Escursioni in Valle Seriana e Val di Scalve
Monte Visolo dal Passo della Presolana

Descrizione Generale.
Un giorno che resterà per sempre nei miei ricordi. Un giro semplice e non troppo difficile ma che per me è stato un regalo inaspettato. Ogni tanto una gioia capita a tutti.
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INDICE : |
| Partenza | Passo della Presolana , frazione di Vilminore di Scalve (BG) |
| Quota di arrivo | Monte Visolo 2370 mt. |
| Difficoltà | E, EE |
| Segnavia | 315, 316, 328. |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Autunno 2020 |
| Tempi medi di percorrenza | 6 ore (tutto il giro dell'anello) |
| Dislivello | 1100 mt. circa |
| Note | Escursione un pò lunga |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è il Passo della Presolana, lo raggiungo percorrendo la SP671 della Val Seriana fino a Ponte Nossa dove proseguo a destra seguendo le indicazioni per Clusone / Passo della Presolana.
In serie supero, Clusone, Rovetta e raggiungo il passo della Presolana dove parcheggio poco dopo la chiesa della Madonna delle Neve.
Percorso.
Parcheggiato l'auto mi incammino verso la chiesa superata taglio per il prato per prendere la strada che sale verso il bosco e dopo un tornante a sinistra salgo fino a intravedere il cartello che mi indica di proseguire dritto, nel bosco, per raggiungere la baita cassinelli. Lo seguo fino a incrociare il sentiero 319, non raggiungo la baita perchè appena la intravedo svolto a destra lungo il ripido pratone che mi porta verso il Visolo. Il primo tratto non è molto segnato e si va a naso fino a raggiungere il sentiero ben visibile che tra zig-zag e in continua salita senza mai avere un falso piano per riposare porta fino ai 2370 del Monte Visolo.
Discesa. Qui inizia la difficoltà. Se non conoscete il posto o è la prima volta o siete soli o siete con gente che non conosce il luogo Vi consiglio di tornare indietro lungo l'itinerario dell'andata. Altrimenti ci sono due opzioni.
Prima opzione. Proseguite facendo un pezzo di cresta per poi scendere dolcemente e prendere come riferimento un grosso omino in pietra e da qui raggiungere la prima baita lì sotto. Ora tagliando in diagonale si raggiunge una seconda baita dalla quale si scende, ora il sentiero è facilmente individuabile. Ora siamo alle baite saline e da qui si prende la strada agrosilvopastorale che ci riporta dietro la chiesa di Nona.
Seconda opzione. Tornate indietro alla croce eretta da qui si scende seguendo il sentiero 409, d'inverno è poco visibile se non per le tracce lasciate dagli sci alpinisti.
A voi la scelta.
Conclusioni. Giro molto bello e poco trafficato da fare tutto l'anno, in estate il sole picchia molto ! per assurdo d'inverno c'è più gente è meta di molti sci alpinisti e, almeno fino alla chiesetta della Manina, anche da ciaspolatori
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