Escursioni in Valle Seriana e Val di Scalve
Pizzo Tornello da Vilmaggiore di Scalve

Descrizione Generale.
Un itinerario poco conosciuto, poco trafficato dove l'incontro con la natura incontaminata è una regola. Un ambiente veramente idilliaco, qualcuno lo chiamerebbe #wilderness
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INDICE : |
| Partenza | Vilmaggiore di Scalve (BG) |
| Quota di arrivo | Pizzo Tornello 2687mt. |
| Difficoltà | E, EE il tratto finale per il Pizzo |
| Segnavia | 412. |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Estate 2021 |
| Tempi medi di percorrenza | 7 ore (tutto il giro) |
| Dislivello | 1600 mt. circa |
| Note | Escursione impegnativa |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è Vilmaggiore di Scalve in Val di Scalve, lo raggiungo percorrendo la SP671 della Val Seriana fino a Ponte Nossa dove svolto a destra seguendo le indicazioni per Clusone / Presolana.
Si raggiunge e si supera, nell'ordine Clusone, Rovetta, Castione della Presolana e si raggiunge il passo della Presolana.
Si supera e inizia una lunga discesa, fino a raggiungere Azzone dove si incrocia la strada (via mala), che sale dalla Val camonica. Si prende direzione Passo del vivione e per diversi km si percorre la statale 294. E' possibile raggiungere Vilmaggiore salendo prima a Vilminore, attraversare il paese e proseguire. Oppure, opzione consigliata, proseguire sulla provinciale fino ai lampioni/steli con scritto le indicazioni (in realtà non molto visibili) si svolta a sinistra e dopo pochi metri si raggiunge la latteria sociale montana di scalve dove parcheggio.
Si può parcheggiare dietro il santuario dove parte il sentiero ma i posti sono pochi.
Percorso.
Parcheggiato nell'ampio parcheggio accanto alla latteria sociale percorro qualche metro sulla strada e attraverso il paese fino a raggiungere il Santuario del SS. Trinità o Crocifisso. A destra inizia il sentiero 412 che porta su fino al pizzo.
Segnavia 412.
Attenzione ad alcune freccie rosse che trovate su sassi o alberi non sono da seguire !.
Proseguo dritto e, superato un manufatto in cemento per l'acqua, raggiungo il bivio e lascio a sinistra le indicazioni per la baita napoleù.
Da qui si sale senza un attimo di sosta, all'inizio nel bosco con il suono dell'acqua come sottofondo. I segni sono ben visibili e sbagliare è difficle, ciò che è difficile è sicuramente la salita che non molla mai nemmeno quando, uscito dal bosco, mi aspetto un attimo di respiro ma a ripagare è un panorama mozzafiato sulla Presolana, e la fioritura dei rododendri rende il paesaggio unico. Fino ad ora non ho incontrato nessuno !
Sentiero 412. Si sale e le cascate sono sempre lì a farmi compagnia. Dopo tanta fatica finalmente un piano dove riposare all'atezza di un ometto gigante e le indicazioni per la baita varro. Da qui svolto a destra e torno a salire finalmente incrocio qualcuno, tre ragazzi molto più veloci di me mi raggiungono e mi superano lì rivedrò prima al lago di varro poi al pizzo.
Finalmente raggiungo il secondo punto di fermo, dove potermi riposare il lago di Varro con il monte Tornone a destra ma le indicazioni sono chiare per il tornello si va a sinistra. Torno a salire e raggiungo il tratto forse più impegnativo, un tratto di roccie e sfaciume dove scivolare è un attimo e dove perdersi, anche se difficile, è possibile perchè i segni sono pochi ma ben visibili. Così inventando il percorso ma tenendo come riferimento la selletta in alto e un grosso sasso dove è posizionato un bollo bianco-rosso raggiungo quest'ultimo. Da qui i segni tornano ad essere più visibili.
Così come si torna a salire e si incrocia il sentiero 430 che porta al rifugio tagliaferri. Svolto a sinistra il pizzo è lì di fronte e ed è ben visibile il sentiero che, onestamente, pensavo più difficle nel tratto finale invece è molto facile anche se in leggera cresta ma poco esposto.
Finalmente il pizzo e un panorama che, dovrebbe essere unico, vista la nebbia che mi copre gran parte della visuale. Peccato !!
Ritorno. Fino al lago di Varro è lo stesso poi su una roccia, che all'andata non ho visto, c'è un quadrato bianco e rosso con una freccia, è il sentiero per il lago di Cornalta. Il sentiero è molto facile e veramente bello. Raggiungo il lago e continuo sul sentiero che, secondo i miei calcoli dovrebbe riportarmi sul sentiero dell'andata dopo poco l'uscita dal bosco.
Qui il sentiero si fa più difficile tra frane e sassi il sentiero richiede molta attenzione, raggiungo la baita di varro e qui commetto un errore seguo le indicazioni lago di varro e torno indietro all'ometto gigante dell'andata allungando di qualche metro il tragitto. Da qui si torno indietro sullo stesso percorso.
Fermandomi alla latteria per comprare un buonissimo gelato.
Conclusioni. Fantastico giro in puro stile #wilderness nonostante le indicazioni siano sempre chiare. Panorama unico sulla presolana. Consiglio vivamente il giro
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