienze più incredibili che, mio parere, Vi lasceranno senza parole. #pelledoca

Lago Titicaca. Un lago, un mare, una vita, una storia. Il Lago Titicaca, situato tra Perù e Bolivia, è il lago navigabile alla maggiore altitudine al mondo. Attorno al nome nasce l'ennesimo mistero di questo Paese e di questo viaggio. Secondo alcuni il nome deriva dall'isola chiamata Intikjarka. L'unione di due parole aymara e quechua, Inti,ovvero Sole, e kjarka ovvero masso rupestre. La seconda ipotesi è che il nome derivi da Titi, ovvero gatto o puma, e kaka, cioè pietra.

Questo perchè se osservate il lago dall'alto sembra un puma che caccia una viscaccia (roditore della famiglia dei cincillà).

Per scoprire il lago dalla sponda peruviana per scoprire si parte da Puno. Il tour di due giorni sul lago inizia con la visita all'isola degli Uros, un esperienza "brutta" perchè costruita in modo spudorato per i turisti occidentali idioti e da spennare. Al di là di questo aspetto l'isola galleggiante e il tour su una loro imbarcazione tipica può rimanere interessante ma quel lato "turistico" non riesce a farmi godere a pieno il tour. Da qui si punta verso l'isola di Amantani dove alloggeremo presso la casa dei locali che affittano stanze delle loro case per turisti che vogliono vivere un esperienza diversa. Io ho alloggiato nella casa Chaska Wasi, la prima salendo dal porto con una vista incredibile sul lago. Svegliarsi la mattina con l'azzuro del cielo e dell'acqua è stato bellissimo.

Sull'isola è possibile fare un trek che porta su fino al Centro Ceremonial Pachatata e al Centro Ceremonial Pachamama dove il tramonto diventa magia.

Passata la notte e un risveglio indimenticabile si riprende la barca direzione isola Taquile per un trek, leggero e senza fatica, che porta a visitare l'isola da una parte all'altra. Passando per la piazza del "paese" e poi scendere per molti gradini, pare non finiscano più, fino al porto dove si riprenderà la barca per tornare a Puno una navigazione lenta per godere questo spettacolo.

Valle Sagrada. Quante parole si possono spendere su questa valle, la culla degli Inca, il cuore della loro incredibile storia.

La valle Sacra parte dalla capitale dell'impero Inca, Cusco, una città bellissima da visitare : 

Plaza de Armas la piazza principale su cui affaccia l'imponente Catedral, dietro la Catedral potete trovare il museo Inka l'edificio prima di essere un museo era una delle case coloniali più belle della città.

La Iglesia De La Compañia De Jesús dall'alto certo non si può non notare il Mirador de Plaza Sán Cristobal dove spicca la croce, si raggiunge con una breve passeggiata che , ma poi il Convento di Santa Teresa, il quartiere Barrio de San Blas uno dei più caretteristici per le sue strade strette tra palazzi antichi alcuni dei quali costruiti su fondazioni incaiche, un'altra caretteristica è la pendenza delle strade, veramente difficili. I laboratori e negozi di artigianato, con alcuni locali notturni dove bere e sentire musica rende il quartiere veramente interessante. Il barrio in lingua quechua è Toq'ocachi, tradotto "posto della grazia". Calle Hatun Rumiyuq con il palazzo Arzobispal , partendo da plaza de Armas e dirigendosi al palazzo inoltrandosi fino al Barrio de San Blas si può apprezzare la famosa "pietra dai dodici angoli", uno dei simboli della città e considerata Patrimonio Culturale Nazionale del Perù. Cosa rende così speciale questa "pietra" o muro ? Una pietra di 600 tonnellate, talmente perfetta che le pietre combaciano perfettamente tra di loro tanto da non lasciar nessuno spazio, ed è la dimostrazione della perfezione dell'architettura Inca, l'architettura precolombiana più significativa dell'intero Sud America.

 Il Convento de Santo Domingo de Cusco bellissimo. Dietro al convento c'è un bellissimo parco, o meglio quello che all'apparenza sembra un parco ma il suo nome è Coricancha, in lingua quechua Qurikancha, conosciuto come Tempio del Sole,  il tempio più importante dell'Impero dedicato a Inti, il Dio Sole.

Convento e chiesa de la Merced.  Plaza de San Francisco con Museo y Convento de San Francisco, Museo y Catacumbas del Convento de San Francisco de Asis de Cusco, ora se siete in questa piazza raggiuntete s superato il bellissimo arco de Santa Clara a destra un muro bellissimo a sinistra la Iglesia y Convento de Santa Clara. Proseguite qualche metro e vi troverete nella Plazoleta San pedro, dove spicca la Iglesia di San Pedro ma soprattutto il Mercado Central de San Pedro. ImmergeteVi nell'atmosfera inca e andine che si respira in questo mercato. Fermatevi ai chioschi per bere un buonissimo succo di frutta.

Cusco offre tantissimi musei, chiese e conventi da visitare tutti bellissimi e caratteristici scegliete con attenzione quali visitare in base al tempo.

Torniamo ai misteri non lontano dalla collina dove si trova la croce di San Cristobal c'è un luogo magico e pieno di mistero. Sacsayhuamán. La fortezza, che significa "falco soddisfatto", è uno dei luoghi più misteriosi non solo di cusco o del Perù ma probabilmente di tutta l'America. Costruita tra il 1438 e il 1500, dall'Imperatore Pachacutec. Il mistero non è solo il motivo della sua costruzione, all'inizio si pensava fosse utilizzato come fortezza, in seguito si è creduto fosse un centro cerimoniale, ipotesi oggi più accreditata. Il vero mistero senza risposta è "come hanno fatto a costruirlo ?" queste mura, formate da rocce con un peso dalle 100 alle 300 tonnellate, incastrate perfettamente tra loro con una precisione assoluta.
Qui, ogni anno durante il Solstizio d'estate, si festeggia l'Inti Raimi, la festa del Dio Sole, per l'occasione, si tengono anche dei rituali risalenti all'epoca Inca.

Lasciamo Cusco per iniziare il viaggio verso la meta principale della valle. Machu Pichu ma prima bisogna fermarsi a vedere altro.

La Valle Sacra degli Incas è situata a 56 chilometri da Cusco, la capitale dell'impero, comprende il territorio che va da Calca e Lamay, Pisa e Ollantaytambo e si è sviluppata lungo il fiume Urubamba, in lingua quechua Wilcamayu, "Fiume Sacro".
Le soste per conoscere la valle sono molte e vanno scelte con cura, i principali sono: Ollantaytambo, sito archeologico costruito intorno al 1440 a 2.800 metri, (qui il mistero di come gli inca costruissero i loro siti è ben visibile, come diavolo hanno fatto a trasportare massi di 50 tonnellate fin quassù?.

Le Saline di Maras descritte prima; gli incredibili terrazzamenti circolari e concentrici di Moray, che vanno a formare un  anfiteatro perfetto.

Poi ci sono le Rainbow mountain o Montaña de los 7 colores, o Vinicunca. Ma queste meritano un capitolo a parte.

Machu Picchu. Sveglia presto, molto presto per prendere il pulmino che porta a Machu Picchu poi si scenderà a piedi. Peccato che la mattina sia investita di un' acquazzone  fortissimo e fermi lì a prenderla non è un buon inizio. Poi nel buio della mattina il pulmino parte e tra tornanti e zig zag per evitare i turisti che invece hanno scelto di salire fino all'ingresso a piedi. 

Arrivati e partiamo subito per il tour ma il tempo non aiuta, la guida spiega ma noi non vediamo nulla a causa della nebbia fittissima. Il tour guidato porta in un giro ad anello a vedere tutto il sito e tornare ai cancelli d'ingresso. Noi abbiamo prenotato l'escursione al Cerro Picchu, o Montana de Picchu, visto che le prenotazioni al Huayna ero già al completo. 

Rientriamo e ci dirigiamo all'ingresso della salita alla Montana, una scala infinita ! gradini stretti e alti che non finiscono mai e poi alla fine si raggiunge la cima stremati ma con una vista indimenticabile sulla città. Le nuvole pian piano si diradano e finalmente la bellezza del luogo appare di fronte a me. Il tempo di goderlo è poco perchè ci fanno scendere ma ora che la nebbia è svanita torniamo a girare da soli tutto il sito con molta calma e senza fretta. Il ritorno sarà a piedi e la pioggia torna a farsi compagna arriviamo all'albergo completamente fradici e inzuppati ma felici come pochi.

L'esperienza a Machu Picchu parte molto prima dalla città di Ollantaytambo, dove parte l'inca train che porta i turisti a  Aguas Caliente, un nome già mitico. Un'esperienza davvero incredibile, seduti in una carrozza vecchio stile ti viene offerto te e biscotti mentre il treno sbuffa e costeggiando il fiume Urubamba mostra una valle bellissima rendendo l'attesa ancora più emozionante, il treno si ferma nel centro della città. Aguas Caliente è costruita x il turista, ristorante, mercatini e negozi ovunque. 

Rainbow mountain o Montaña de los 7 colores, o Vinicunca mountain. Sentivo il cuore battere fortissimo come mai nella mia vita, il respiro affannosso, la bocca aperta per far entrare più aria e passi lenti, brevi. Mi volto credendo di avere con me i miei compagni di viaggio e invece ero solo, felice e stupefatto. Sono qui per loro per capire se le foto viste su internet erano vere, se non ci fosse di mezzo photoshop o qualche altro programma di grafica. La mattina ero galvanizzato ed eccitato come non mai, e non era certo il mate de coca o le foglie che avevo in bocca a farmi questo effetto.

Finalmente ero di fronte a un sogno. Come già scritto il viaggio è stato effettuato con Viaggi Avventure nel mondo e la prima, e unica, domanda fatta al coordinatore era "il viaggio prevede le rainbow mountain ?" risposta "Si", "ok allora domani mi prenoto".

La strada che sale è un perfetto preambolo alla scoperta di un luogo fuori dal mondo. Il trek è relativamente semplice per chi è abituato ai trek in montagna, la principale e impegnativa difficoltà è l'altitudine che si sente fin dalla partenza, ricordo poi che il trek deve essere affrontato con una guida specializzata.

Il mal di montagna e l'altitudine non è un problema da sottovalutare anzi !.

L'inizio del trek è un falsopiano dove, a sinistra le ande innevate, a destra pian piano compaiono e nemmeno te ne accorgi. Poi ecco lo strappo più impegnativo, una prima forte salita. Qui mi fermo e mi volto ed è qui che inizio a capire dove mi trovo, dove sono ? forse ina una foto di photoshop ? non è possibile che siano veramente così, non è possibile che esista al mondo un luogo dove a sinistra il bianco candido della neve e a sinistra questo ! ma non sono che all'inizio. Il sentiero sale e verso la fine ecco lo strappo più impegnativo fatto di scalini belli larghi arrivo a una sella e da qui, a sinistra si sale verso la cima e dove le vinicunca mountain appaiono in tutto il loro splendore !

Esistono ! sono davvero come sulle foto ! 

Avventure nel mondo. 

Viaggio. Perù Breve

Il viaggio, Perù Breve, 17 giorni. Partire per una viaggio in Perù è già fonte di fibrillazione. Già sogno l'attesa di salire e vedere questa benedetta Machu Picchu, e quelle linee tanto bizzarre, "di altri" popoli, che parlano di mondi diversi, pianeti diversi leggende che alimentano un sogno. Leggende e magie che si intrecciano nei tuoi pensieri mentre ti chiedi cosa devi portare nella valigia.

Squilla il telefono, al secondo ecco la voce maschile del coordinatore. 

"Ciao sono * , ci siamo sentiti ieri via whatsapp per il viaggio in Perù"

"si, certo, dimmi !"

" Ho solo una domanda. Il viaggio prevede la visita alle Rainbow mountain ?"

"Certo". Ok il giorno dopo sono di fronte al pc e prenoto il viaggio.

Partire con avventure in questi luoghi è fonte di ulteriori fibrillazioni, perchè sò che non dormiremo in hotel di lusso e nemmeno mangeremo al ristorante del Cannavacciuolo peruviano, nonostante alcuni definiscano la cucina peruviana tra le migliori al mondo. L'agitazione è salita fino a quando ho conosciuto i miei compagni di viaggio, perchè nel momeno che ci siamo guardati, come spesso capita, i dubbi, le paure l'agitazione è svanita. L'itinerario costruito dal coordinatore insieme al gruppo, nelle settimane precedenti, con mail e messaggi è stato perfetto arrivando alle tappe in "altitudine" a gradi, così che, solo alcuni compagni hanno sofferto un pò il mal di montagna, ma superato bene.

Il viaggio è stato un continuo di emozioni e sorprese.

 

Conclusioni....

Nel mio piccolo spero di esserVi stato di aiuto, ma prima di lasciarVi ho da dirVi ancora alcuni aspetti da "amico" che un giorno spera di incontrarVi su qualche sentiero del mondo.

"Bisogna creare condizioni tali che gli individui facciano propria l'esperienza del benessere e della gioia, anziché la soddisfazione dell'impulso al massimo di piaceri."
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976

Non bisogna lasciare nulla al caso.

... Definitive

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Alla prossima ancora qui, su Bodhirider, per raccontarVi e condividere altre esperienze con nuovi articoli, o su qualche sentiero o in qualche rifugio o bivacco o da qualche parte del mondo per condividere la passione per la montagna e per i viaggi.

A presto!

 

 

 

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