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Pizzo Pianezza da Vilminore di Scalve

Pizzo Pianezza

Descrizione Generale.

Ogni volta mi sorprendo e resto senza parole quanto, la Val di Scalve, offre agli escursionisti che non si accontentano dei soliti tracciati. Il pizzo Pianezza è un escursione, all'apparenza facile, che offre, dopo una lunga salita che pare non finire mai, un panorama che spazzia dalla Presolana, alla valle del Gleno alla Conca dei Campelli.

INDICE :

 

 

 

 

 

Caratteristiche Principali.

 Partenza  Vilminore di Scalve, parcheggio in via colture.
 Quota di arrivo  Pizzo Pianezza 2046 mt.
 Difficoltà  E
 Presenza di Acqua sul percorso  Si
 Attrezzatura  Da Escursionismo
 Data Escursione  Novembre 2022
 Tempi medi di percorrenza  5 / 6 ore (tutto il giro)
 Dislivello  1000 mt. circa
 Note  Dalla baita Napoleù il tratto si fà ripido ed esposto in alcuni punti.

 

Avvicinamento.

Per raggiungere Vilminore di Scalve, Valle di Scalve, bisogna raggiungere il passo della presolana, scendere e raggiungere la SP294 che sale da Angolo Terme, la via mala. Dopo la stazione di servizio alla vostra sinistra si svolta a destra e la strada inizia a salire, arrivati ad una curva stretta a sinistra non seguite le indicazioni che portano alla Riserva e che Vi fanno attraversare il paese. Svoltate a sinistra e prendete la prima a destra, Via Pizzo Camino, da qui si prosegue pochi metri e a sinistra si incorntra via Colture dove si può trovare parcheggio.

Maps

 

Percorso.

Lascio l'auto in uno dei parcheggi che d'estate è a pagamento, (per il periodo di alta stagione i parcheggi diventano a pagamento per l'alto flusso di turisti che sale verso la diga del gleno). Percorro per alcuni metri la strada fino a raggiungere il Tempio al Donatore posto su una curva cieca.

Qui abbandono la strada e, alla mia sinistra, prendo la strada cementata che affianca, all'inizio, il Tempio raggiunge poi il "borgo"  I Ronchi, pochissimi case, proseguo fino a raggiungere il bivio dove, a sinistra si raggiunge la diga del Gleno, a destra si va verso il Pizzo Tornello mentre la strada di fronte sarà il punto di ritorno del giro.

Svolto a sinistra e proseguo verso la diga del Gleno, alcuni strappi decisi mi accompagnano fino ad incrociare il sentiero, all'inizio non molto chiaro ma i classici segni bianco-rossi aiutano molto, che mi porterà alla bellissima Baita Napoleù. La baita è inserita in un luogo che lascia senza parole hai, veramente! , l'impressione di vivere in un mondo diverso, immagini di vedere heidi o il nonno che sbuca dal bosco. La vista sulla conca dei campelli di fronte e a destra sbuca la Presolana ! Non voglio più andare via ! Riprendo il percorso seguendo le indicazioni per la Diga del Gleno ma poco prima del cartello segnavia su un sasso è scritto in rosso "Pizzo" e una freccia indica di svoltare a destra e proseguire dietro la baita. Da qui inizia il tratto più impegnativo, soprattutto una volta usciti dal bosco, sia per gli scarsi segni, rossi e omini, presenti, sia per il dislivello che qui si fà sentire. Il sentiero è molto ripido ! chi soffre di vertigini potrebbe avere qualche problema in un paio di punti dove bisogna aver pazienza e calma per superarli. Nulla di impossibile ma un attenzione maggiore è indispensabile. Si sale fino al tratto finale in cresta, semplice e poi, finalmente si arriva al pizzo dove il panorama a 360° è da togliere il fiato. Presolana, Conca dei Campelli e Valle del Gleno ci circondano e resti senza parole.

Ritorno. Stesso itinerario fino alla baita Napoleù, qui decido di seguire le indicazioni e il sentiero che riporta a Vilmaggiore. Il primo tratto è molto semplice e chiaro poi le cose si complicano. I segni quasi scompaiono e bisogna tenere come riferimento il torrente, dopo averlo attraversato bisogna tenerlo alla vostra sinistra continuando a seguire la traccia si finisce su una strada cementata che porta esattamente al bivio incontrato la mattina, adesso a sinistra per il pizzo tornello, a destra per la diga del gleno e dritto per tornare al parcheggio.

Attenzione, questo itinerario di discesa può, nel tratto centrale dove i segni sono veramente pochi e la possibilità di perdersi è alta, essere evitato e tornare indietro dal sentiero effettuato all'andata

Conclusioni. Bellissimo itinerario lungo un sentiero che richiede un pò di attenzione

 

Galleria Fotografica.

 

Tracciato Gps.

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