Escursioni in Valle Seriana e Val di Scalve
Laghi di Cardeto, Monte Madonnino da Ripa di Gromo

Descrizione Generale.
Lunga escursione che richiede un certo impegno fisico.
Partendo da Ripa di Gromo si sale verso la conca del grabiasca alla scoperta de laghi di Cardeto, da qui si sale al passo della Portula con la vista che spazzia dai laghi alla conca del Calvi, il rifugio si vede bene. Da qui si sale al monte Madoninno.
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INDICE : |
| Partenza | Ripa di Gromo, Frazione del comune di Gromo. Parcheggio presso la Chiesa della visitazione di Maria. |
| Quota di arrivo | Monte Madonnino 2501 mt. |
| Difficoltà | E, EE per il tratto che porta al madonnino. |
| Segnavia | 233, 233A,230 |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Settembre 2020 |
| Tempi medi di percorrenza | 7 ore circa (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1600 mt. circa |
| Note | Escursione lunga |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è la frazione Ripa di Gromo, in Alta Valle Seriana. Si raggiunge il punto di partenza del giro percorrendo la SP671 della Val Seriana fino a Ponte Nossa dove si prosegue dritto seguendo le indicazioni per Valbondione / Alta Valle Seriana / Gromo. SP49.
Si Raggiunge e si supera il bellissimo borgo di Gromo. Dopo un semaforo si svolta a sinistra, indicazioni presenti. La strada sale fino a raggiungere la Chiesa della Visitazione di Maria dove è presente un parcheggio. il Punto di partenza del giro.
Lasciata la macchina al parcheggio si sale prima per la strada e dopo, tagliando per scorciatoie, inizia a destra il sentiero che mi porterà al laghi.
Il primo tratto è nel bosco, i segni e il sentiero sono molto chiari, e si attraversa velocemente con una pendenza che pian piano si fà sentire. Una volta usciti dal bosco l'incanto per gli occhi è unico, un panorama sulle orobie unico. La valle grabiasca bellissima e selvaggia. Continuo a salire sul sentiero, in alcuni tratti gli strappi sono notevoli. Fino a giungere ad un bivio a sinistra i segnali 233A a destra 233.
Il 233A è il sentiero "panoramico" dei laghi, il 233 punta verso le baite del cardeto, quella bassa, quella di mezzo e poi quella alta poco sotto il portula. Di solito decido di seguire il 233A e poi di ritorno il 233 per fare un giro ad anello. Questa volta decido il contrario. Prendo il 233 e salgo deciso verso le baite fino a raggiungere la baita alta. Da qui inizia la salita verso il Portula, all'apparenza semplice e rapido, ma la salita è impegnativa. Raggiungo il passo e decido di proseguire verso la mia meta finale il monte madonnino. Dal Passo il sentiero, 230, svolta a sinistra e dopo una ripida salita alterna piani a ripidi salite fino a raggiungere l'incrocio con il sentiero che sale dalla baita del cernello. Da qui si svolta a destra per la ripida salita al madonnino.
Discesa sullo stesso itinerario della salita fino alla baita alta del cardeto. Qui svolto a destra e seguo il sentiero 233A molto più panoramico e bello di quello preso all'andata, con i monti che si specchiano nei laghi trasformando l'acqua in uno specchio sulla bellezza.
Conclusioni. Il giro mostra la bellezza di un luogo, forse, poco conosciuto e poco trafficato. Ma veramente unico che nasconde alcune perle. Fino alle baite e ai laghi il giro è fattibile anche d'inverno con le ciaspole e i ramponcini ma attenzione alle valanghe chiedere e informarsi sempre prima di partire
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