Escursioni in Valle Seriana e Val di Scalve
Passo - Cima Omini da Valzurio

Descrizione Generale.
Un percorso non troppo lungo per raggiungere il passo degli Omini e la Cima Omini partendo da Valzurio. Itinerario realizzabile sia in estate che in inverno (le foto sono fatte durante un escursione invernale).
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INDICE : |
| Partenza | Valzurio (BG) |
| Quota di arrivo | Cima Omini |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | 340, 340A, 314. |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Autunno 2021 |
| Tempi medi di percorrenza | 6 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1300 mt. circa |
| Note | Escursione effettuabile anche in inverno con l'attrezzatura adeguata. |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è Valzurio frazione di Oltressenda Alta, in Alta Valle Seriana, lo raggiungo percorrendo la SP671 della Val Seriana fino a Ponte Nossa dove proseguo dritto seguendo le indicazioni per Valbondione / Alta Valle Seriana. SP49.
Di seguito si seguono le indicazioni per Oltressenda Alta, dopo aver superato l'azienda Radici e un lungo rettilineo, si svolta a destra, un tornante e si entra nel paese di Villa d'Ogna da qui si svolta a sinistra per Oltressena /Nasolino e da qui si prosegue dritto si attraversa la strettoia regolamentata da un semaforo, si svolta a destra da qui si prosegue dritto fino all'altezza di Valzurio dove di solito parcheggio, di fronte al ristorante/ostello Baita Azzurra.
Ricordo che la strada ad un certo punto si restringe molto e l'uso del clacson è un opzione di sicurezza da non sottovalutare. Ricordo che nel periodo estivo la strada e i parcheggi in valzurio sono soggetti a restrizioni informatevi prima presso il comune o presso la baita azzurra.
Sito comune di Oltressenda Alta
Percorso.
Parcheggiato l’auto inizia la lunga gita. Avendo parcheggiato in paese il primo tratto è lungo la strada asfaltata che porta a Spinelli. Da qui si parte prima lungo il sentiero 304
Segnavia 304.
Si attraversa tutta la Valle di Valzurio, bellissima ! un bosco immacolato dove pare di vivere nelle fiabe e ti immagini che spuntino gnomi e fate, a parte i sogni di un camminatore il primo tratto è immerso nel bosco con il fondo musicale dell'acqua del torrente Ogna che accompagna fino alle baite del Moschel.
"...Lo scenario si apre in un affascinante e maestoso anfiteatro naturale, fatto di prati, di boschi, di stalle e di fienili, che abbraccia i costoni di Remescler, il Timogno, il solco della valle scura, il monte Ferrante con il Ferrantino, il bastione nord-occidentale della Presolana, la cresta di Valzurio e i pinnacoli rocciosi del picco Bares: è la magnifica conca in cui sono adagiati i prati e le baite del Moschel, posto a 1265 metri d’altezza. Il Moschel è composto da cinque o sei baite che formano il nucleo principale. Un tempo qui avveniva la cernita della barite, proveniente dalle miniere della Presolana e del Ferrante." tratto dal sito del bar, ristorante e ostello Baita Azzurra sita in Valzurio.
Per raggiungere le baite e di seguito l'inizio della salita per la nostra meta, si incontra il cartello che segnala il passaggio sul sentiero 340A lasciando a destra il 340 che porta al Rif. Olmo. Raggiunte le baite si superano e lungo la strada sterrata si incontra il cartello che ci fà svoltare a sinistra, 311, e dopo pochi metri a destra, 314, lasciando il sentiero per il colle palazzo a sinistra.
Da qui inizia la salita verso il passo, il primo tratto siamo sempre nel bosco e pian piano si apre con una vista panoramica unica sulla presolana e il ferrante da togliere il fiato, specialmente d'inverno. Si raggiunge la baita bassa di Regada, da qui il bosco lascia il posto a prati. Di seguito eccoci alla baita alta e la conca costeggiata dal Timogno, dal Benefit e a destra la nostra meta. Il passo degli Omini e sopra la cima. Il sentiero taglia la conca e si avvicina alla montagna con un ultimo strappo molto impegnativo che porta su al passo.
Se effettuato d'inverno fate attenzione a non intralciare il percorso degli sci alpinisti. Dal passo la vista è unica, ma per compiere il tragitto serve salire alla cima omini che, se siete girati verso la presolana sarà alla Vostra sinistra. D'estate si presenta come un semplice panettone e la salita è molto semplice, d'inverno richiede un pò di attenzione.
Qui la vista è inimmaginabile. Presolana, Ferrante, Benefit, Vigna Vaga.
Ritorno. Stesso itinerario dell'andata, con un unica deviazione, se volete, raggiungere la sorgente del freddo, lungo il sentiero noterete questa scritta, si attraversa il piccolo ponte e una ripida salita ricongiunge alla strada sterrata che porta alle baite, si svolta a destra e si percorre per alcuni metri dopo di che compare la sorgente.
Sempre tratto dal sito della Baita Azzurra.
"...La sorgente del freddo Lungo la strada verso il moschel vi sono tracce di un antico casello: fu costruito all’imbocco di sorgenti d’aria gelida, un fenomeno ben conosciuto fin dall’antichità e che è legato alle correnti d’aria che si muovono nel sottosuolo; d’inverno l’aria vi sale congelando mentre d’estate scende raffreddandosi. I contadini seppero approfittare di questa particolare fonte naturale, utilizzandola per la conservazione del latte e dei formaggi...."
Conclusioni. Il sentiero può essere effettuato sia in estate che in inverno, ed è molto bello in entrambi le stagioni. Non è ne troppo lungo ne troppo difficile ma offre tantissimo in panorami e sentimenti
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