Escursioni sulle montagne di Lecco, Valsassina e Val Varrone
Rifugio Bietti-Buzzi e Bocchetta di Prada da Mandello del Lario

Descrizione Generale.
Un lungo giro ad anello per scoprire il rifugio Bietti - Buzzi e la, oramai famosa, bocchetta di Prada partendo da Mandello del Lario, lungo il fantastico sentiero del fiume.
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INDICE : |
| Partenza | Mandello del Lario. |
| Quota di arrivo | Rifugio Bietti Buzzi 1719 mt. |
| Difficoltà | E, EE (in alcuni tratti) |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Aprile 2022 |
| Tempi medi di percorrenza | 7 ore (tutto il giro ad anello) |
| Dislivello | 1500 mt. circa |
| Note | Percorso lungo e ci vuole attenzione lungo il sentiero del fiume |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è Mandello del Lario, lago di lecco, strada di Sonvico.
Mandello del Lario si raggiunge tramite la SS36, statle dello spluga e si prende l'uscita Mandello. SP 72. Ad una rotatoria si svolta a destra e si passa davanti alla storica azienda Moto Guzzi, seguendo le indicazioni per Somana si raggiunge la strada di Sonvico dove sono presenti alcuni parcheggi. Dopo la chiesa Parrocchiale di Sant'abbondio a destra inizia la strada e iniziano a comparire i cartelli dei segnavia.
Il primo tratto è lungo il sentiero del fiume o, come lo chiama qualcun'altro, il sentiero delle cascate. Il sentiero è davvero bello, tra salti, cascate e pozze di acqua di colore verde, azzurro intenso il tutto attraverso un sentiero che richiede molta attenzione. Molti sono i tratti attrezzati con catene di sicurezza e molti sono i tratti piuttosto scivolosi dove bisogna prestare molta attenzione, questo perchè in più punti si deve attraversare il tratto del fiume, i segni sono chiari e difficilmente potrete perdervi. Probabilmente a farVi perdere il senso del tempo sarà òa bellezza del luogo. Non potete immaginare il tempo perso ad ammirare e fotografare questa o quella cascata, tra un tratto attrezzato e un percorso i salita o un pò esposto, il tutto in piena sicurezza. L'attenzione però è un obbligo. Alla fine del sentiero quasi volevo tornare indietro. Il sentero del fiume finisce all'incrocio con il sentiero, più facile, che sale sempre da Mandello (frazione Somana). Si svolta a destra e pochi passi per raggiungere l'Alpe d'Era.
Raggiunto l' Alpe si svolta sempre a destra e inizia il tratto più impegnativo, lungo, in alcuni tratti ripido pare non finire mai, segni sempre presenti e chiari, poi finalmente ecco il rifugio lì a destra ai piedi della Grigna Settentrionale. Il rifugio è posizionato in un luogo perfetto, Grigna alle spalle e davanti si intravede il lago. Perfetto !, luogo più iconico per spiegare Lecco non ci può essere.
A questo punto avete due opzioni, ridiscendere per il percorso dell'andata (se volete evitare il sentiero del fiume basta proseguire, al bivio sopra indicato, dritti), oppure raggiungere la bocchetta di prada e la famosa croce. Il tratto dal rifugio alla Bocchetta è molto semplice e facile, tranne alcuni sali scendi è praticamente tutto dritto. Dopo le indispensabili foto si raggiunge la cappella votiva caduti 89° brigata Poletti e da qui inizia la discesa che porta alla cascina Calivazzo. Qui si prende a destra, un piccolo cancellino a destra è un buon punto di riferimento, il sentiero porta prima a Cascina Savia, poi Era Alta. Piccola sosta al fontanino del beloorì per poi ricongiugersi al sentiero che dall' Alpe d'era riporta a Somana, punto di partenza del giro. Prima piccola sosta alla chiesa di Santa Maria Sopra Olcio per poi ritornare al parcheggio
Conclusioni. Un giro ad anello piuttosto lungo ma spezzabile, richiede attenzione nel tratto iniziale e pazienza dal tratto che dall'Alpe d'Era porta rifugio, ma tutto viene, come sempre, ripagato.
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