Escursioni sulle montagne di Lecco, Valsassina e Val Varrone
Rifugio Grassi da Introbio Valbiandino

Descrizione Generale.
Il rifugio Grassi dalla Val Biandino è un escursione fattibile tutto l'anno anche d'inverno. Questo è il report dell'escursione effettuata in un inverno, spero unico e anomalo, con poca neve e molto ghiaccio.
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INDICE : |
| Partenza | Introbio |
| Quota di arrivo | Rifugio Grassi 1987 mt. |
| Difficoltà | E |
| Segnavia | 40 |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo invernale |
| Data Escursione | Gennaio 2022 |
| Tempi medi di percorrenza | 5 / 6 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1300 mt. circa |
| Note | Escursione in ambiente invernale |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è Introbio, in Valsassina.
Introbio si raggiunge tramite la SS36 della Valsassina, percorsa tutta la galleria all'uscita, alla rotonda, si svolta a destra (prima uscita) e si percorre tutta la strada fino a Introbio, non si prende l'uscita centro, ma si prosegue fino a una S e all'altezza del caseificio Ciresa, storico della Valsassina, si intravede il cartello marrone della Val Biandino. Si può parcheggiare poco prima a destra, oppure al parcheggio dell'acqua minarele Norda poco più avanti, oppure, seguendo il cartello si prende Via alla cascata prima e via ai forni troverete dei parcheggi fino a incrociare via alle ville. Questa è la strada che, presa, porta al rifugio.
E' possibile parcheggiare fin dove la strada diventa sterrata, in prossimità dei cartelli segnaletici dei rifugi. Attenzione: non è più consentito il transito sulla sterrata, nemmeno per il primo tratto (primo ponte).
Rapidamente dal parcheggio si raggiunge la strada che porta in Val Biandino e tra tagli si raggiunge il ponte dove inizia il vero e proprio sentiero, seguendo le indicazioni per i rifugi tavecchia o Val Biandino a sinistra della strada. Lungo la via del bitto seguo il sentiero e prendo la strada solo dove necessario, così, lentamente, ma con strappi alcuni decisi si raggiunge il bivio dei due rifugi, a sinistra ecco il Tavecchia a destra il ValBiandino qui si intravedono chiare le indicazioni per il Grassi. Praticamente incontro la neve solo ora, prima solo alcuni tratti con ghiaccio. Decido di mettere i ramponcini per sicurezza, ma forse troppo presto. Il sentiero inizia a farsi serio e si alza sempre di più e il panorama che mi circonda ripaga la fatica che inizia a farsi sentire. Finalmente raggiungo il passo del Camisolo e davanti a me vedo il rifugio con i suoi caratteristici colori, bianco-blu.
Lungo l'itinerario, facendo il sentiero e non la strada, si incontra la grotta dei Besana e il monumento in ricordo della 55° Brigata Rosselli. Questo itinerario è un "pezzo" del percorso della 55° Brigata Fratelli Rosselli, in particolare è quello iniziale. Sentieri della guerra partigiana in Valsassina.
La discesa è lungo l'itinerario dell'andata.
Conclusioni. Un giro adatto tutto l'anno e per tutti.
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