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Malga Lunga - Pizzo Corno da Gandino

Malga Lunga

Descrizione Generale.
Primo itinerario per scoprire la Val Gandino. Alla scoperta della Malga Lunga lungo un percorso diverso dal solito a tratti impegnativo tra natura, panorami unici e storia attraversando e calpestando sentieri ricchi di memoria che non dovremmo mai dimenticare.

INDICE :

 

 

 

 

 

Caratteristiche Principali.

 Partenza  Gandino. Parcheggio in via opifici
 Quota di arrivo  Malga Lunga 1235 mt
 Difficoltà  E, EE per alcuni tratti poco segnati ed esposti.
 Segnavia  545, 548, 544
 Presenza di Acqua sul percorso  Si
 Attrezzatura  Da Escursionismo
 Data Escursione  Estate 2021
 Tempi medi di percorrenza  5 / 6 ore (tutto il giro)
 Dislivello  800 mt. circa
 Note  Nessuna in particolare

 

Avvicinamento.

Il punto di partenza è situato in via opifici a Gandino. Percorrendo la statale 671 si prende l'uscita Leffe / Gandino / Peia, di seguito si prosegue per alcuni km sempre dritti per poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Gandino / Leffe /Peia / Fondovalle / Zona industriale, qui dovete fare un pò di attenzione (potete prendere come riferimento i cartelli che portano all'azienda Bosifil). Svoltato a destra la strada scende e si raggiunge un rondò dove si svolta a sinistra (seconda uscita). Si prosegue dritti fino allo stop (alla Vostra destra c'è l'azienda Bosifil e di fronte si incrontrano i cartelli "turistici" e il promemoria del Gratta e Sosta per chi vuol salire a Valpiana). Si svolta a destra, la strada si fà stretta per poi aprirsi qui, poco prima di un arco si parcheggia l'auto (si potrebbe superare l'arco e parcheggiare poco dopo ma i posti sono pochi e spesso occupati di buon ora).

Maps

 

Percorso.

Lasciata la macchina al parcheggio si sale prima per la strada superato l'arco si seguono le indicazioni per il laghetto Corrado a sinistra.

Sentiero 544.

Si può prendere un attimo per visitare, esternamente, la bellissima chiesa di San Rocco agli Opifici. Qui si iniziano a incontrare i cartelli sul cammino della Libertà che si incontreranno meglio durante la discesa. Si prosegue dritto verso il laghetto corrado, laghetto per pesca sportiva, si supera e si costeggia il torrente romna, siamo all'interno della Val d'Agro. Superata la cascina inizia il tratto più difficile per i pochi segnali, rossi, spesso posti sui tronchi di alberi, sassi o paletti inficcati nel terreno. Bisogna stare molto attenti e avere un buon senso di orientamento. Ma credo basti un pò di attenzione e i segni si noteranno. Subito dopo la cascina il sentiero attraversa il torrente e, a destra, ecco comparire il primo segno rosso poi subito dopo eccone un altro. Da qui si prosegue e ogni tanto spuntano pure cartelli di legno con la scritta pizzo corno. Si prosegue con ripide salite a leggeri falsi piani fino all'ultimo strappo veramente deciso e scosceso, fate molta ATTENZIONE ! il terreno è piuttosto scivoloso ed esposto poi finalmente ecco il sentiero della traversata dei pizzi della Val Gandino.

Sentiero 544A.

Il panorama sulla valle dalla croce è bellissima. Da qui si scende e ci si dirige verso Valle Piana per poi tagliare verso Campo d'Avene una piana che, opinione personale, lascia senza parole soprattutto in primavera quando la natura rinasce ed esplode la sua voglia di vita. Ora seguendo la strada si raggiunge la Malga Lunga.

Decido di tornare indietro e proseguire verso la croce di corna. Il sentiero, purtroppo poco segnato, si immerge nel bosco e bisogna prestare attenzione ai segni fino a incrociare il sentiero delle creste e salire fino alla croce dove il panorama sulla mala lunga e il lago d'Iseo lascia, ancora, senza parole. Un panorama unico.

Proseguo lungo il sentiero delle creste fino a raggiungere la Baita Monte Alto. Da qui torno a Campo d'avene e di nuovo alla Malga Lunga dove, in discesa seguo il cammino della libertà che, nel tratto finale è su strada asfaltata, tranne alcuni tagli che consiglio per evitare l'asfalto, si supera la chiesa di Valpiana, e si ritorna al parcheggio.

Conclusioni. La Val Gandino è un luogo unico ricco di sorprese perchè mai potresti immaginare che in uno spazio talmente piccolo si racchiuda tanta bellezza e racconti. Racconti di fede, di storia e memorie, di natura e panorami unici che lasciano senza parole perchè non te lo aspetti. Questo è il primo itinerario, forse un pò lungo ma è la goccia del vaso di pandora

 

Galleria Fotografica.

 

Tracciato Gps.

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