Escursioni in Valle Seriana e Val di Scalve
Rif. Coca e Rif. Curò da Valbondione

Descrizione Generale.
Un percorso molto impegnativo che richiede allenamento, e prevede un giro ad anello per scoprire una zona meravigliosa e molto trafficata nei mesi estivi. Toccare due dei rifugi più belli delle orobie. Partendo da Valbondione verso il Rif. Coca Merelli per poi svoltare verso il Rif. Curò attraverso un sentiero Wild e difficile per escursionisti esperti.
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INDICE : |
| Partenza | Valbondione (BG) |
| Quota di arrivo | Sponda Arsena 2340 mt. |
| Difficoltà | E, EE |
| Segnavia | 301, 303, 305 |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Estate 2020 |
| Tempi medi di percorrenza | 7 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1800 mt. circa |
| Note | Escursione con evidenti difficoltà solo per esperti |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è Valbondione, in Alta Valle Seriana, lo raggiungo percorrendo la SP671 della Val Seriana fino a Ponte Nossa dove proseguo dritto seguendo le indicazioni per Valbondione / Alta Valle Seriana. SP49.
Raggiunto il paese di Valbondione, superato il centro con il parcheggio del palazzetta dello sport, svolto a sinistra e seguo le indicazioni per il Rif.Coca, pochi metri e trovo il parcheggio.
Percorso.
Parcheggiato l’auto inizia la lunga gita. Raggiungere il Rif. Coca lungo il classico sentiero 301, sentiero impegnativo perchè non molla mai, sempre su, una perenne salita nel bosco e poi di fronte alle prime cascate la vista che intravede il rifugio e attorno a noi la bellezze delle orobie. Da qui a riparare dal sole non c'è nulla e d'estate è bene coprire la testa.
Segnavia 301.
Poco prima di raggiungere il rifugio, al ponte che attraversa la cascata per raggiungere la sponda sinistra compare il cartello che indica di svoltare a destra per raggiungere il Rif. Curò attraverso il sentiero 303.
Sentiero classificato EE, Escursionisti Esperti. In effetti è un sentiero non molto facile che richiede molta attenzione alcuni tratti sono molto esposti e se si soffre di vertigine è meglio lasciare perdere. Alcuni punti sono attrezzati con catene per aiutarsi a salire soprattutto verso il punto più alto del percorso la Sponda Arsena. Sempre sul tratto ci sono poi molti tratti su sfasciumi di roccia e rapide discese. Altra difficoltà è il tempo di percorrenza le tre ore indicate sul cartello servono tutte.
Raggiunto la sponda arsena, il punto più alto, inizia la discesa e da qui vedi molto bene il lago del barbellino e il rifugio curò, quindi si pensa di poter raggiungerlo velocemente, in realtà richiede molto tempo e la discesa richiede altrettanto attenzione.
Adesso siamo sotto la diga e se siete fortunati vedrete gli stambecci arrampicarsi sulla diga per sfamare la loro golosità.
Raggiunto il Rif. Curò si scende dal classico sentiero attraverso il panoramico, sentiero 305 e torno al punto di partenza, stanchissimo.
Conclusioni. Il sentiero può essere effettuato in entrambi i sensi, ovvero Valbondione - Coca - Curò - Valbondione e/o viceversa. In entrambi i casi il perscorso è molto impegnativo e faticoso, con molte ore di cammino e dove la stanchezza può fare brutti scherzi.
Per questo motivo fare questo giro in due giorni sarebbe meglio, sfruttando il tempo per visitare le montagne attorno ai due rifugi.
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