Punta Venerocolo da Malga Cadea
Descrizione Generale.
L' escursione alla Punta Venerocolo con partenza e arrivo da Malga Cadea è una di quello escursioni che non possono mancare. La vista dalla punta con il ghiacciaio del venerocolo e soprattutto il ghiacciaio Pian di Neve toglie il fiato.
Caratteristiche Principali.
| Partenza | Malga Cadea, Temù |
| Quota di arrivo | Punta Venerocolo 3323 mt. |
| Difficoltà | E, EE (per il dislivello e la lunghezza) |
| Presenza di Acqua sul percorso | Sì |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Agosto 2022 |
| Tempi medi di percorrenza | 10 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1700 mt. circa |
| Note | Escursione lunga con dislivello importante |
Avvicinamento.
Punto di partenza è Malga Caldea nel comune di Temù, alta Valle Camonica. Per raggiungere Malga Cadea si percorre la SS n. 42, la statale del Tonale, fino all'altezza del paese di Temù. Raggiunto la rotatoria dopo l'albergo Veduta dell'Adamello, si prende la prima uscita a destra seguendo le indicazioni per il rifugio Garibaldi. Superato un ponte la strada curva a destra. Poche centinaia di metri e si svolta a sinistra, attenzione ai cartelli, si supera un centro di seconde case e si prosegue dritto. Raggiunto un bivio si svolta a sinistra, qui inizia un tratto di strada stretto, con alcune piazzole, fino a raggiungere un nuovo bivio dove si svolta a sinistra. Da questo punto la strada inizia a diventare brutta, stretta, a tratti sterrata ma fattibile da qualsiasi auto, fatta con attenzione, si superano alcuni punti di scarico dell'acqua. Fino a raggiungere Malga Cadea. Eventualmente è possibile parcheggiare poco prima del bivio per evitare l'ultimo tratto, allungando di conseguenza il percorso.
Percorso.
Dal parcheggio raggiungo la sbarra che chiude definitivamente la strada ai veicoli. Da qui in poi la strada asfaltata è solo di servizio ai bacini artificiali. Percorro la strada con numerosi tornanti e raggiungo il Laghetto dell’Avio. La strada prosegue pianeggiante fino al prossimo lago, il Lago d’Avio, verso la fine abbandono la strada e prendo la mulattiera segnalata che costeggia il terzo lago ! , il Lago Benedetto, un nome un programma !. Al termine del lago il sentiero supera un tratto ripido e, in prossimità di una cascata, mi ritrovo in un bellissimo pianoro paludoso di Malga Lavedole, il panorama diventa sempre più incantevole. Attraverso il torrente e, svoltando a sinistra, raggiungo la mulattiera che sale tra secolari esemplari di larici e cembri. Dopo un breve tratto pianeggiante ecco di fronte a me il famoso sentiero chiamatao il “calvario”. Il nome fu dato dagli Alpini durante la Grande Guerra. Finalmente ecco la diga del Lago Venerocolo e il vicino Rifugio Garibaldi, circa h 2,45 da Malga Caldea.
Pausa al rifugio per una breve sosta, per poi ripartire, torno indietro pochi metri e svolto a destra, sentiero numero 42. Seguo le tracce e raggiungo l’ampia sella del Passo del Venerocolo, sono a 3136 mt. e si sente. Da qui giro a destra tra rocce rotte si risale la larga dorsale del Monte Venerocolo, la traccia e il sentiero si fà più "affilata", supero alcuni resti della grande guerra, proseguo facilmente fino in vetta, altre 2 ore circa dal rifugio. Ma la vista è ... da togliere il fiato.
Ritorno. Lungo l'itinerario dell'andata.
Conclusioni. Un giro veramente bello, lungo ma impagabile per gli occhi e lo spirito.
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