Escursioni in Valle Brembana Valle Imagna Val Taleggio
Giro delle contrade a Isola di Fondra

Descrizione Generale.
Da anni vedevo quel cartello all'inizio di una mulattiera e, come spesso accade, ogni volta mi ripetevo che avrei seguito quell'indicazione convinto di scoprire una montagna "diversa", nuclei di antica formazione. Il giro delle contrade è stata una sorpresa incredibile e sorprendente se si allunga il giro fin su alle Torcole.
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INDICE : |
| Partenza | Isola di Fondra |
| Quota di arrivo | Monte Torcola 1746 mt. |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | 259125 (sentiero che da Isola di Fondra raggiunge le contrade Cornelli, Pusdosso e porta verso il Torcola), 119 (sentiero che porta al monte Torcola), 137 (sentiero del Giro delle Contrade). |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo invernale |
| Data Escursione | Autunno 2021 |
| Tempi medi di percorrenza | 6 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 800 mt. circa |
| Note | Nessuna in particolare |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è Fondra. Il parcheggio è situato vicino alla chiesa, dove c'è un ampia possibilità.
Isola di Fondra, in Val Brembana, si raggiunge percorrendo la SS470 della Val Brembana e poi la SP2 direzione Branzi / Carona / Foppolo e arrivati a Fondra si prosegue per poche km, superati i capannoni a destra a una S (prendete come riferimento il parco giochi e la chiesa sullo sfondo), invece di proseguire per la strada principale si entra in paese pochi metri e a destra c'è il parcheggio.
Lasciato l'auto supero la strada provinciale e prendo la mulattiera che tanto mi aveva incuriosito. Fin dall'inizio ho deciso di seguire un itinerario preciso che, col senno di poi, si è rilevato sbagliato e confusionario, per godere appieno del giro delle contrade Vi consiglio di seguire il cartello che indica il "Giro delle Contrade" (segnavia 137) e, se volete, prima di raggiungere l'ultima contrada "Via Piana" svoltate a sinistra e seguendo il sentiero 125 raggiungerete l'incrocio con il sentiero 119 che porta al monte torcola.
Al contrario ho proseguito per l'idea che avevo in testa, ovvero, raggiungere Pusdosso, la contrada più conosciuta, passando prima per la contrada Cornelli, salire al Monte Torcola e al ritorno tagliare per scoprire le altre contrade (con la sorpresa del punto panoramico / osservatorio).
Così ho fatto, tagliando la strada (a pagamento) che porta alla contrada "Foppa" raggiungo Cornelli, e qui la sorpresa è grande.
"La frazione di Cornelli probabilmente prende il nome dal bergamasco “corna”(pietra); infatti si trova sopra le rocce che sovrastano Fondra. Anche qui si trovano edifici che risalgono al 1600. Si tratta di un piccolo gruppo di case, con una fontana nella “piazzetta” centrale in cui spicca un’incudine, appartenente a un fabbro che lì abitava e lavorava...." tratto da www.amicidipusdosso.it
Convinto di trovare più ruderi che "case" trovo una contrada piccola ma viva con case vive, da qui proseguo verso Pusdosso e, sarà la magia dell'autunno o che, mi sono subito innamorato di questo luogo. La contrada è bellissima e pare di essere catapultato in un altro mondo.
Un mondo antico.
Lascio Pusdosso dopo averla girata tutta con calma sapendo già che, al ritorno, la riguarderò con più calma. Salgo all'ultima baita della contrada e svolto a destra, proseguo nel bosco seguendo le indicazioni per il monte torcola, in alcuni punti i classici bolli sono sostituiti da freccie in legno sui tronchi degli alberi, con un pò di attenzione non si sbaglia. Si sale in un crescendo di panorami ma pure di strappi, alcuni decisi, ma mai difficili. Supero baita Serani e dopo altri strappi sbuco sotto una piccola baita dove incrocio il sentiero 119 che porta al Torcola. Svolto a sinistra in direzione del Rifugio Torcole (chiuso), che da qui è ben visibile. Purtroppo la giornata non è il massimo ma la vista e i colori autunnali ripagano la fatica.
E' ora di ritornare.
Ritorno fino Pusdosso lungo l'itinerario dell'andata. Ora giro a zonzo per visitare le altre contrade, la prima è Via Piana, a circa una mezz'ora da Pusdosso, molto piccola ma, come tutte, viva.
"La frazione di Via Piana, posta a 913 m sul livello del mare, si trova sulle pendici di un rilievo chiamato Monte delle Miniere. Su entrambi i fianchi della valle che separa questa frazione da Pusdosso sono ancora abbastanza riconoscibili gli antichi scavi minerari che furono eseguiti sia in galleria, sia a cielo aperto. Le prime miniere si trovano a poche decine di metri dalle abitazioni, ma la maggior concentrazione è nella parte più alta della valle, sopra i 1100 metri...." tratto da www.amicidipusdosso.it
Da qui seguo le indicazioni per il punto panoramico, Vi consiglio di seguirlo perchè il panorama ma soprattutto l'ambiente che circonda questo punto è "strano" emana una strana energia. Ritorno a Via Piana poi Pusdosso, Cornelli ora mi mancano le ultime due contrade, Foppa, la prima.
"Foppa è la frazione che negli ultimi anni ha subito maggiori ristrutturazioni. Il nucleo di Foppa si raggiunge in breve; nel cuore dell’abitato si nota una fontana con lavatoio, mentre osservando i muri delle case si possono notare due affreschi, probabilmente risalenti al secolo XVII, con le immagini della Madonna di Loreto con Cherubini e i Santi Lorenzo e Giorgio, l’uno, e della Madonna incoronata con Bambino fra i Santi Carlo Borromeo e Luigi, l’altro..." tratto da www.amicidipusdosso.it
Proseguo poi verso l'ultima Forcella.
"Narra la leggenda che di questa frazione fosse il simpatico personaggio che fece entrare nella tradizione popolare il nome di Fondra. Si racconta che un giovane di Forcella, recatosi a Roma per lavoro, si era sposato con una ragazza romana. Quando decise di ritornare al paese natìo, cercò in tutti i modi di convincerla a lasciare senza rimpianti la città, e per raggiungere il suo scopo s’improvvisò poeta inventando una breve poesia che decantava le bellezze dei luoghi d’origine. Il cantico cominciava così: “Roma l’è bela, ma Fundra l’è so sorela…
Molto bella è la posizione geografica di Forcella che, arroccata su un poggio, domina dall’alto il fiume Brembo, la strada provinciale, l’abitato di Fondra, la dirimpettaia Forcella di Bordogna e la cascata, mentre sulla costa a sinistra si dispiegano le altre frazioni...." tratto da www.amicidipusdosso.it
Da qui ritorno a Cornelli e al parcheggio.
Conclusioni. Consiglio vivamente di scoprire le contrade con calma e di farlo seguendo il sentiero del "Giro delle Contrade" (segnavia 137), per poter gustare la bellezza di questo mondo antico che ancora resiste e, forse, è l'esempio per un futuro diverso, un turismo lento e vivo fatto di valori e sorrisi sinceri.
Allego due link importanti per conoscere e scoprire le contrade.
Il link alla descrizione del sentiero 137 del Cai .
Il link al sito degli Amici di Pusdosso, sito che è stato utilissimo per conoscere meglio la storia delle contrade. Amici di Pusdosso
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