Escursioni in Valle Seriana e Val di Scalve
Diga del Gleno da Pianezza

Descrizione Generale.
“La storia è la memoria di un popolo, e senza una memoria, l'uomo è ridotto al rango di animale inferiore.”, Malcom X.
Escursione ad anello con partenza e arrivo da Pianezza per raggiungere la diga del Gleno, l'osservatorio Pagarulì e la baita Napoleù.
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INDICE : |
| Partenza | Pianezza. |
| Quota di arrivo | Diga del Gleno 1534 mt. |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | 411, 410 |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Dicembre 2023 |
| Tempi medi di percorrenza | 6 ore (tutto il giro ad anello) |
| Dislivello | 700 mt. circa |
| Note | Se effettuato in inverno è consigliato portarsi ramponi o ramponcini. |
Avvicinamento.
Per raggiungere Pianezza in Valle di Scalve, bisogna raggiungere il passo della presolana, scendere e raggiungere la SP294 che sale da Angolo Terme, la via mala. Si percorre tutta la strada provinciale, SP294, fino ad incrociare le indicazioni per la Diga del Gleno. Si svolta a destra e si sale verso Vilminore, si attraversa il paese fino ad incrociare le indicazioni per la Diga e Pianezza. Si percorrono gli ultimi chilometri fino a Pianezza, nella piazza centrale ci sono alcuni parcheggi.
Ricordo che in estate la viabilità cambia meglio informarsi in precedenza.
Lascio l'auto situato nel centro di Pianezza e mi incammino sulla strada tornando indietro al primo tornante un cartello mi indica di proseguire dritto, qui inizia il sentiero. Primo tratto tutto di discesa fino ad un area pic-nic dove il torrente Povo negli anni ha creato salti e pozze definite marmite dei giganti. Da qui prendo il sentiero 410 che sale da Bueggio (altro possibile punto di partenza e arrivo del giro), il sentiero costeggia il torrente che ora si chiama Gleno, e risale la valle in alcuni punti sono stati inseriti degli osservatori faunistici molto belli che non stonano anzi, creano un impatto diverso, mi pare di essere immerso negli immensi parchi americani. Il sentiero sale alternando strappi a falsi piani dove poter "riposare" e salire con calma. Si incrocia il sentiero che sale da Nona e si prosegue per i ruderi della Diga. Uscito dal bosco ecco la Storia di fronte a me. Salgo gli ultimi metri e ogni volta quello squarcio toglie il fiato, così come vedere quei "fili" di ferro ancora lì a ulteriore monito.
1 Dicembre 1923. 100 anni.
Dalla diga prendo il "classico" sentiero, segnavia 411, che parte da Pianezza e scendo fino ad incrociare le indicazioni per la baita Napoleù con piccola deviazione all'osservatorio pagarulì. Prendo la deviazione che sale ripido per poi diventare piano fino alla deviazione per l'osservatorio. La salita al punto panoramico è bella tosta, nulla di pericoloso o impossibile ma spezza le gambe. La vista dall'osservatorio è davvero unica dalla conca dei Campelli alla Presolana ! La val di Scalve ai tuoi piedi.
Cornice Alpina unica.
Riprendo il sentiero che porta alla baita dove mi prendo una pausa. Da qui si scendo seguendo le indicazioni per tornare a Pianezza, in alcuni punti questo tratto non è ben indicato, ci vuole un attimo di attenzione.
Conclusioni. Bellissimo itinerario per raccontare la storia di questa valle.
Link per chi volesse capire e conoscere meglio la tragedia della Diga del Gleno.
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