Cima Rovaia e Cima Mattaciul da Vezza d'Oglio
Descrizione Generale.
Cima Mattaciul e Cima Rovaia con partenza e arrivo dalla frazione Tù di Vezza d'Oglio. Un percorso lungo che richiede un buon allenamento, ma quando arrivi lassù tutto torna.
Caratteristiche Principali.
| Partenza | Vezza d'Oglio, località Tù |
| Quota di arrivo | Cima Mattaciul 2750 mt. |
| Difficoltà | E, EE (alcuni tratti verso Cima Mattaciul) |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Agosto 2023 |
| Tempi medi di percorrenza | 8 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1400 mt. circa |
| Note | Ultimo tratto verso Cima Mattaciul richiede attenzione. |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è il parcheggio alto nella frazione Tù di Vezza d'Oglio. Per raggiungere Vezza d'Oglio si prende la SS 42 del Tonale e Mendola in direzione di Vione / Ponte di Legno. Arrivati a Vezza d’Oglio, all'altezza del ponticello (fermata bus all'inizio del paese), si svolta a sinistra e si sale in centro, si svolta subito a sinistra, si prende via Dante Alighieri. Usciti dal paese si arriva a un bivio, si svolta a destra e si prosegue fino ad arrivare nella piccola frazione di Tù. Si supera la chiesa percorrendo la strada più bassa. Dopo di che si sale fino alla fine della strada dove si trova il parcheggio alto.
Percorso.
Lasciata l’auto proseguo sulla strada seguendo le indicazioni per il Bivacco Occhi e cima Rovaia. Supero le baite di Gusanì e arrivo a una santella. Qui svolto a destra e prendo la strada che procede parallela a quella principale che attraversa la vallata. Raggiungo la località Pil dove si presenta un bivio. Qui seguo le indicazioni per Cima Rovaia e abbandono la mulattiera. All'inizio il sentiero non èresenza una pendenza esagerata, sale in falso piano. Superato un piccolo rigagnolo incontro un’altra biforcazione, svolto a sinistra. Poco dopo inizia un tratto di zig-zag continui immersi nel bosco di abeti rossi e larici, in poco tempo si prende quota. Ogni tanto sbuca il panorama che mi circonda, mi aspetta un panorama unico. Più salgo e più il bosco è meno fitto arrivo in una vasta radura da cui intrevedo la cima, in pochi minuti sono alla Plazza Grande. Qui mi trovo non ad un altro bivio ma ad un vero incrocio, a sinistra si scende in Val Grande seguendo il sentiero del pastore, a destra si va versoil bivacco Plassa Gerù e dritto si sale verso la Cima Rovaia. Ovviamente proseguo dritto, decido di raggiungere il museo. Onestamente resto un pò deluso, alla fine il museo consiste in un edificio aperto recuperato con alcune foto e descrizioni.
Proseguo sul sentiero che sale dietro l'edificio e in salita mi ricongiungo al sentiero che in pochi minuti mi porta ad un grande edificio risalente al primo conflitto mondiale. Per raggiungere la cima salgo su alcuni massi in modo libero senza seguire un vero e proprio sentiero. Dalla Cima Rovaia torno sul sentiero dell'andata e raggiungo l'edificio, qui proseguo dritto, all'inizio il sentiero e la traccia è piuttosto evidente e dopo un tratto piano inizia il sentiero ripido e tra rocce e omini a indicarmi la via raggiungo Cima Mattaciul non senza fatica. La vista da qui toglie il fiato !
RITORNO. Lungo la via dell'andata.
Conclusioni. Cima Rovaia e Cima Mattaciul è un itinerario impegnativo tra panorami e storia.
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