Bivacco Chiara e Walter - Passo di Lei da Borgonuovo di Piuro
Descrizione Generale.
Quando si sente parlare, o si legge, di Acquafraggia, il primo pensiero è alle cascate. Ma pochi sanno, e conoscono, la bellezza che le circonda e i luoghi che si nascondono dietro. Alla scoperta dei borghi di Savogno e Dasile e salire fin su al lego di Acquafraggia e ancora più su a scoprire quel punto giallo che si incastra in quell'ambiente di roccia nuda.
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INDICE : |
| Partenza | Borgonuovo frazione di Piuro(SO) |
| Quota di arrivo | Passo di Lei 2680 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Luglio 2022 |
| Tempi medi di percorrenza | 7 ore (tutto giro ad anello) |
| Dislivello | 2000 mt. circa |
| Note | Giro lungo con dislivello importante |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è Borgonuovo frazione di Piuro, si seguono le indicazioni per le cascate Acquafraggia, all'altezza del parco ci sono alcuni parcheggi gratuiti (pochi) altri a pagamento .
Per raggiungere Piuro in auto si percorre la SS36 fino a Chiavenna. Qui alla rotatoria si svolta a destra e si seguono le indicazioni per la Svizzera, SS37. All'altezza delle cascate si svolta a sinistra seguendo i cartelli per i parcheggi della cascata.
Trovare l'unico parcheggio libero gratuito è una fortuna non dà poco, un buon segno per una giornata memorabile. Lascio le cascate a sinistra e proseguo a destra fin dove inizia l'antica mulattiera che mi porta a Savogno. Una serie di gradini (quasi 3000 !!!), che sembrano non finire mai, per raggiungere quello che molti chiamano "Il Borgo Fantasma".
"...Siamo in provincia di Sondrio a 932 metri di altezza, dove sorge Savogno: un piccolo borgo montano definitivamente abbandonato nel 1968, ad esclusione del suo unico abitante. Solo in estate torna a essere abitato dai vecchi residenti, che durante l'anno hanno scelto di trasferirsi a valle...." tratto da In-Lombardia
E' mattina e il borgo pare davvero essere fantasma, silenzio e nessuno tra le vie strette e mura a pietra. Un silenzio irreale fino quando un uomo, con il suo cane, sbuca da non sò dove. Due chiacchere con il nuovo amico per poi perdermi a fotografare questo piccolo paradiso silenzioso. Si riparte e la mulattiera, in alcuni tratti inizialmente, si trasforma in sentiero per poi diventare un sentiero vero e proprio sempre ben segnalato. Raggiunta un edicola Votiva sono a Sant'Antonio e superato alcune baite inizia un tratto ripido. Un continuo salire e nemmeno mi rendo conto del cambiamento di panorama. La vista ampia che da Savogno avevo sulla valle scompare e mi si presenta un anteprima di ciò che mi aspetterà superato questo muro. Ne sono convinto. Il muro pare non finire mai, nemmeno quando, raggiungo il bivio che porta a Dasile all'altezza dell'Alpe Ponciagna (con la lapide ai partigiani caduti). Una fontana è un toccasana prima dell'ultimo strappo che porta al panorama del lago dell'acquafraggia ! Decido di proseguire a sinistra verso l'alpe Piangesca e da qui, se riesco, raggiungere il passo di Lei e il Bivacco Chiara e Walter. Raggiungere l'alpe è relativamente facile, praticamente il sentiero è tutto dritto, ma da qui ciò che mi circonda si tramuta in un chiaro ambiente di alta montagna. Solo sassi, roccia, grigio come sfondo e ogni tanto un piccolo fiore a distrarmi e incoraggiarmi. Il sentiero sale e la traccia è ben evidente nonostante i segnavia spesso non siamo molto chiari. Poi la giornata che da sole si trasforma rapidamente in uggiosa certo non mi aiuta ma poi, come per l'uomo a Savogno, da non sò dove sbuca quel punto giallo. In pochi metri raggiungo il Bivacco Chiara e Walter e poi il Passo di Lei. Una sosta per riposare ma soprattutto per respirare.
Ritorno. Fino all'Alpe Ponciagna è lo stesso dell'andata poi decido di proseguire a destra, seguire le indicazioni per l'alpe Corbia e da qui scendere verso Dasile. Un altro Borgo Fantasma. Questo tratto, all'apparenza più leggero e semplice, mi pare più lungo dell'andata, non finisce mai poi, uscito dal bosco, raggiungo Corbia, da qui ci vuole ancora un pò ma finalmente ecco il gemello di Savogno. Dasile.
Sarà che Savogno è sulla bocca di molti, sarà che qui mi pare un ambiente più aperto, sarà un sacco di cose ma Dasile mi ha sorpreso. Molto più di Savogno. Un gemello silenzioso e paziente che offre senza chiedere. Da Dasile scendo seguendo le indicazioni per Sant'Abbondio e poi svoltare a sinistra (all'altezza della cappella del Pigion), e tornare verso le cascate dell'acquafraggia, poi a destra e scendere lungo il sentiero che taglia e costeggia le cascate. Se lungo tutto l'itinerario ho incontrato poche persone qui sembrava di essere al centro commerciale da quanta gente incontro. Il sentiero ritorna al punto di partenza della mulattiera per Savogno. Da qui torno alla macchina.
Conclusioni. Un itinerario abbastanza lungo alla scoperta di quello che la superficialità non mostra di un luogo, l'acquafraggia, è molto di più di una cascata. Sono Borghi Fantasma a protezione delle montagne e dei nostri ricordi e, forse, del nostro futuro. Sono laghi e bivacchi gialli a sorridere di noi.
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