Escursioni sulle montagne di Lecco, Valsassina e Val Varrone
Monte Rotondo da Premana

Descrizione Generale.
Premana è un piccolo gioiello arrampicato sulle montagne.... no questo l'ho già scritto, ma in fondo è la verità. La porta a luoghi incantanti tra alpeggi e cime che ti studiano, osservano e già che ci siamo la storia (linea cadorna) certo non poteva mancare in questo piccolo pezzo di paradiso per l'outdoor. Mi sono ripetuto ? Si ma come fai a cambiare
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INDICE : |
| Partenza | Premana. Via Giabbio. |
| Quota di arrivo | Monte Rotondo 2495 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Luglio 2022 |
| Tempi medi di percorrenza | 7 / 8 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1700 mt. circa |
| Note | Percorso lungo con molto dislivello. |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è la zona industriale di Premana, in Alta Valsassina, precisamente in ValVarrone , in via Giabbio.
Premana si raggiunge tramite la SP62 e poi la SP67 della Valsassina. Passando per Ballabio, praticamente si percorre tutta la Valsassina, dopo un paio di tornanti in discesa si supera un ponte, subito dopo si svolta a destra (la curva è stretta! attenzione) e si arriva alla zona industriale dove si può trovare parcheggio. Premana si può raggiungere attraverso la Statale del Lago di Como SS 36, uscita Bellano, direzione Taceno e quindi SP 67 / circa 48 km.
Il Monte Rotondo da Premana si raggiunge passando per l'alpe Fraina o l'alpe Caprecolo. Si può partire dal paese o dalla zona industriale. Per comodità di parcheggio decido di partire dalla zona industriale. Dal parcheggio proseguo lungo la strada lasciata quest'ultima supero il ponte e svolto a sinistra seguendo la strada della ValVarrone fino a raggiungere l'alpeggio Gèbio dove, dopo le case, si incontrano i cartelli e il sentiero che porta verso l'alpe Fraina. Lo seguo e, in leggera salita, mi collego alla strada dell'alpe Fraina che parte dal paese di Premana. La seguo fedelmente fino a raggiungere l'alpeggio, qui proseguo dritto per alcuni metri per poi svoltare a sinistra e iniziare il tratto più impegnativo. Niente di "difficile" ma un lungo percorso sempre in salita e ziga zag che non molla mai. Si supera la baita Salavàar e poi la baita dòl Morosèer. E' un lungo zig-zag in salita è poi, quando sarò arrivato, strano vedere questo taglio a zig-zag ben visibile dalla cima. A farmi compagni il silenzio della natura e della cascata del torrente, oltre a fiori bellissimi e colorati che rendono questo tratto quasi un piccolo dipinto poi, finalmente, raggiungo la Bocchetta di Stavello e poco sopra compaiono i resti di un piccolo fortino. Fortino ? Si perchè ci troviamo lungo la Linea Cadorna. Una storia che, non riescirò mai a capire, non abbiamo ancora imparato. Dalla bocchetta un ultimo strappo all'apparenza difficile ma che si rivela faticoso ma dolce rispetto al continuo zig-zag precedente. Forse un paio di strappi ma nulla di impegnativo. Poi ecco la bellissima madonna con il volto rivolto al cielo...
"a ricordarci che ogni vetta raggiunta sulla terra altro non è che un piccolo passo verso il mistero del divino" cit.Esplora Premana
Ritorno. Lungo il percorso dell'andata.
Conclusioni. La ValVarrone è una magia e se Premana è la sua porta d'ingresso, il Monte Rotondo è uno dei suoi guardiani silenziosi.
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