Escursioni sulle montagne di Lecco, Valsassina e Val Varrone
Rifugio Elisa da Mandello del Lario

Descrizione Generale.
Un lungo giro ad anello per scoprire da un'altro punto di vista il meraviglioso mondo della Grigna. Il rifugio Elisa con partenza e arrido da Mandello del Lario, lungo un antica mulattiera ricca di storia, come spesso accade alla montagna e hai suoi sentieri.
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INDICE : |
| Partenza | Mandello del Lario. Parcheggio Via G.Segantini (accanto ad un campo di calcio) |
| Quota di arrivo | Rifugio Elisa 1515 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Maggio 2023 |
| Tempi medi di percorrenza | 5 / 6 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1200 mt. |
| Note | Nessuna in particolare |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è Mandello del Lario in via Segantini.
Mandello del Lario si raggiunge tramite la SS36, statale dello spluga e si prende l'uscita Mandello. SP 72. Ad una rotatoria si svolta a destra e si passa davanti alla storica azienda Moto Guzzi, seguendo le indicazioni per la frazione Rongio si raggiunge la via G.Segantini che si prende svoltando a sinistra ad una stretta rotatoria.Si prosegue su questa via per alcuni minuti e dopo un tornante a destra, stretto e una curva stretta a sinistra sbuca il primo parcheggio dove, eventualmente si può parcheggiare ma proseguendo di pochi metri a destra e a fianco del campo compare il parcheggio dove lascio l'auto.
Parcheggiato l'auto percorro la strada fino ad una piccola piazzetta dove individuo le indicazioni per il rifugio. Il sentiero/strada, segnavia 14, inizia qui il lungo percorso che mi porterà al rifugio. Inizialmente lungo una strada poi, dopo il ponte sul torrente Val Mala, una mulattiera infinita che non lascia un attimo di respiro, tra tornanti e gradini da togliere il fiato.
Ma torniamo un momento al ponte, sarà impossibile non fermarsi, le cascate che si presentano sotto agli escursionisti lasciano sorpresi.
Salgo lungo la mulattiera fino a raggiungere la grotta Acqua Bianca dove incrocio il bivio del giroad anello che voglio fare. raggiungere il rifugio lungo il sentiero 14 e tornare indietro seguendo il numero 18, passando per la località Garlanda. Proseguo sulla mulattiera e superato il bosco iniziano a farsi vedere le guglie e le rocce che rendono unica la zona. La Grigna !. Salgo e mentre la grigna mi fà compagnia alla mia sinistra a destra i torrioni che si intravedono rendo il cammino meno faticoso e denso di sorprese.
Intravedo una costruzione ma cerco di non convincermi che sia il rifugio se no non arrivo più arrivo all'incrocio con il sentiero 18 Garlanda che dovrò prendere al ritorno. Arrivo alla baita dell'Aser e seguo il sentiero che poi in pochi minuti mi porta a destinazione. Sbagliare itinerario è impossibile.
Rifugio Elisa, "...Il piccolo rifugio Elisa deve il suo nome a quello della figlia di Evangelista Ferrario, socio del CAI Mandello che donò alla Sezione il terreno su cui erigere la costruzione. In quegli anni la frequentazione delle Grigne era assai di moda e molti si resero conto della necessità di avere una buona base d’appoggio nelle remote vallate del versante occidentale del massiccio. Molti parteciparono all’iniziativa con donazioni o anche con il semplice appoggio morale. Lo stesso Gino Carugati, uno dei pionieri dell’alpinismo mandellese e primo salitore del Sasso Cavallo, firmò una cambiale di ben 12.000 lire. I lavori di edificazione, iniziati nel 1926, furono ultimati a tempo di record e l’anno successivo il rifugio fu inaugurato alla presenza delle massime autorità del Club Alpino Italiano. La strategica posizione dell’edificio fece si che durante la guerra partigiana diventasse una comoda base d’appoggio anche per i resistenti che trovavano nelle profonde vallate delle Grigne un sicuro territorio da dove sferrare le loro incursioni. Uno dei principali distaccamenti partigiani era proprio stanziato al rifugio Elisa facendo parte dapprima della Brigata Cacciatori delle Grigne e poi della 89a Brigata Garibaldi, sempre al comando del colonnello Galdino Pini. Nell’estate del 1944 i fratelli Giuseppe e Giovanni Poletti, membri della formazione partigiana, furono intercettati dai nazifascisti lungo il sentiero della Val Meria. Il primo fu ucciso durante un tentativo di fuga mentre il secondo, catturato, fu torturato e poi fucilato per essersi rifiutato di rivelare la posizione dei suoi compagni. In seguito a quest’eroico comportamento la formazione partigiana delle Grigne divenne 89a Brigata Garibaldi Fratelli Poletti. Purtroppo l’efficace azione dei partigiani spinse i nemici ad azioni volte a privarli di ogni possibile riparo. Così durante un grande rastrellamento delle Grigne, nel novembre del 1944, il rifugio Elisa fu dato alle fiamme e distrutto. Ma già nel 1947 l’Elisa fu ricostruito per riprendere la sua pacifica attività di punto tappa per scalatori ed escursionisti. A partire dal 1995 il rifugio è diventato anche il traguardo del “Trofeo delle Grigne – Evangelista Ferrario”, gara di corsa in montagna fra le più prestigiose e dure delle Alpi..." tratto dal sito Cai Grigne
Riparto e scendo fino al bivio, poco sotto la baita dell'aser, e prendo il sentiero numero 18. Da qui fino a Gardata l'attenzione verso i segnavia deve essere maggiore, ci sono ma spesso sono coperti o poco visibili, ma ci sono. La traccia è comunque evidente. Dove il sentiero inizia a scendere e la vista della Grigna inizia a ridursi è posizionato un crocifisso molto particolare e artistico, se volete potete proseguire per alcuni metri sulla cresta per poi ritrovarvi in un punto molto panoramico. Dal crocefisso proseguo lungo la discesa che mi porta alla località Gardata dove la vista sul lago è fantastica ma, a incuriosirmi è l'abero posto di fronte al caseggiato. Da qui inizia una lunga discesa sulla mulattiera e sentiero numero 18 che riporta al bivio della grotta e da lì tornare al parcheggio.
Conclusioni. Giro ad anello per scoprire un altro, ennesimo, meraviglioso lato del mondo della Grigna. Il Rifugio Elisa mostra e racconta storie che molti dovrebbero conoscere, fermatevi a leggere i cartelli e non resterete delusi.
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