Escursioni in Valle Seriana e Val di Scalve
Pizzo Camino da Schilpario

Descrizione Generale.
Pizzo camino da Schilpario, un percorso on troppo lungo ma impegnativo, specialmente l'ultimo tratto.
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INDICE : |
| Partenza | Schilpario (BG) |
| Quota di arrivo | Pizzo Camino 2491 mt. |
| Difficoltà | E, EE |
| Segnavia | 423. |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Agosto 2020 |
| Tempi medi di percorrenza | 6 ore circa (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1300 mt. circa |
| Note | Escursione lunga, tratto finale EE |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è Schilpario, in Val di Scalve, lo raggiungo percorrendo tutta la SP671 della Val Seriana, seguendo le indicazioni per Clusone prima, poi Schilpario. Attraverso Castione della Presolana, supero il passo e scendo verso la val di scalve, SP294. Seguo per Schilpario. Raggiunto il cartello "Schilpario", svolto verso a destra seguendo le indicazioni per il vivione dopo di che di fronte all'Alpen Chalet lascio a sinistra le indicazioni per il vivione e svolto a destra pochi metri e svolto a sinistra, piazzale degli alpini dove è possibile parcheggiare, ma si può proseguire per qualche metro mantenendo la destra e la seconda strada che svolta a destra, via trampolino, parcheggio l'auto. Il sentiero inizia sulla strada cementata a sinistra che sale. I cartelli sono molto chiari.
Percorso.
Il sentiero 423 è ben segnato e, dove non c'è il segnale, è ben indicato il percorso che porta al pizzo camino. Lasciata l'auto il percorso inizia in un bellissimo tratto di bosco su una strada sterrata fino a raggiungere la malga bassa voia. Qui si lascia la strada e inizia il tratto nel bosco, si raggiunge la malga alta e da qui inizia la salita rapida e impegnativa. Raggiunto il passo di corna busa, 1940 mt., si incrociano i sentieri 423D e il 425 ma si lasciano perdere e si continua lungo il 423 che da qui è segnalato EE.
Il sentiero scende poco per poi risalire in un ambiente che cambia radicalmente. Il verde dei prati e dei boschi è sostituito dal "grigio" della roccia, dei sassi, pare di essere sulle dolomiti. Il sentiero inizia a salire e a farsi difficile tra sfasciumi spesso scivolosi che richiedono molta attenzione, spesso quando dovrete scendere, si costeggia la montagna fino a raggiungere il tratto finale all'interno di una conca dove si dovranno mettere via i bastoncini e usare le mani. Chi si è portato dietro un casco è meglio che lo metta.
Si arrampica, ma con attenzione si raggiunge la cima senza troppa difficoltà. Da qui la vista lascia senza parole.
Ritorno. Stesso itinerario dell'andata, il tratto tra sfasciumi, sassi e terra richiede molta attenzione.
Conclusioni. Il tratto finale del sentiero 423 classificato EE richiede molta attenzione per il fondo scivoloso tra sfasciumi, sassi e terra
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