Rifugio Il Biondo da Prata Camportaccio. Val Chiavenna
Descrizione Generale.
L'escursione ad anello parte da Prata Camportaccio, attraversa Pratella, raggiunge il rifugio "Il Biondo" attraverso un percorso impegnativo ma molto gratificante, si ritorna dalla parte opposta e si passa per Lottano, da qui ci si ricongiunge al punto di partenza.
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INDICE : |
| Partenza | Prata Camportaccio (SO) |
| Quota di arrivo | Rifugio Il Biondo 2153 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo invernale |
| Data Escursione | Dicembre 2024 |
| Tempi medi di percorrenza | 6/7 ore (tutto il giro ad anello) |
| Dislivello | 1000 mt. circa |
| Note | Percorso lungo. |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è il Parcheggio in via San Cristoforo a Prata Camportaccio.
Per raggiungere Prata Camportaccio (SO), si segue la SS36 (direzione Colico), si procede verso la Val Chiavenna in direzione Chiavenna. Si prosegue lungo la statale dello Spluga fino a Prata Camportaccio. Attenzione ! dopo il cartello di ingresso al paese si svolta subito a destra si passa sotto un ponte per poi svoltare a sinistra si prosegue fino ad una rotatoria dove si prende la prima uscita a destra, si passa davanti alla chiesa e si prosegue su via Mulino (attenzione in alcuni punti la strada si restringe), si arriva ad uno stop, si svolta a sinistra poi subito a destra per imboccare Via San Cristoforo la si percorre tutta fino a trovare il parcheggio.
Il parcheggio non offre molti spazi.
Lasciata l'auto percorro la strada, asfaltata, di fronte al parcheggio, dopo un breve tratto lascio l'asfalto e prendo la mulattiera, il percorso entra in un bosco di castagni, particolari i cartelli che invitano a non raccogliere le castegne nei terreni privati. Seguendo la mulattiera e i segni biancorossi sempre ben chiari, raggiungo i borghi di Stoveno inferiore e di seguito superiore. Seguendo la mulattiera raggiungo Pratella, è passata circa un'ora e mezza di cammino. Lungo il tragitto si incontrano alcune piccole radure e punti panoramici dove è possibile fermarsi per ammirare la vista sulla valle. Sbuco sotto la chiesa di San'Antonio da Padova. Pratella è caratterizzata da ampi prati circondati da baite alcune in pietra, altre sembrano case degli anni settanta. Decido di proseguire lungo quella che, pare, essere la via principale della frazione in modo da raggiungere la panchina posizionata su una terrazza super panoramica sulla valle. Dopo una pausa ritorsno indietro e seguo le indicazioni per il rifugio.
Verso il Rifugio. Mi sposto sulla destra e raggiungo le ultime case con una vista pazzaesa per poi immergenremi nel bosco. Il sentiero è molto ben tracciato e fino al rifugio è impossibile sbagliare il percorso, quello che lascia a bocca aperta è il tratto piuttosto lungo con continui sali e scendi che stancano molto, anzi sfiniscono !. Alcuni tratti sono stati messi in sicurezza dopo frane, grazie a queste opere superare i tratti è semplice e non è pericoloso. Il bosco è bellissimo e ti senti immerso in esso. Con i primi cumuli di nevischio ecco spuntare alla mia sinistra un manufatto che pare una baita ma che si rivela il rifugio. Pare vicino ma mancano ancora qualche minuto, che pare non finire mai. Finalmente raggiungo il Rifugio.
In un primo momento resto deluso perchè piccolo, nascosto e mi chiedo che ci faccia qui un rifugio ma poi mi giro e capisco perchè è stato messo qui. Un paradiso, un anfiteatro che mi lascia sorpreso, su tutti spicca il Pizzo di Prata fantastico !
Il ritorno del giro ad anello inizia dalla parte opposta da cui sono venuto, il sentiero, anche in questo caso è ben segnato, basta seguirlo fedelmente. Questo tratto è meno impegnativo rispetto alla salita si attraversano tratti di bosco misto e prati alpini, incontrando alcune vecchie baite. Si raggiunge la località Belvedere e si scende fino a Pradotti. Qui si può percorrere la strada asfaltata o tagliare il percorso seguendo la mulattiera. Ovviamente seguo la seconda scelta, fino a raggiungere Lottano
Lottano è un piccolo borgo con poche case in pietra, alcune ruderi altri ristrutturati megnificamente . Qui è possibile fare una breve sosta per ammirare la chiesetta locale e riposarsi prima di affrontare l'ultimo tratto del percorso.
Da Lottano proseguo sulla mulattiera che conduce nuovamente a Prata Camportaccio.
Conclusioni. Percorso lungo ma l'anfiteatro di roccia che si vede dal rifugio ripaga la fatica.
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