Laghi di Sassersa e Passo Ventina da Primolo Val Malenco
Descrizione Generale.
Escursione ai laghi di Sassersa, tra i meno conosciuti della Val Malenco ma meravigliosi e incastonati in un ambiente unico che toglie il fiato, di seguito salita al Passo Ventina dove si può intravedere il ghiacciaio e la valle Ventina sottostante. Un escursione non troppo difficile con alcuni strappi e un pò lunga ma nulla di impossibile.
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INDICE : |
| Partenza | Via Pratoni a Primolo frazione di Chiesa in Valmalenco (SO) |
| Quota di arrivo | Passo Ventina 2676 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Luglio 2024 |
| Tempi medi di percorrenza | 7 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 2000 mt. circa |
| Note | Giro lungo. |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è la frazione Primolo di Chiesa in ValMalenco, più precisamente alla fine di Via Pratoni dove ci c'è un ampia scelta di parcheggio.
La frazione si raggiunge percorrendo la SS38 della Valtellina fino a Sondrio dove, uscendo dalla tangenziale, si seguono le indicazioni per la Val Malenco. Si percorre la SP15 fino a Chiesa in ValMalenco. Giunti in paese si seguono le indicazioni per Primolo. Arrivati a Primolo si prende la prima strada a sinistra, Via Pratoni, la si percorre fino alla fine dove c'è un ampia scelta di parcheggio
Lasciata l'auto proseguo lungo la strada che mi porta ad un bivio, eventualmente si può parcheggiare anche qui ma la strada è sterrata e stretta. Entrambi le opzioni portano alla prima tappa, l'alpe Pradaccio, ma con tempistiche diverse, scelgo la via più rapida e svolto a destra inoltrandomi nel bosco. Il sentiero con alcuni sali e scendi, con alcuni strappi brevi ma decisi conduce all'alpe Pradaccio, un prato ampio con alcune baite ben ristrutturate circondate da montagne severe. Da qui inizia un sentiero ripido che percorre l'alta Via della ValMalenco. Più si sale più la vista inizia ad aprirsi e mostra la bellezza del luogo. Il sentiero abbandona velocemente il bosco e da un fondo in terra inizia un tratto dove si cammina su sassi e pietre in mezzo ad un canalone ampio, per poi ritornare su un classico sentiero in terra. Alcuni ragazzi sono intenti a segnare, con lacci, il percorso della ValMalenco Ultra Trail in programma il fine settimana successivo. Proseguo lungo il sentiero, raggiungo i laghi e la sorpresa è da togliere il fiato ! Non immaginavo di trovare questo spettacolo, sono pure solo e decido di sfruttare il momento per girare i laghi e fare decine di foto. Quando compare il primo essere umano decido di proseguire verso il passo. Dal primo laco riprendo il sentiero che prosegue su un sentiero sdruccevole ma facile e sempre ben segnato. Dopo un primo strappo il percorso prosegue in falso piano e compaioni tratti innevati che si superano facilmente fino ad arrivare all'ultimo tratto. Il tratto finale è piuttosto ripido ma la principale difficoltà è data dalla neve e ghiaccio che spezza il sentiero in diversi punti obbligandomi ad aggirarli finendo su tratti bagnati e scivolosi. Con molta attenzione raggiungo il passo con la vista che, di nuovo, mi sorprende.
Da qui la valle Ventina è ai miei piedi e a sinistra sbuca il ghiacciaio. Non resta che fermarsi, sedersi e godersi il panorama.
Ritorno. Lungo l'itinerario dell'andata.
Conclusioni. Un itinerario abbastanza lungo, ma alla portata di tutti, alla scoperta di un lungo, spesso dimenticato della bellissima Val Malenco.
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