Rifugio Prandini - Rifugio Gheza da Braone
Descrizione Generale.
Quando non ti aspetti nulla la sorpresa è sempre grande perchè inattesa. Il Rifugio Gheza era lì tra quelli da fare da molto tempo, ma, inspiegabilmente, passava dopo altri. Perchè restava nella lista ? perchè poco conosciuto e trafficato,lontano dagli itinerari più trafficati e per questo mi incuriosiva più di altri. Un bel giorno ho deciso di farlo partendo da lontano e la sorpresa è stata senza parole ! Un luogo e un itinerario che merita e che bisogna assolutamente fare.
Caratteristiche Principali.
| Partenza | Braone |
| Quota di arrivo | Rifugio Gheza 2087 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Maggio 2022 |
| Tempi medi di percorrenza | 8 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1900 mt. circa |
| Note | Escursione molto lunga con un notevole dislivello |
Avvicinamento.
Il punto di partenza migliore per raggiungere il Rifugio Gheza è la val Paghera all'altezza della località Faet, dove i parcheggi sono pochissimi. Vista la situazione della strada della Val Paghera, conosciuta per effettuare un altro percorso (Rifugio Franco e Maria), decido di studiare un altro punto di partenza e scopro che dal paese di Braone si può raggiungere il rifugio. Praticamente il sentiero costeggia la strada della val paghera, si allunga di molto. Da Braone il punto di partenza è in via Pallobia
Percorso.
Consapevole che sarà lungo mi incammino e seguendo tracce evidente e segnavia spesso nascosto o cancelati dal tempo raggiungo Case gheza e case Scalassone, lungo un tratto di bosco praticamente parallelo alla strada che sale fino a case Val Paghera. Da qui il sentiero si fà ripido e taglia nel bosco in modo deciso ma già segnali di sorpresa ci sono. Cascate, ponticelli e borghi inaspettati come le frazioni appena superati fino alla sorpresa della cascata Salt dè Rebet. Bellissima ! impetuosa e grande come non immaginavo !
Riparto e dopo un lungo zig-zag mi ritrovo nel mezzo di una piana che non pensavo così grande e bella. Da qui un ultimo sfrorzo per raggiungere il Rifugio Prandini, chiuso e poi il rfugio Gheza seguendo le indicazioni sempre molto chiare. Finalmente raggiungo il rifugio ma la sorpresa non è finita. Il rifugio è chiuso ma alcuni volontari sono presenti per preparare la stagione in arrivo. Mi invitano ad entrare e mi offrono da mangiare e bere. Resto con loro circa 40 minuti. Da buoni compagni di bevuta si ride e scherza ma devo tornare indietro con le mia gambe ! e decido a malincuore di ripartire.
Ritorno. Lungo l'itinerario dell'andata.
Conclusioni. Nonostante la lunghezza il giro merita la fatica e le ore di cammino. Quando non ti aspetti nulla è allora che ti sorprendi e la gioia è grande, e questo giro mi ha sorprerso tantissimo.
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