Escursioni in Valle Seriana e Val di Scalve
Baita Gan Nembro da ValCanale

Descrizione Generale.
Per l'ennesima volta mi ritrovo al parcheggio di ValCanale, un luogo che, sono sempre sicuro, riesce a sorprendermi ognivolta. Questa volta sono attrezzato con ciaspole e abbigliamento invernale per raggiungere un luogo sorprendente. La Baita Gan di Nembro, una baita ristrutturata dal Gan (Gruppo Alpinistico Nembro) di Nembro.
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INDICE : |
| Partenza | ValCanale, frazione di Ardesio |
| Quota di arrivo | Baita Gan 2053 mt. |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | 266, |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo invernale |
| Data Escursione | Febbraio 2025 |
| Tempi medi di percorrenza | 5 ore (tutto il giro ad anello) |
| Dislivello | 800mt. circa |
| Note | Nessuna in particolare |
Avvicinamento.
Valcanale, punto di partenza del giro si raggiunge percorrendo la SP671 della Val Seriana fino a Ponte Nossa dove proseguo dritto seguendo le indicazioni per Valbondione / Alta Valle Seriana / Gromo. SP49.
Raggiungo e supero il bellissimo paese di Ardesio e all'altezza di ponte seghe, seguo le indicazioni per Valcanale, Rif. Alpe Corte, svoltando a sinistra. Essendo l'unica strada si prosegue dritto e tralasciando le indicazioni per Bani si raggiunge velocemente ValCanale si prosegue dritto fino al parcheggio.
Lascio l'auto e mi incammino lungo la strada che porta all'inizio del sentiero che porta al rifugio Alpe Corte. I molti sci alpinisti mi guardano con un occhio strano, in effetti sono l'unico senza gli sci ma con ciaspole allacciate allo zaino. Raggiunto il punto di partenza per il rifugio Alpe Corte svolto a sinistra e seguendo il sentiero ... proseguo per i vecchi impianti e solo una volta raggiunti indosso le ciaspole. Non immaginavo di trovare subito così tanta neve. Il primo tratto è semplice poi inizia il tratto più duro, le vecchie piste, purtroppo la giornata non è delle migliori ma il Leten, il Valmora e il Fop mi sembrano lo stesso montagne sacre e inviolabili, viste da qui mi pare di stare veramente sulle dolomiti. Superato il primo tratto di piste ecco un falsopiano che mi porta alla baita Vaghetto Bassa dove svolto a destra e proseguo lungo la traccia ben eveidente e segnata con bandiere rosse che, ad un certo punto lascio alla mia sinistra, saranno solo gli scialpinisti a seguirle. Eccomi alla seconda rampa degli impianti superato il ripido tratto svolto a sinistra e proseguo verso la baita esmeralda dove, scopro solo ora arrivano anche gli sci alpinisti che sono saliti seguendo le bandierine rosse. Dalla baita proseguo e dopo una svolta a destra secca raggiungo un pilone, sempre dei vecchi impianti e da qui inizia la discesa verso la mia meta. Il primo tratto è piuttosto ripidi e richiede una maggiore attenzione ma nel bosco c'è da divertirsi con le ciaspole. Ecco all'improvviso sbucare la baita tra i rami colmi di neve. La Baita è stata ricostruita alla perfezione e direi che il lavoro svolto è stato fantastico. Riparto mal volentieri e prendo il tratto nel bosco che mi riporta ai vecchi impianti e da qui proseguire lungo il sentiero dell'andata.
Conclusioni. Bellissimo giro per conoscere l'ennesimo lato sconosciuto di Valcanale
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