Monte Pianaccio da Incudine
Descrizione Generale.
Un lungo itinerario per scoprire una terrazza che sorprende. Il monte Pianaccio sorprende perchè ti senti avvolto da cime e, come una terrazza, potresti sdraiarti prendere il sole o girare come una trottola per ammirare il panorama che ti circonda. Partenza e arrivo da Incudine.
Caratteristiche Principali.
| Partenza | Incudine |
| Quota di arrivo | Pianaccio 2182 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo invernale |
| Data Escursione | Dicembre 2023 |
| Tempi medi di percorrenza | 8 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1300 mt. circa |
| Note | Escursione lunga |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è il paese di Incudine. Il paese si raggiunge percorrendo la SS 42 in direzione di Ponte di Legno/Passo del Tonale. Raggiunto il paese all'altezza del semaforo si svolta a sinistra, superato il ponte alla rotatoria si svolata a sinistra su Via IV novembre la si percorre tutta fino a trovare l'ampio parcheggio a destra.
Percorso.
Lasciata l'auto mi incammino lungo la strada che parte dietro al parcheggio inizialmente asfaltata diventa poi un mix di asfalto, sterrata e cemento. Inizialmente il sentiero sale piano ma con strappi decisi che lasciano il segno, sempre immerso nel bosco intravedo il panorama che poi mi accompagnerà per tutto l'ultimo tratto di salita. Raggiungo una zona aperta dove bellissime baite, restaurate veramente bene, fanno da perfetta cornice ad un panorama che colpisce, la prima nevicata della stagione ha reso le montagne una mix di colori sorprendenti tra colori autunnali e il bianco delle cime. Il sentiero sale ripido poi scende e risale ripido, un continuo sali scendi che mi spezza le gambe. Il sentiero si congiunge ad una strada asfaltata che parte dalla Val Bighera, cioè dall'alto e non dal basso !. La nevicata inizia a farsi presente pure qui prima con un leggero strato. Lo strato aumenta sempre di più e il panorama diventa eccezionale.
Bellissimo vedere tanta neve fresca che copre tutto. Peccato che non fossi attrezzato a così tanta neve. Basta procedere lungo la strada che porta in Val Bighera e al Passo del Mortirolo e si raggiunge il Col della Val Bighera. Qui taglio a sinistra e procedo in salita sprofondando fino al ginocchio ! Raggiungere la cima del Pianaccio diventa un impresa ! La fatica è tanta e a complicare la situazione si alza un vento forte.
Finalmente raggiungo l'ometto della cima del Pianaccio. Purtroppo il vento diventa forte e non riesco a godermi il panorama se non per pochi minuti.
Ritorno. Lungo l'itinerario dell'andata.
Conclusioni. Un itinerario lungo ma che sà ripagare per i panorami.
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