Escursioni in Valle Seriana e Val di Scalve
Giro dei laghi di Aviasco da Valgoglio

Descrizione Generale.
Lunga escursione ad anello per scoprire un luogo davvero unico, nascosto che sorprende chiunque lo effettuati. Una volta scoperto e conosciuto, il giro dei laghi d'Aviasco, diventa sempre un classico che non stanca mai.
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INDICE : |
| Partenza | Valgoglio, località Bortolotti |
| Quota di arrivo | Passo d'Aviasco 2289 mt. |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | 228, 268, 229 |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Primavera 2021 |
| Tempi medi di percorrenza | 6 / 7 ore (tutto il giro ad anello) |
| Dislivello | 1100 mt. circa |
| Note | Nessuna in particolare |
Avvicinamento.
La partenza è situata nella frazione Bortolotti di Valgoglio. Si raggiunge percorrendo la SP671 della Val Seriana fino a Ponte Nossa dove si prosegue dritto seguendo le indicazioni per Valbondione / Alta Valle Seriana / Gromo. SP49.
Dopo una S, a sinistra si intravede il cartello con l'indicazione Valgoglio. Si prosegue su questa per poi lasciare a sinistra le indicazioni per Novazza e svoltare a destra si attraversa il paese e si prosegue fino a una strettoia.
Si lascia a sinistra la strada che porta al parcheggio per la Val sanguigno, si prende a destra e si sale x alcuni km tra tornanti e strettorie fino a Bortolotti, identificabile dal piccolo parcheggio a destra (sempre pieno) e il cartello a sinistra. La possibilità di parcheggio sono tre. Primo se siete fortunati e arrivate presto a occupare uno dei pochi parcheggi gratuiti sopra citati. Secondo, superato il piccolo ponte di fronte a Voi a sinistra c'è una discesa con una sbarra che porta a un parcheggio a pagamento molto ampio, il pagamento avviene con un semplicemente parcometro si paga all'uscita (come molti parcheggi multipiano in città). Terza e ultima opzione, proseguendo per la strada si svolta a destra e poco dopo a destra compare un ulteriore ampio parcheggio a pagamento, in questo caso il pagamento avviene con il sistema gratta e sosta, il tagliando si compra nei locali (bar,edicola) in paese
Percorso.
Se parcheggiato dopo il ponte si prende come riferimento la condotta dell'acqua e si sale la strada asfaltata, se parcheggiato al gratta e sosta si attraversa il bosco, il sentiero parte nella zona pic-nic, e si ricongiunge alla strada asfaltata. Raggiunta e superata una baita si entra nel bosco e si prosegue seguendo i segni e tenendo la condotta verde come riferimento, questo fino a uno spiazzo dove a destra si raggiunge la baita del Monte Agnone, dritto si prosegue per il giro dei laghi. Da qui inizia il tratto più impegnativo, si sale e si alternano alcuni tratti con gradini a strappi decisi. Raggiunto il villaggio Enel con la diga del lago sucotto di fronte a noi.
Si svolta a sinistra e si sale ripidi verso la Capanna Giulia Maria. Il sentiero è visibile e ben segnato, è praticamente impossibile sbagliare. Superata la Capanna si costeggia il Lago Canali fino al Rifugio Lago Nero. Si sale a sinistra al cospetto della diga del Lago Nero per poi costeggiarlo fino a raggiungere il lago d'aviasco. Un vero spettacolo. Ogni volta lascia senza parole.
Si raggiunge la diga e la si supera. Ora ci sono due scelte.
Prima scelta. Raggiungere il Passo d'Aviasco che, già dalla diga, si vede in lontananza. In questo caso superata la diga si svolta a sinistra e si prosegue raggiungendo la baita d'aviasco, fin qui il tratto è piano. Dalla baita si torna a salire con alcuni strappi decisi. Raggiunto il Passo si torna indietro sul sentiero fatto all'andata.
Seconda scelta. Si prosegue il giro dei laghi e dopo aver superato la diga si svolta a destra, si raggiunge il Lago Campelli Alto e di seguito quello basso, questo tratto è fantastico tra specchi d'acqua e rocce ti pare di stare in un altro mondo, non in Val Seriana. Attraverso una stretta scalinata con corda di sicurezza si raggiunge il lago Cernello e la baita.
Ora si scende e ci si ricongiunge con il sentiero dell'andata al villaggio Enel per poi proseguire la discesa sul sentiero dell'andata.
Conclusioni. Per me in classico ma che faccio sempre con estremo piacere perchè bello, in un ambiente unico che sorprende sempre
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