By using this website, you agree to the use of cookies as described in our Privacy Policy.

Malga Aret, Rifugio GB Maloni da Cevo

RifugioDescrizione Generale.

Il percorso che Vi presento è stata una piacevole sorpresa, non mi aspettavo molto da questo giro, una semplice passeggiata tra boschi e panorami ma quello che, alla fine ho trovato è stato un itinerario bellissimo e un rifugio, poco battutto e conosciuto, gestito da due persone gentilissime che hanno saputo trasformare il giro già bello in unico. Percorso ad anello con partenza e arrivo da Cevo e raggiungere Malga Aret attraverso la località Fienili Musna per poi scendere verso il Rifugio GB Maloni Palam Palè.

INDICE :

 

 

 

 

 

Caratteristiche Principali.

 Partenza  Cevo
 Quota di arrivo  Malga Aret 1781 mt.
 Difficoltà  E
 Presenza di Acqua sul percorso  Si
 Attrezzatura  Da Escursionismo
 Data Escursione  Marzo 2026
 Tempi medi di percorrenza  7 ore (andata e ritorno)
 Dislivello  700 mt. circa
 Note  Nulla da segnalare

 

Avvicinamento.

Il punto di partenza è il parcheggio di fronte al camping Pian della Regina nel paese di Cevo. Per raggingere Cevo si percorre la SS 42 del Tonale se si arriva da Bergamo / Brescia / Milano si prende l'uscita Cedegolo / Capo di Ponte / Sellero e si percorre la strada fino a cedegolo, si attraversa il paese per poi seguire le indicazioni per Fresine /Isola. Da qui inizia una lunga salita che porterà a Fresine dove si incrociano le indicazioni per Cevo (sinistra, tornante piuttosto stretto), si percorre tutta la strada fino ad uno stop dove si svolta a destra e si prosegue fino a raggiungere un parcheggio a destra, qui si svolta a sinistra, altra curva stretta, si percorre tutta via Guglielmo Marconi fino ad un ampio parcheggio dove, eventualmente si può parcheggiare. Oppure si prosegue su via brigata garibaldi e si svolta poi a sinistra fino al campo sportivo dove si parcheggia e inizia il sentiero.

Maps

Percorso.

Dal parcheggio proseguo lunga la strada che costeggia il camping e mantengo la sinistra, lasciando a destra le indicazioni per Malga corti. Raggiunto un bivio lascio a sinistra il percorso che conduce al rifugio GB Maloni, sarà la strada del ritorno. Il percorso risulta piuttosto semplice, basta seguire la strada agrosilvopastorale per non sbagliare, ogni tanto si intravedono tagli che permettono di accorciare il percorso ma non si percorre questo giro per correre o cercare cime. Raggiungo Fienili Musma e leggo la sua tragica storia..

"...L'episodio dei Fienili di Musna (avvenuto il 19 maggio 1944) è una delle pagine più tragiche della Resistenza in Val Camonica. Non fu però opera dei partigiani, bensì un efferato eccidio commesso dalla famigerata "Banda Marta", una formazione di delinquenti comuni creata e armata dai fascisti. Il 19 maggio 1944, la banda assaltò i fienili in località Musna (nel comune di Cevo), sterminando l'intera famiglia Monella (padre, madre e una figlia) e un compaesano, Francesco Belotti, che si trovava lì per caso.
La Banda Marta, formazione che compiva razzie e uccideva chiunque rifiutasse di fornire informazioni sui ribelli, attribuendo poi le proprie colpe a fantomatici partigiani travestiti da fascisti.
In questi stessi luoghi operava la 54ª Brigata Garibaldi "Bortolo Belotti" (poi intitolata al primo caduto partigiano della zona), che utilizzava baite, malghe e fienili montani per nascondersi e per mantenere i collegamenti con la popolazione locale.
Oggi, la memoria di questi eventi è legata al Sentiero della 54ª Brigata Garibaldi, che attraversa i territori di Cevo e Saviore dell'Adamello unendo i luoghi della memoria partigiana con le bellezze naturalistiche del Parco dell'Adamello..."

Per saperne di più :

Proseguo lungo la strada che mi porta a Malga Aret. Il percorso in gran parte nel bosco, bellissimo bosco di larici e abeti si apre in alcuni punti offrendo panorami unici sulle montagne che circondano il luogo dall Concarena, all'Adamello e il pizzo Badile Camuno. Dalla Malga proseguo dritto alcuni metri per raggiungere il Dò della Rocca, pensando fosse un balcone sulla valle, peccato mi sia ritrovato in un bosco fitto da cui non si riesce a vedere nulla. Ritorno a Malga Aret e da qui, seguendo i bolli bianco-rossi ridiscendo fino a raggiungere la località Anduaia. Qui un piccolo spiazzo, con ricarica x le e-bike, è un ottimo punto di sosta con panorami idilliaci. Riparto a destra e seguo la strada fino ad incrociare i primi cartelli con le indicazioni per il rifugio. Peccato che il rifugio abbia più nomi, come spiegatomi poi dai rifugisti. 

  • Rifugio Alpini Monte, su alcune mappe è chiamato così perchè prima era "gestito" dagli alpini.
  • Rifugio Palam Palè, nome della località dov è ubicato.
  • Rifugio G.B. Maloni, nome dedicato ad un partgiano della zona "...Giovan Battista (G.B.) Maloni (noto anche come Gianbattista Maloni) è stato un partigiano e alpino valtellinese/camuno, originario di Berzo Demo. Nato nel 1890, è una figura storica della memoria partigiana della Valcamonica. Non è celebre per vicende tragiche di guerra ma per essere stato un indomito combattente e un fiero "adamellino". È rimasto un punto di riferimento per l'Associazione Nazionale Alpini e per i reduci della Resistenza. A lui è dedicato l'omonimo Rifugio G.B. Maloni - Palam Palé, situato a circa 1.800 metri di quota nella zona di Cevo / Berzo Demo..."

Raggiungo il rifugio e ci resto un pò a parlare con i rifugisti, gentilissimi e simpatici che, con la loro allegria, hanno saputo alleviare le fatiche del giro. Dal rifugio riparto e raggiungo la località Mondadisso e da qui proseguo nel bosco fino a raggiungere il bivio descritto all'inizio da dove ripercorro il percorso dell'andata per raggiungere il parcheggio.

Conclusioni. Una escursione alla scoperta di terrazze panoramiche uniche e inaspettate nel loro genere, camminando nella storia e nella memoria per scoprire un rifugio bello, piccolo ma accogliente grazie ai rifugisti. 

Galleria Fotografica.

 Tracciato Gps.

Powered by Wikiloc

 

 

 

 

 

☕ Un caffè per Bodhirider

Se questa guida ti è stata utile e ti ha accompagnato lungo il percorso, puoi offrirmi un caffè.

È un piccolo gesto per dire grazie e aiutarmi a continuare a esplorare nuovi sentieri, raccogliere informazioni e condividerle gratuitamente qui su Bodhirider.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Un caffè ?
 EUR

#turismo, #inLombardia, #Hiker, #escursionismo, #mountain, #nature, #amarelamontagna, #hikelover, #everydayclimbers

Sostieni

logo IPIN colori oriz

 

Logo Altevette ETS

 

 

Segui e sottoscrivi

Terre Altre

☕ Un caffè per Bodhirider

Se trovi utili le mie escursioni e i miei racconti, scopri perché puoi offrirmi un caffè.

Scopri perché

Chi Sono

logo 000BODHIRIDER è nato per strada e sulla strada, ma la strada non è solo una striscia d’asfalto su cui far rotolare due ruote, è qualcosa di più....

Social

facebook instagram pinterest
threads X youtube