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Cima Venina Monte Masoni da Carona

Panorama dalla Cima Venina

Descrizione Generale.

Sofocle disse "La gioia più grande è quella che non era attesa.". Grande è stata la gioia di scoprire che in quella perla di nome Carona, ci sono ancora luoghi che mi sorprendono. L' escursione e la salita al Passo Venina e, di seguito, alla Cima Venina, al Monte Masoni sono alternative bellissime alle classiche zone molto frequentate attorno a Carona.

INDICE :

 

Caratteristiche Principali.

 Partenza  Carona (BG)
 Quota di arrivo  Monte Masoni 2656 mt.
 Difficoltà  E
 Segnavia  208, 209, 224, 254
 Presenza di Acqua sul percorso  Si
 Attrezzatura  Da Escursionismo
 Data Escursione  Giugno 2022
 Tempi medi di percorrenza  6 / 7 ore (tutto il giro ad anello)
 Dislivello  1500 mt. circa
 Note  Nessuna in particolare

 

Avvicinamento.

Carona è in alta Valle Brembana per raggiungerla da Bergamo si attraversa tutta la valle, SS 470, poi SP2 all’uscita dell’ultima galleria c’è un bivio a sinistra il Passo San Marco a destra Carona. Si prende a Destra e si sale. Le indicazioni sono molto chiare. Si seguono le indicazioni per il Rif. Calvi, prima di entrare in paese si svolta a sinistra e si prosegue poi, sempre ben indicato, si svolta a sinistra, via carisole, per una strada che sale subito e porta fino all'inizio del sentiero. Ricordo che i parcheggi vicini al sentiero sono a pagamento con la formula del gratta e sosta, mentre se non volete pagare o parcheggiate in paese o appena iniziata l'ultima salita i primi parcheggi sono gratuiti (prendete come riferimento i condomini a destra, finiti quelli finisco quelli gratuiti)

Maps

 

Percorso.

L'itinerario, per il primo tratto, è il classico che porta al rifugio Longo, sentiero 210, superate la cascate della sambuzza e raggiuta la fontanella in località il Dosso si prosegue dritto fino a raggiungere le prime indicazioni per il Rifugio Longo (a sinistra), decido di seguirle per tagliare il percorso che, in seguito, si ricongiunge con il 224 che sale dal Lago del Prato.

Sentiero 224.

Poco prima del rifugio, circa 1 km, dovete fare molta attenzione ad un cartello che indica la salita al Passo venina. Purtroppo durante la salita non ho visto il cartello, di conseguenza ho raggiunto il Rifugio Longo. Grazie ai consigli del rifugista, per non tornare indietro per poi risalire, sono salito fino al lago del Diavolo. Di seguito ho preso il sentiero che porta al monte Aga ma, invece di svoltare a destra e iniziare la salita verso il passo della Cigola, ho proseguito dritto seguendo una traccia ben visibile che poi si collega alle condotte dell'acqua, traccia che pochi metri dopo diventa un evidente sentiero.

Fate Attenzione !!

In alcuni punti questo sentiero è franato e bisogna fare molta attenzione a superarli. Niente di impossibile ma l'attenzione e la cautela è d'obbligo. Onestamente pensavo che il tratto fosse più breve e invece richiede tempo fino ad incrociare il sentiero che non avevo visto mentre salivo. Da qui inizia una lunga salita, senza sosta, si sale fino a raggiungere il crinale, dalla parte opposta osservo la bellissima Val Venina e il lago omonimo in Valtellina, quota 2509 mt. Da qui per raggiungere il passo si seguono i segni e si va verso destra, restando al di qua del crinale, all'inizio si scende leggermente e dopo un tratto finale tra semplici roccette - raggiungo il passo di Venina (2442 m). Torno indietro fino al punto in cui avevo raggiunto il crinale. Proseguo dritto lungo una traccia evidente e ben presto vedo sopra di me la croce della Cima. Qui non vedo segni o tracce salgo "a naso". Raggiunto la Cima vedo evidente la traccia che saliva pochi metri dopo da dove sono salito.

Raggiungere la Cima e vedere questo pianoro è stata una bellissima sorpresa, mi immaginavo una "cresta" o qualcosa del genere e non questo "panettone". In lontananza vedo la croce del monte Masoni, mi pare lontana ma decido di raggiungerla e scopro che dal Venina ci vorrà poco meno di mezz'ora. Altra sorpresa !

Bellissimo posto, bellissimi panorami in un silenzio surreale.

Ritorno. Decido di tornare lungo il sentiero, 254, che avrei dovuto fare fin dall'inizio. Il sentiero è impegnativo in discesa, posso immeginare che salire richieda un bell'impegno. Una volta raggiunto il sentiero del rifugio Longo ritorno lungo l'itinerario dell'andata.

Conclusioni. Carona è proprio una piccola perla che non delude mai e sà sempre sorprendere. Due cime da non sottovalutare per i panorami che offrono lungo un itinerario che non richiede esperienza, forse un pò di allenamento

 

Galleria Fotografica

 

Tracciato Gps

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