Valle Adamè da Malga Lincino
Descrizione Generale.
Itinerario alla scoperta di una valle dai panorami unici, fino al cospetto del ghiacciaio dell'adamello, essendo vicino a zone ben più conosciute e famose spesso è sottovalutata.
Caratteristiche Principali.
| Partenza | Malga Lincino |
| Quota di arrivo | Rifugio Baita Adamè 2106 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Sì |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Estate 2021 |
| Tempi medi di percorrenza | 6 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 500 mt circa |
| Note | Nessuna in particolare |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è il parcheggio a malga Lincino situata a Saviore dell'Adamello. Dalla statale del Tonale si prende l'uscita Cedegolo e seguendo le indicazioni per Cevo si raggiunge il paese dove si seguono le indicazioni per le frazioni di Fresine / Valle a questo punto si è sull'unica strada che porta a malga Lincino. Attenzione ! in alcuni punti la strada, (poco prima del bar/ristorante Stella Alpina e poco prima di raggiungere la malga) è veramente stretta e con tornanti uno dietro l'altro, fate quindi attenzione e procedete con moderata velocità.
Percorso.
Lasciato l'auto prendo il sentiero che porta al rifugio Lissone, una lunga scalinata che pare non finire mai, sarà per questo che molti chiamano questo tratto "le scale dell'Adamè" ?. Si sale rapidamente con continui zig-zag che sembra non finiscono mai, accompagnati dal torrente Poia che scorre vicino.
Questo è il tratto più duro e "difficile" per il dislivello che in poco tempo porta al rifugio Lissone, difficile ma fattibile da chiunque, certo i meno allenati odieranno questo tratto ma, come sempre, la fatica verrà ripagata da scenari bellissimi e panorami unici. Circa un'ora, un'ora e mezza e si arriva al rifugio.
Succede a tutti tranquilli, ma la sorpresa è tanta e spesso toglie il fiato. Da una parte un panorama lungo tutto la valle e dall'altra la sorpresa più grande, una piana paludosa e un serpente nel centro il torrente Poia. I colori creano contrasti che non ti aspetti ma tra tutti quello che sorprende è quello dell'acqua. Un colore a cui non siamo più abituati, quello della limpidezza, l'acqua arriva dal ghiacciao dell' Adamello. Dal rifugio Lissone, un'altra ora (al massimo) e si raggiunge il rifugio Baita Adamè lungo un sentiero per lo più piano. Per chi vuole restare a bocca aperto consiglio di proseguire verso la vedretta dell'adamè lungo il sentiero che porta al Bivacco Ceco Baroni, una ulteriore zona paludosa e panorami selvaggi e unici come pochi. Il tratto è pianeggiante e non difficile e ben presto Vi ritroverete ai piedi del ghiacciaio pian di neve dell’Adamello.
Ritorno. Lungo l'itinerario dell'andata.
Conclusioni. Un giro veramente bello in una zona selvaggia e spesso poco trafficata, l'unico punto "difficile è la salita al rifugio Lissone ma tutto viene ripagato.
https://www.youtube.com/watch?v=tU6VHm6oSWE
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