Rifugio Grande Camerini da Chiareggio. Val Malenco

Descrizione Generale.
Escursione al Rifugio Grande Camerini, Val Malenco, partenza e arrivo da Chiareggio, località Pian del Lupo in Val Malenco.
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INDICE : |
| Partenza | Pian del Lupo, Chiareggio (SO) |
| Quota di arrivo | Rifugio Grande Camerini 2580 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Luglio 2025 |
| Tempi medi di percorrenza | 5 ore (tutto il giro ad anello) |
| Dislivello | 900 mt. circa |
| Note | Nulla da segnalare. |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è il parcheggio in località Pian del Lupo a Chiareggio.
Per raggiungere il parcheggio bisogna arrivare a Sondrio e qui seguire le indicazioni per la Val Malenco. Presa la Sp15 della Val malenco si raggiunge Chiesa in Val Malenco e arrivati alla grande rotatoria si prende la seconda uscita a sinistra e si seguono le indicazioni per Primolo / San Giuseppe / Chiareggio. La strada inizia a salire e attraversando la zona mineraria e si suoi tornanti si raggiunge Chiareggio. Si prosegue superando l'abitato e si raggiunge la fine della strada, lasciando a destra la strada per l'albergo Gembro si scende a sinistra, la strada diventa sterrata e svolta subito a sinistra da qui inizia il parcheggio.
Il sentiero parte di fronte al parcheggio e quasi subito la vista di fronte a me mi obbliga a fermarmi e contemplare quello che mi circonda. Proseguo lungo il "sentiero" anche se pare una strada, e in effetto è una strada sterrata. Superato un pontesul torrente Mallero, eccomi al vero punto di partenza, il bivio, a destra salgo e a sinistra scenderò. Prendo il sentiero alla mia destra, seguendo le indicazioni per il rifugio Del Grande-Camerini e i triangoli gialli dell'Alta Via della Valmalenco, inizia un tratto di salita che dolce con alcuni strappi mi condurrà al rifugio. Il sentiero porta ad un ponticello in legno con bandierine tibetane, mi avvicino all' alpe di Vazzeda inferiore, che lascio alla mia destra, piego subito a sinistra e risalgo un ripido crinale erboso. Al termine del crinale, proseguo seguendo i segni e, superato un tratto di rada vegetazione, raggiungo l'alpe di Vazzeda superiore. Proseguo sul percorso dell'Alta Via della Valmalenco (contrassegnato dai triangoli gialli), risalendo i prati dell’alpeggio, questo tratto si rivela ripido e impegnativo. Una volta terminato il sentiero piega a sinistra ed inizia un lungo tratto, con pendenza più moderata, attraverso corsi d'acqua e procedo sempre diritto seguendo il sentiero e dopo una breve salita fra roccette, sono al rifugio Del Grande-Camerini . Il rifugio Del Grande Camerini, di proprietà del CAI di Sovico, è intitolato a Mario Del Grande, deceduto sulla Punta Rasica nel 1936, ed a Remo Camerini, precipitato nel 1926 dal Sigaro in Grigna Meridionale (cfr. il sito www.caisovico.it).
Ritorno. La discesa avverrà lungo la Val Sissone. Dal Rifugio proseguo dritto per alcuni metri, seguendo i chiari segni biancorossi, subito arriva il punto più impegnativo, dove le catene di sicurezza risultano utili. Dopo questo tratto il sentiero inizia un tratto di discesa fino al bivio scritto su un sasso e poco dopo un cartello che mi indica a sinistra la discesa per l'alpe sissone. Proseguo dritto in direzione del Ghiacciaio del Disgrazia, questo tratto è un continuo sali scendi fino ad un tratto tra rocce e sassi che ad una selletta. Da qui la vista è ampia. Ora un tratto ripido di discesa che mi porterà a cambiare sensibilmente l'ambiente che mi circonda, da rocce e sassi a erba e alberi fino a raggiungere il torrente della Valle Sissone. Ora basta seguire il sentiero che mi riporterà al punto di partenza. Purtroppo alcune frane condizionano il percorso dovendo aggirare il percorso e può risultare facile sbagliare o perdere di vista il sentiero. Basta un pò di attenzione. Alla fine mi ricollego al sentiero/strada che porta al rifugio Tartaglione e da qui, sempre, sulla strada, torno al parcheggio senza problemi..
Conclusioni. Il Gtande Camerini è un piccolo rifugio inserito in un contesto unico che merita, almeno una volta di essere raggiunto, come contorno anche la discesa nella selvaggia Val Sissone, ai piedi del ghiacciaio, regala emozioni uniche
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