Bivacco Alpe Manco e Cima Al Colman da Samolaco. Val Chiavenna.
Descrizione Generale.
Esistono luoghi che, pian piano, scompaiono nell'indifferenza generale. Luoghi che raccontano storie, di vita, di resistenza, di persone. L'Alpe Manco in Val Chiavenna è uno di questi luoghi, pian piano scompare e con essa le storie che queste baite raccontano. Resiste solo il bivacco Alpe Manco a memoria di queste storie. Escursione lunga e a tratti impegnativa che, da San Pietro porta all'alpeggio, al bivacco e la cima Al Colman.
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INDICE : |
| Partenza | San Pietro, Samolaco (SO) |
| Quota di arrivo | Cima Al Colman 1988 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Settembre 2024 |
| Tempi medi di percorrenza | 7 ore (tutto giro ad anello) |
| Dislivello | 2000 mt. circa |
| Note | Giro lungo con tratti ripidi e impegnativi |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è in via ai crotti, parcheggio accanto ad un ponte, a San Pietro di Samolaco.
Per raggiungere Samolaco in auto si percorre la SS36 dello Spluga fino a Novate Mezzola dove, alla rotatoria di fronte alla stazione ferroviaria, si prende la prima uscita direzione Samolaco. Si prosegue sulla SP2 fino a raggiungere il paese di Samolaco, qui si prosegue dritto fono ad incontrare via alla Cà, bisogna fare un pò di attenzione, di fronte alla via c'è un piccolo capannone. Si procede dritto fino ad incrociare via Tonaia e si svolta a sinistra immettendosi su questa strada. Si procede su di essa fino ad incontrare un ponte a sinistra c'è il parcheggio.
Lasciata l'auto proseguo lungo via Monastero e poco dopo taglio sul sentiero seguendo i cartelli. Pochi minuti e arrivo al piccolissimo borgo di Monastero, poche case, alcune restaurate, molto bene e abitate, altri ruderi con chicche sulle pareti. Volendo si può salire in macchina fin qui ma siu risparmiano pochi minuti rischiando di perdere la vista di questo piccolissimo mondo antico, il parcheggio è situato "sopra" e può capitare di saltarlo. Da Monastero si sale all'altra piccola perla di nome Santa Teresa, piccolissimo borgo che definire terrazza è un offesa. Da qui il panorama sulla valle è ampio e bellissimo, un luogo dove rigenerarsi. Seguendo il sentiero sempre perfettamente segnato raggiunto la località Sambusina. Fin qui il sentiero non presenta alcune difficoltà, ma da questo punto dopo un breve tratto di sali e scendi nel bosco inizia un tratto che richiede impegno, alcuni punti sono belli ripidi, soprattutto quelli nel bosco dopo aver attraversato alcuni punti franati e superato alcune cascate. Il tratto è impegnativo e pare non finire mai. Si raggiungo le località denominate Scala piccola, scala grande e alpe cascinola. Uno strappo deciso mi porta fuori dal bosco e la fatica, un pò si stempera, circondato da montagne che mi fanno respirare raggiungo in poco tempo il bivacco Alpe Manco e l'alpeggio dell'alpe Manco, o quello che resta. Quello che resta della sua storia e della sua resistenza.
Un piccolo sforzo mi porta prima alla bocchetta di Campo, ben visibile è l'alpe campo sotto la bocchetta, poi alla cima Al Colman dove termina il mio giro. Il panorama spazia a 360 gradi su tutta la valle e sulle sue cime, sui suoi alpeggi e sulla piana incastrata o forse protetta dalle montagne che circondano la Val Chiavenna. Tornato al bivacco leggo la storia dell'alpe manco, una storia di resistenza e vita.
Ritorno. Lungo l'itinerario dell'andata.
Conclusioni. Un itinerario lungo e ripido, in alcuni tratti, alla scoperta di luoghi dimenticati, come gli alpeggi e piccolissimi borghi, che sanno regalare un senso di pace e relax come pochi.
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