Monte Calvo da Stadolina.

Descrizione Generale.
Pochi giorni dopo mi ritrovo allo stesso parcheggio, alla stessa ora ma, questa volta, con l'itinerario ben chiaro nella mia testa e sbagliare sarà impossibile. L'escursione che Vi presento porta al Monte Calvo tra panorami sull'Adamello, vecchi impianti e rifugi abbandonati. Partenza e arrivo da Stadolina, frazione di Vione.
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INDICE : |
| Partenza | Via Vallaro, Stadolina (BS) |
| Quota di arrivo | Monte Calvo 2194 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Sì |
| Attrezzatura | Da Escursionismo Invernale |
| Data Escursione | Dicembre 2025 |
| Tempi medi di percorrenza | 6/7 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1100 mt circa |
| Note | Nulla da segnalare |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è il parcheggio in via Vallaro a Stadolina. Per raggiungere Stadolina si percorre tutta la statale del Tonale, SS42, fino a Stadolina dove si prende l'uscita a destra subito dopo il cartello di ingresso a Vione. Si prosegue dritto per poi svoltare a destra subito dopo un piccolo parcheggio sulla destra (seconda opzione se si trova il principale parcheggio pieno), si svolta a destra e si supera un piccolo ponte si mantiene la sinistra e si supera una vecchia segheria poco dopo ecco il parcheggio alla sinistra.
Il percorso ripete, per il primo tratto, quello per il monte Pornina (clicca qui), quindi mi ripeto. Lasciata l'auto mi incammino alla mi destra e superato un vecchia segheria e svolto a sinistra e percorro la strada per alcuni metri fino ad incrociare una strada sterrata sulla sinistra. La prendo e non dovrò fare altro che seguirla fino alla località Paghera. La strada, in alcuni tratti cementata, altri sterrata è, in alcuni punti piuttosto ripida però mi ritrovo in un bosco di abeti bellissimo. Raggiungo la frazione di Paghera con alcune baite e come uno sfondo una parete di roccia leggermente innevata. L'inverno è arrivato e la prima neve pure da Paghera in poi sarà mia compagna ma solo nell'ultimo tratto indosserò le ciaspole. Questa volta non sbaglio sentiero e seguo la strada, attraversando il torrente ricoperto dalla neve, il sentiero, forse meglio chiamarla con il suo vero nome, strada, mi accompagna fino a Malga di Stadolina o del Monte Calvo. La vista è bellissima e il manto di neve praticamente immacolata mi emoziona come un bambino. La salita si è rivelata un pò più complessa e difficile di quanto mi aspettassi, sale dolce ma con strappi decisi e certo le ciaspole e la neve non mi hanno agevolato. Da Malga Stadolina salire al Monte Calvo è un rebus, non esiste traccia ma è ben evidente la meta, proprio sopra di me. Inizia un tratto che, non dovrebbe essere difficile e non dovrebbe presentare difficoltà eccessive, ma non essendoci traccia, vado a caso cercando sempre di restare in sicurezza, la neve è fresca, la conseguenza è una fatica enorme ! Finalmente arrivo alla meta il Monte Calvo. Dopo aver ripreso fiato ammiro la bellezza che mi circonda.
Ritorno. Sotto di me è ben visibile l'ex rifugio Orizio, memore di antichi impianti. La prendo come riferimento ma prima durante la discesa ritorno bambino con le ciaspole, come spesso mi succede mi diverto a "correre" a destra, sinistra, tornare su e scendere. Raggiungo quello che resta del rifugio non entro perchè il pericolo di crollo è evidente ma resta una memoria per i posteri. Dal rifugio inizia una evidente traccia che ben presto diventa un sentiero e le ciaspole sono un ingombro. Le tolgo e scendo con attenzione fino ad incrociare un evidente bivio, svolto a sinistra per pochi metri però perchè, invece di svoltare a destra come la traccia mi indica, proseguo dritto nel bosco perchè è ben visibile davanti a me la strada percorsa all'andata. Da qui ripercorro il tragitto dell'andata.
Conclusioni. Un giro perfetto per chi ama le ciaspole.
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