Escursioni in Valle Seriana e Val di Scalve
Rifugio San Fermo da Azzone, Val di Scalve

Descrizione Generale.
Prenditi il diritto di sorprenderti. (Milan Kundera)
Così un bel giorno decido di prendermi il diritto di sorprendermi. Torno in un luogo che, credevo di conoscere, scoprendo un nuovo itinerario ricco di panorami e gioie che non credevo di trovare. La Val di Scalve riesce sempre a regalarmi qualcosa. Riserva Naturale del Giovetto, Rifugio San Fermo e Monte Costone, partendo da Azzone.
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INDICE : |
| Partenza | Azzone, parcheggio in via colture |
| Quota di arrivo | Rifugio San Fermo 1868 mt. |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | 425, 419, 419A |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Febbraio 2022 |
| Tempi medi di percorrenza | 5 / 6 ore (tutto il giro) |
| Dislivello | 1100 mt. circa |
| Note | Nulla di particolare |
Avvicinamento.
Per raggiungere Azzone, Valle di Scalve, bisogna raggiungere il passo della presolana, scendere e raggiungere la SP294 che sale da Angolo Terme, la via mala. Dopo la stazione di servizio alla vostra sinistra si svolta a destra e la strada inizia a salire, arrivati ad una curva stretta a sinistra non seguite le indicazioni che portano alla Riserva e che Vi fanno attraversare il paese. Svoltate a sinistra e prendete la prima a destra, Via Pizzo Camino, da qui si prosegue pochi metri e a sinistra si incorntra via Colture dove si può trovare parcheggio.
Il percorso ripete, fino al Passo / Monte Costone l'escursione già presentata sul blog, qui. In sintesi, lasciata l'auto si prende la strada in discesa per raggiungere il campo sportivo, da qui la strada diventa sterrata, si prosegue fino a raggiungere la segheria Furfì e il cartello della Riserva. Proseguo superando il ponte, ora il sentiero inizia a salire, raggiungo Giovetto di Paline dove svolto a sinistra e proseguo fino a raggiungere il Roccolo, di nuovo a sinistra poi, al bivio, proseguo dritto e raggiungo Malga Creisà, proseguo per alcuni metri e taglio per il sentiero in cresta che porta al roccolo del Gatì. Il tratto dalla malga è piuttosto ripido, ma la vista dal roccolo è ripaga la fatica. Seguo il sentiero del Costone che porta al passo fino alla croce, una piccola ma incredibile terrazza panoramica. Raggiunto la croce proseguo per un tratto di cresta, semplice poi il sentiero taglia la montagna e in pochi minuti tra sali e scendi raggiungo il rifugio che, già dal Costone era ben visibile.
Ritorno. Lo stesso dell'andata fino alla località Pusù, dove c'è una pozza. Qui svolto a destra e proseguo sul sentiero che mi porterà ad incrociare il sentiero che porta al passo di Cornabusa (qui l'itinerario). Il primo tratto nel bosco mi porta indietro, praticamente mi pare di tornare verso il Costone solo più "basso", l'unica certezza è il fatto che il sentiero scende, lentamente, ma scende, fino alla piana dove incrocio il sentiero e, dopo un consulto veloce con i cartelli svolto a sinistra per raggiungere la località Some e la cascina Bois. Qui svolto a destra e dopo un primo tratto su sterrato inizia la strada cementata, in alcuni punti piuttosto ripida, che mi riporterà alle spalle del punto di partenza.
Conclusioni. Bellissimo itinerario per scoprire che la Val di Scalve è un piccolo gioiello che regala panorami e esorprese che non ti aspetti
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