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Pizzo e Monte Corno - Monte Grione - Monte Sparavera da Gandino

Panorami

Descrizione Generale.

Quando si parla della Val Gandino tutti pensano al Pizzo Formico o al Monte Farno, ma esistono altre cime e monti altrettanto interessanti se non migliori, almeno per l'aspetto panoramico. Conoscete il Monte Grione ? e lo Sparavera ? e la traversata in cresta dal Pizzo Corno al Monte Corno ? No ? allora proseguite a leggere....

INDICE :

 

 

 

 

 

Caratteristiche Principali.

 Partenza  Gandino. Parcheggio in località Fontanei.
 Quota di arrivo  Monte Grione 1381 mt.
 Difficoltà  E, EE
 Segnavia  544A, 545, 547, 618A, 544B, 544
 Presenza di Acqua sul percorso  Si
 Attrezzatura  Da Escursionismo
 Data Escursione  Primavera 2022
 Tempi medi di percorrenza  6 / 7 ore (tutto il giro ad anello)
 Dislivello  600 mt. circa
 Note  Tratti con catene (nulla di esposto e pericoloso) e lunghezza del percorso

 

Avvicinamento.

Il punto di partenza è situato in località Fontanei a Gandino. Percorrendo la statale 671 si prende l'uscita Leffe / Gandino / Peia, di seguito si prosegue per alcuni km sempre dritti per poi svoltare a destra seguendo le indicazioni per Gandino / Leffe /Peia / Fondovalle / Zona industriale, qui dovete fare un pò di attenzione (potete prendere come riferimento i cartelli che portano all'azienda Bosifil). Svoltato a destra la strada scende e si raggiunge un rondò dove si svolta a sinistra (seconda uscita). Si prosegue dritti fino allo stop (alla Vostra destra c'è l'azienda Bosifil e di fronte si incrontrano i cartelli "turistici" e il promemoria del Gratta e Sosta per chi vuol salire a Valpiana). Si svolta a destra, la strada si fà stretta per poi aprirsi qui, si supera l'arco della zona industriale (attenzione alla strettoia !) si prosegue lungo la strada per alcuni km fino a trovare il parcheggio in località Fontanei (indicato da un cartello). Attenzione ! il sistema di pagamento Gratta e sosta, inizia dopo il parcheggio.

Maps

 

Percorso.

Lasciata la macchina si segue il sentiero 544A, (definito per escursionisti esperti), a sinistra e fin dall'inizio il percorso è in salita e non lascia tregua fino alle pareti di arrampicata. Al centro delle due pareti inizia l'ultimo tratto più impegnativo che, dopo alcuni zig-zag, si "ferma davanti ad una parete e una catena. Messi via i bastoncini si inizia a scalare ma ! tranquilli non è difficile, ed è adatto a tutti, ultimo aspetto è un tratto veramente breve. Si prosegue nel bosco e si raggiunge il pizzo corno

La vista da qui è davvero unica su tutta la valle.

Sceso dal Pizzo decido di proseguire lungo il sentiero 548A che porta a Campo d'Avena ma dopo pochi metri una croce di legno con scritto Monte Corno / Campo d'avena mi incuriosisce e decido di prenderlo. Il sentiero, segnato da bolli rossi ben visibili sui sassi, porta al monte Corno prorio di fronte al pizzo ed è tutto in cresta. Questo tratto è piuttosto semplice, da qui in poi le cose si complicano. Il tratto è poco segnato, i bolli rossi sono radi spesso coperti dal fogliame, serve un buon orientamento e tebnere gli occhi ben aperti.

Riesco a raggiungere il bellissimo Campo d'avena e da qui proseguo direzione Malga Lunga, sentiero 545,. Raggiunta la supero e proseguo sulla strada, sentiero 547,  fino a trovare i cartelli con le indicazioni per il monte Grione, sentiero 618A, a sinistra e il monte Sparavera a destra. Prima tappa il Grione.

Arrivato a una selletta le indicazioni dicono, a destra il monte a sinistra lungo il sentiero di cresta verso la croce. Decido di prendere quest'ultimo arrivare alla croce per poi ritornare indietro e raggiungere il monte. Il sentiero è facile e la vista sul lago d'Iseo è bellissimo. Arrivato alla Croce il panorama è mozzafiato.

Torno indietro e riprendo per il Monte Grione dove la vista è, forse, migliore perchè oltre al lago d'iseo, a sinistra, posso vedere pure il lago d'endine, a destra. Proseguo lungo il sentiero che mi ricollega alla strada che porta al Monte Sparavera. Raggiunto la Pozze dei sette termini per raggiungere lo Sparavera non esiste un vero e proprio sentiero, ma è ben chiara la traccia accanto al monumento. Così raggiungo la croce in pietra.

Tornato alla Pozza ci sono due opzioni per il ritorno al parcheggio.

Prima Opzione. Proseguire lungo il sentiero 544B che riporta sulla strada asfaltata di Valpiana e da qui, seguendo il sentiero 544 riporta al parcheggio di Fontanei.

Seconda Opzione. Quello che ho fatto io è stato tornare indietro alla Malga Lunga e da qui seguendo il sentiero 545A raggiungere la Baita Monte Alto, per poi tornare alla Malga Lunga e seguire il sentiero della memoria 544 che riporta sulla strada asfaltata di Valpiana e seguire il sentiero 544.

Conclusioni. La Val Gandino è un luogo unico ricco di sorprese e di storia che andrebbe conosciuta e approfondita. Mai potresti immaginare che in uno luogo piccolo si racchiuda tanta bellezza e racconti. Il Vaso di Pandora è scoperchiato

 

Galleria Fotografica.

 

Tracciato Gps.

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