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Cima Barbignaga da Paspardo

Cima BarbignagaDescrizione Generale.

Ogni volta che un luogo mi sorprende non trovo mai le parole per iniziare il post che, andrà a descriverlo. Come poter trasmettere e trasportare nelle parole le emozioni, le fatiche, le gioie dell'escursione, dell'emozione che si prova. Cima Barbignaga è stata una sorpresa, l'ennesima, una terrazza panoramica sulla bassa/media valle Camonica. Un luogo, un escursione che consiglio in tutte le stagioni perchè la bellezza non ha stagioni.

Caratteristiche Principali.

 Partenza  Paspardo, via Zumella.
 Quota di arrivo  Cima Barbignaga 2628 mt.
 Difficoltà  E, EE
 Presenza di Acqua sul percorso  Sì
 Attrezzatura  Da Escursionismo invernale (ciaspole e ramponi)
 Data Escursione  Gennaio 2023
 Tempi medi di percorrenza  7 ore (tutto giro ad anello)
 Dislivello  1200 mt. circa
 Note  escursione lunga in ambiente invernale, ultimo tratto esposto e in cresta.

 

Avvicinamento.

Punto di partenza è il piccolo parcheggio di fronte all'ingresso del Centro Faunistico del Parco dell'Adamello in via Zumella a Paspardo. Per raggingere Paspardo si percorre la SS 42 del Tonale se si arriva da Bergamo / Brescia / Milano si prende l'uscita Ceto / Braone, si prosegue lungo la SP88, superando prima Ceto e poi Cimbergo. Superato un ponte si entra nell'abitato di Paspardo, superato il centro e il municipio si prosegue, attenzione in alcuni punti la strada si restringe prudenza!, si prende via Monfrino, inizia una leggera discesa ad un certo punto sulla destra si apre un ampio parcheggio dove, eventualemente si può parcheggiare se non si trova posto in via zumella. Dopo pochi km, sempre sulla sinistra inizia Via Zumella si prende fino a raggiungere il parcheggio situato all'altezza del centro Faunistico. I posti auto sono pochi.

Maps

Percorso.

Dal parcheggio prendo la strada fino ad incrociare un cartello che indica un bivio a destra la carreggiata per il rifugio Colombè a sinistra l'antica mulattiera / Sentiero per il rifugio. Il giro ad anello inizia qui. Decido di prendere la strada per l'andata e fino all'altezza della località Zumella sono circondato da panorami che non mi aspettavo. Di fronte a me il pizzo Badile camuno, alla mia destra Cima Mengol, Cimon della Bagozza e tutta la Concarena. Arrivato a Zumella lascio a destra il sentiero che porta al Rifugio De Marie al Volano e svolto a sinistra ritrovandomi in un luogo "dimenticato", almeno in inverno, tante piccole baite/case ristrutturate ammantate da un silenzio surreale dove il manto nevoso crea la sua magia. La strada alterna punti asfaltati a sterrati tra boschi e ampie aperture fino alla località Pla dei Rac, dove in un ampia conca spicchia la chiesetta della Madonne delle Nevi. Proseguo e raggiungo velocemente il Rifugio Colombè. Una terrazza panoramica sulla valle, sulla Concarena e su fino al Piz tri e l'inizio dell'alta valle.

Una pausa ci vuole prima di ripartire e fare il tratto più duro.

Indosso le ciaspole, da qui tornano molto utili, torno indietro pochi metri e prendo il sentiero alla mia sinistra inizia il sentiero che sale pian piano con strappi decisi fino a Pian del Campo, svolto a sinistra e esco definitivamente dal bosco. a Sinistra la cima del Monte Colmbè a destra la cima Barbignaga. Seguo le strisce lasciate dagli sci-alpinisti, la cima è molto conosciuta dagli appassionati della zona, cercando di non rovinare la traccia mi mantengo spostato e la prendo come rifermento. La salita sià sempre più impegnativa e il caldo della giornata certo non mi aiuta. Ogni sosta è un momento di goduria ! Qui il panorama lascia senza parole, più sali, più lo sguardo si amplia a 360°.

Finalmente la cima !

Pausa e contemplazione in assoluto silenzio e solitudine. Appena raggiunta la cima un gruppo di sci-alpinisti scende lasciando tutta per me la cima. Un momento intimo.

Ritorno. Purtroppo il momento finisce presto a causa di un forte vento che velocemente inizia a colpire la cima. Decido di scendere per il primo tratto lungo l'itinerario dell'andata, ma vedere la cime del monte Colombè immacolato dalla neve con nessuna traccia è un invito forte e decido di tagliare fino al monte e scendere di nuovo verso Pian del campo dalla parte opposta da dove sono salito. Raggiungo il rifugio e per scendere al parcheggio decido di prendere la mulattiera/sentiero per concludere il giro ad anello. Attraverso alcuni alpeggi come Pusol e ritorno al parcheggio.

Conclusioni. Una escursione alla scoperta di una terrazza panoramica sulla valle Camonica attraverso il rifugio Colombè.

 

 

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