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Rifugio Nicola da Moggio Valsassina

rifugio

Descrizione Generale.

Il rifugio Nicola è un icona che tutti conoscono e che, prima o poi attira tutti. Perchè ? Basta la sua forma per renderlo unico. Il rifugio lo si può raggiungere da Bergamo, dalla ValTaleggio o dal Culmine San Pietro, oppure da Lecco più precisamente dalla Valsassina, da Moggio e da qui parto per un giro ad anello un pò diverso dal solito.

INDICE :

 

 

 

 

 

Caratteristiche Principali.

 Partenza  Moggio
 Quota di arrivo  Rifugio Nicola 1870 mt.
 Difficoltà  E, EE
 Presenza di Acqua sul percorso  Si
 Attrezzatura  Da Escursionismo (portarsi ramponcini per sicurezza se effettuato in periodi con presenza di neve o ghiaccio)
 Data Escursione  Febbraio 2022
 Tempi medi di percorrenza  6 ore (tutto il giro ad anello)
 Dislivello  1000 mt. circa
 Note  Il primo tratto (sentiero Burei) è, in alcuni punti, esposto e ripido.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvicinamento.

Il punto di partenza è Moggio, in Valsassina, via Roncaiolo.

Moggio si raggiunge tramite la SS36 della Valsassina, percorsa tutta la galleria all'uscita, alla rotonda (Ballabio), si svolta a destra (prima uscita) e si percorre tutta la strada, SP62, fino al colle di Balisio. Alla rotonda si prende la prima uscita, destra, di seguito si seguono le indicazioni per Moggio, SP64.

Attenzione ! si supera il paese di Maggio !

Seguire le indicazioni per Moggio /Piani di Artavaggio. Giunti alla rotonda con al centro una fontana fatta di legno si prende la terza uscita e dopo pochi metri si svolta a destra in una via a fondo chiuso. Pochi metri e troverete a sinistra i primi parcheggi e poi una strada cementata a sinistra, lì inizia il sentiero. Si può parcheggiare lungo i parcheggi precedenti o, dopo pochi metri, a sinistra c'è uno spiazo con possibilità di parcheggio.

Maps

Percorso.

Il primo tratto, fino alle baite di faggio, è lungo una mulattiera facile. Giunto alle baite seguo i segni e le indicazioni sempre molto chiare per tutto il percorso. Superate le baite sono al bivio punto di partenza e di arrivo del giro ad anello. A sinistra il canale Burei che porta a Prato Rotondo e Casera Campelli. A destra il sentiero che porta ai Piani di artavaggio, Rif. Casari, sentiero Vallone. Sono in località Piazza.

Decido si salire a sinistra e scendere a destra. Il sentiero che porta a Prato Rotondo, sentiero Burei, sale piano all'inizio per poi diventare sempre più impegnativo e ripido, in alcuni punti è pure esposto e richiede molta attenzione. Finalmente con fatica raggiungo la località Prato Rotondo e da qui seguo il sentiero che , dopo un breve tratto di salita, diventa piano e porta a Casera Campelli. Da qui inizio a intravedere il rifugio Cazzaniga-Merlini e il Rifugio Nicola poco a destra. La neve non mi aiuta in questo ultimo tratto, spesso sprofondo, ma più salgo e più diventa solida e riesco a camminare con più calma. Finalmente sono al Cazzaniga e di fronte a me vedo il Nicola e sullo sfondo il monte Sodadura con i suoi 2010 mt. Una piccola pausa e poi si riparte per i pochi metri che dividono i due rifugi. Il Rifugio Nicola è proprio unico, la sua forma piramidale, che riprende la forma del monte Sodadura, colpisce e affascina, ti sembra di essere sulla luna o in un luogo remoto. Altra pausa. Dal Rifugio continuo il giro ad anello e scendo verso i Piani di Artavaggio, al rifugio Casari, da qui inizio la lunga discesa di ritorno lungo il sentiero del vallone che andrà a ricongiungersi al sentiero dell'andata in località Piazza. Da qui ritorno lungo l'itineraio dell'andata.

Conclusioni. Un giro ad anello che richiede un pò di attenzione nel tratto che porta a Casera Campelli e Prato Rotondo. Consiglio di fare il giro come descritto perchè il tratto iniziale è, in alcuni punti, piuttosto ripido e farlo in discesa potrebbe creare problemi.

 

Galleria Fotografica.

 

Tracciato Gps.

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