Escursioni in Valle Seriana e Val di Scalve
Bivacco Plana e Testa da Chignolo d' Oneta

Descrizione Generale.
L'itinerario che Vi presento è poco trafficato e conosciuto ma offre panorami e curiosità che Vi sorprenderanno. Bivacco Plana e Bivacco Testa, monte Segredont e la particolare contrada di Ortello. Partenza e arrivo da Chignolo d' Oneta.
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INDICE : |
| Partenza | Chignolo d'Oneta, parcheggio via per Chignolo |
| Quota di arrivo | Monte Segredont 1548 mt. |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | 526, 530, 526A |
| Presenza di Acqua sul percorso | No |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Giugno 2024 |
| Tempi medi di percorrenza | 5 / 6 ore (tutto l'anello) |
| Dislivello | 1000 mt. circa |
| Note | Nessuna in particolare |
Avvicinamento.
Punto di partenza è il parcheggio in via per Chignolo, poco prima del paese, dopo un tornante a destra il parcheggio si trova sempre a destra.
Per raggiungere Chignolo di Oneta da Ponte Nossa, ovvero dalla Valle Seriana, si percorre la SS671 della Val Seriana fino al paese di Ponte Nossa, dopo una curva a destra, all'altezza di un bar si seguono le indicazioni per il Passo di Zambla. Si prosegue lungo la SP46, fino al bivio poco dopo il santuario del santo crocifisso, a destra si sale al passo di zambla, a sinistra si sale al paese di chignolo d'Oneta. Si prende la seconda e seguendo le indicazioni per Chignolo si raggiunge il parcheggio.
Se si raggiunge Chignolo d'Oneta dalla Valle Brembana si percorre la SS470 fino all'altezza di Zogno dove si seguono le indicazioni per il Passo Zambla, percorrendo la SS27 che attraversa i paesi Algua, Serina, Valpiana, Oltre il Colle fino a raggiungere il Passo. Da qui si scende verso Ponte Nossa fino a raggiungere il bivio, poco prima del santuario del Santo Crocifddo e svoltare a destra, seguendo le indicazioni per Chignolo d' Oneta e si seguono le indicazioni descritte poco prima.
Lasciato l'auto nell'ampio parcheggio mi incammino lungo la strada fino a raggiungere, alla mia sinistra, un taglio che mi porta nel borgo storico di Chignolo dove inizio a seguire i cartelli che mi porteranno subito fuori dal borgo. Da qui inizia una strada cementata fino a raggiungere una fontana dove tengo la destra e una breve ma ripida salita mi porta ad una cascina. Proseguo dritto seguendo fedelmente la strada / sentiero ben segnato che mi porterà fino al Bivacco Plana 1280mt. Il primo tratto in piano si immerge nel bosco ed è piuttosto pianeggiante e raggiungo la santella dedicata alla Madonnina della Mandra. Da qui inizia il vero sentiero che porta al bivacco con alcuni strappi decisi e un panorama che pian piano su apre sulla valle, ben visibile il monte Grem e poco più in là sbuca l'Arera.
Raggiunto il Bivacco mi fermo per ammirare il paesaggio e riparto verso il bivacco Testa. Il sentiero si sviluppa poco dietro verso destra e risale velocemente per raggiungere il ben più famoso bivacco Testa. Punto finale per scoprire la Val Vertova o punto iniziale per risalire il Monte Alben lungo il sentiero di cresta. Raggiunta la cima del sentiero si svolta a destra, un percorso di cresta, porta al bivacco Testa in un breve sali e scendi. Raggiunto il Bivacco sosta per rifocillarmi e scambiare due chiacchiere con altri escursionisti. Riparto tornando sui miei sentieri e raggiungere il monte Segredont con la sua strana forma a panettone. Di seguito si raggiunge il passo Bliben dove si svolta a sinistra e si percorre la strada superando alcune baite fino a raggiungere il passo di Dasla. Non c'è un vero e proprio cartello che indica il passo ma un parcheggio, con pochi posti, e alcuni cartelli che indicano il sentiero per la cima di Cavlera mi fà capire di essere arrivato. Qui svolto a sinistra e percorro la strada per alcuni metri lasciando, sempre a sinistra, il sentiero che riporta al bivacco Plana, poco dopo a destra dei segni biancorossi ben evidenti mi indicano il sentiero da prendere che mi porterà alla contrada Ortello. Primo tratto chiaro poi, in alcuni punti, i segni scompaiono, nonostante la traccia sia sempre ben evidente bisogna tenere un occhio ben aperto, mantenendomi sempre sulla destra individuo una seconda, evidente, traccia sotto di me, raggiungo il bivio dove, a sinistra proseguo sul ritorno a Chignolo, a destra proseguo verso la zona bassa di Oneta. Fate attenzione in questo punto e svoltate a sinistra.
Si scende rapidamente fino a raggiungere un roccolo dove, con l'aiuto del proprietario mi faccio indicare il sentiero che mi porterà alla contrada. Questo tratto di sentiero richiede un attimo di attenzione e senso dell'orientamento, nulla di impossibile ma una certa attenzione. All'improvviso mi ritrovo di fronte ad una cascata bellissima, piccola, ma il contesto la rende unica.
Mantenendomi sulla sinistra attraverso un piccolo ponte sul torrente della valle del musso o Val Predal. Superato il ponte mi ritrovo su una strada agrosilvopastorale e da qui finisco su una strada, prendo a sinistra, supero una piccola cappella fino a sbucare alla contrada Ortello. Raggiunto la contrada lascio alla mia destra la strada e svolto a sinistra per raggiungere la chiesa di San Rocco e da qui proseguendo dritto ritornare alla fontana incontrata all'andata. Ora ripercorro il sentiero dell'andata per raggiungere il parcheggio.
Conclusioni. Il giro ad anello aiuta a scoprire luoghi poco trafficati e conosciuti con molte sorprese, rendendo il percorso ideale per i curiosi e chi cerca l'essenza dell'escursionista
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