Escursioni sulle montagne di Lecco, Valsassina e Val Varrone
Rifugio Riva da Prato San Pietro

Descrizione Generale.
Itinerario piuttosto lungo per scoprire in un unico giro un lato della Valsassina differente dal solito. L'itinerario permette di scoprire la gola Darden con la sua grotta, alpeggi con panorami sulla valsassina, lungo il sentiero dei faggi, in un bellissimo bosco di faggi, si raggiunge il rifugio Riva e da qui si ritorna verso il punto di partenza attraverso il sentiero delle miniere. Partenza e arrivo da Prato San Pietro.
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INDICE : |
| Partenza | via Mascheri, Prato san Pietro (LC) |
| Quota di arrivo | Rifugio Riva 1021 mt. |
| Difficoltà | E / EE (x la lunghezza) |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Febbraio 2026 |
| Tempi medi di percorrenza | 6 / 7 ore (tutto l'anello) |
| Dislivello | 1100 mt. circa |
| Note | Escursione abbastanza lunga |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è Prato san Pietro, paese dell'Alta Valsassina, precisamente in via Mascheri.
Per raggiungere Prato san Pietro si percorre la SP62 e poi la SP67 della Valsassina. Passando per Ballabio, praticamente si percorre tutta la Valsassina, si raggiunge il paese di Cortabbio e la sua zona industriale fino a incontrare i cartelli per Esino Lario / Bellano. Si svolta a sinistra e si intravede il cartello per il centro di Prato San Pietro. Si superano i binari e si raggiunge il centro del paese, di fronte a noi la chiesa e si prosegue dritto, la strada si restringe e si supera una trattoria, si prosegue e si raggiunge una piccola zona industriale dove si prosegue fino al parcheggio.
Lasciata l'auto al parcheggio mi incammino lungo la strada asfaltata/sterrata che sale subito, superato il torrente proseguo lungo la strada e al tornante la lascio per proseguire a destra seguendo le indicazioni per Darden e mi ritrovo subito in un altro mondo fatto di salti d'acqua, percorsi in legno e roccia scavato nella montagna. Raggioungo la grotta di Darden, onestamente mi aspettavo qualcosa di più "affascinante", il cosidetto effetto Wow. Torno indietro e proseguo lungo il sentiero accompagnato e molto infastidito dalla quantità immensa di foglie. Queste creano non pochi problemi, non vedo dove metto i piedi e non vedo i segni sui sassi. Il sentiero porta al rifugio Bogani ma ad un certo punto ecco comparire il cartello che svoltando a sinistra porta al rifugio Riva. Il primo tratto è ripido e impegnativo per poi scendere e risalire fino a raggiungere l'Alpe Cantone. Da qui raggiungo lungo un sentiero quasi tutto dritto fino all'alpe Zucc, bellissimo il panorama sulla valle sottostante. Da qui parte il sentiero dei Faggi, bellissimo tratto che, in alcuni punti si rivela piuttosto ripido e non aiuta la montagna di foglie che copre il sentiero e spesso lo rende molto scivoloso. Un continuo sali e scendi fino ad un piccolo pianoro dove a sinistra parte il percorso di downhill, che utilizzerò al ritorno, mentre a destra una ripida salit porta alla località Pra del Giarc. Ottima meta per un pic-nic. Attorno ci sono tante grotte che permetto un riparo o un punto di sosta diverso dal solito. Da qui si scende verso il Rifugio, il sentiero non è ben segnato ma la traccia è molto evidente e sbagliare è molto difficile. Si raggiunge la località Baita Ambrogina dove si incrocia un sentiero "serio" si svolta a sinistra e si scede al rifugio. Rifugio Riva. Dal rifugio percorro la strada cementata fino alla baita dei Sciaresoi. Qui svolto a sinistra e prendo la strada sterrata che mi riporta al pianoro dove seguo il percorso di downhill, in questo periodo dell'anno non utilizzato. Velocemnete raggiungo l'alpe Guzzafame e da mi dirigo, sempre in discesa all'alpe Teresa, raggiunto un area pc-nic svolato a sinistra e proseguo lungo una traccia evidente che, all'altezza di un torrente oramai asciutto, un pò si perde tra sfasciumi di roccia e detriti di alberi. Superato questo punto il sentiero risale e inizia il solito tratto sali scendi che spezza il fiato e le gambe. Raggiungo il percorso delle miniere senza accorgermi, e da qui seguo il percorso fino al punto di partenza del parco minerario, praticamente è una strada sterrata, interessante le varie tappe e ancora di più l'antica stazione di scarico materiale. Raggiunto il punto di partenza e il parcheggio del percorso delle miniere svolto a sinistra lungo una strada sterrata e la seguo fino a raggiungere la località Cascine Taeg e l'alpeggio Taecc, questo tratto risulta difficile perchè i km percorsi iniziano a sentirsi nelle gambe e nel fiato. Raggiunte l'alpeggio mi ricollego alla strada che, seguendola riporta al punto di partenza
Conclusioni. Un escursione lunga con panorami e luoghi che non ti aspetti. Un giro ad anello dove il punto centrale è il bellissimo Rifugio Riva.
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