Escursioni in Valle Seriana e Val di Scalve
Rifugio SantaMaria in Leten e Val Nossana da Premolo

Descrizione Generale.
Esistono luoghi che incuriosiscono già dal nome, ci sono poi luoghi che sorprendono perchè inaspettati e ci sono luoghi che sorprendono perchè nascosti da monti e cime vicine più famose e blasonate. Il Rifugio Santa Maria in Leten e la Val Nossana racchiudono tutto questo.
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INDICE : |
| Partenza | Premolo, via Bratte (dopo la fermata del bus) |
| Quota di arrivo | Rifugio SantaMaria in Leten 1757 mt. |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | 245 (ATTENZIONE ! leggere il comunicato Cai sulla percorribilità del sentiero)., 242. |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Estate 2021 |
| Tempi medi di percorrenza | 5 / 6 ore (tutto il giro ad anello) |
| Dislivello | 1100 mt. circa |
| Note | Nessuna in particolare |
Avvicinamento.
La partenza è a Premolo, paese della Valle Seriana. Si raggiunge percorrendo la SP671 della Val Seriana fino a Ponte Nossa dove, dopo le indicazioni, a sinistra, per salire al passo zambla dopo pochi metri sempre a sinistra si seguono le indicazioni per Premolo. Si prosegue sempre sulla via principale e a un incrocio (riferimento la fermata del bus di fronte), si prosegue dritto. La partenza è situata in via bratte dopo la fermata del bus, a sinistra c'è un parcheggio a destra ben visibile è l'inizio del sentiero.
Il primo tratto è semplice e poco impegnativo e costeggia dall'alto il torrente nossana. Pare di camminare su una pista ciclabile, poi finalmente il sentiero si avvicina al rorrente e mostra un canyon bellissimo con pozze e piccole cascate sorprendenti, raggiunta la baita di piazza manzone si scalvalca il torrente e si sale sempre all'interno del canyon fino a raggiungerela beita de sura.
Fin qui il sentiero è ben segnato e sbagliare è impossibile, dalla baita in poi il sentiero è ben tracciato e segnato con bolli su pietre e sassi. Questo è un piccolo svantaggio perchè con l'alta vegetazione spesso non si vedono. Da questo particolae si capisce come il sentiero, ahimè, è poco trafficato e conosciuto.
Dalla baita si prosegue diritto, alla sinistra della baita, prima in piano poi inizia a salire con strappi decisi nel prima nel bosco poi si apre davanti a Voi la conca del Leten. In giornate di sole è un colpo che lascia senza fiato, nessuno si immagina ciò che scopri. Alla fine di questa salita dopo una bellissima cascata ecco finalmente il rifugio.
Dal rifugio si sale e si seguono le indicazioni per la baita di Valmora che si raggiunge lungo un sentiero non troppo difficile, anzi, piuttosto facile e in piano. Si aggira la Cima di Leten e si intravede la baita sotto di noi. Si scende e si seguono i segni, spesso nascosti dall'alta vegetazione, quindi attenzione. Scendendo si attraversa il torrente, sempre il nossana, a destra e poi a sinistra per poi restare alla sinistra del torrente che inizia la sua discesa verso la pianura. Il sentiero è chiaro e si scende rapidi nel bosco incontrando vecchie baite e fontane fino a incrociare il sentiero dell'andata e da qui ritornare al parcheggio punto di partenza
Conclusioni. Un giro che mi ha molto colpito, tra canyon, cime, cascate e vecchie baite senza dimenticare l'immagine del rifugio che compare ai piedi del Leten. Un luogo e un giro poco trafficato ma che ripaga
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