Bivacco Anghileri - Rusconi, Pizzo confinale e Val Poschiavina da Alpe Gera. Val Malenco

Descrizione Generale.
L'escursione che parte dalla diga dell’Alpe Gera in Val Malenco è molto più di una semplice escursione: è un viaggio attraverso paesaggi inattesi, dove la maestosità delle montagne si intreccia con l’intimità di angoli nascosti e la forza silenziosa della natura. Si passa per il bivacco Anghileri-Rusconi, la forcella del Sas Smusat e da qui si sale al pizzo Confinale. Si scende e si percorre in su la Val Poschiavina verso il Passo di Cancian, passando per il lago e passo d'ur e poi scendere lungo il sentiero basso per godere la bellezza della Val Poschiavina e tornare al punto di partenza.
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INDICE : |
| Partenza | Alpe Gera (SO) |
| Quota di arrivo | Pizzo Confinale 2812 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Settembre 2025 |
| Tempi medi di percorrenza | 6/7 ore (tutto il giro ad anello) |
| Dislivello | 800 mt. circa |
| Note | Percorso lungo. |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è l'ampio parcheggio alla diga dell'Alpe Gera.
Per raggiungere il parcheggio bisogna arrivare a Sondrio e qui seguire le indicazioni per la Val Malenco. Presa la Sp15 della Val malenco si raggiunge Chiesa in Val Malenco e arrivati alla grande rotatoria si prende la prima uscita a destra e si seguono le indicazioni per Lanzada / Franscia / Campo Moro. La strada inizia a salire e attraversando varie gallerie scavate nella roccia si raggiunge Franscia. Si prosegue e la strada si restringe in lacuni punti fino a raggiungere un ampio spazio a sinistra, la nostra meta. Raggiunto il parcheggio in località Campo Moro si prosegue lungo la strada fino a raggiungere il parcheggio posto ai piedi della diga.
Lasciato il parcheggio inizio il cammino verso la diga dell'alpe gera e la risalgo lungo il camminamento, arrivato in cima, di fronte al lago, prendo il sentiero a destra e percorro lo seguo ignorando la deviazione a destra per la Val Poschiavina, da cui tornerò, scendo in un vallone e risalgo fino a raggiungere l'alpe Gembrè. Qui lascio il sentiero principale, quello del giro del lago, e svolto a destra, all'inizio un tratto semplice e in piano mi permette di attraversare l'alpeggio, di seguito inizia un tratto ripido ben marcato, dapprima verso sinistra, poi con alcuni tornanti, incontro il primo pianoro della Val Confinale. La vista sul Rifugio Bignami e l'ambiente circostante è incredibile. La traccia si fa debole, ma con un po' di attenzione si riesce sempre a seguirla senza problemi. Ultimo strappo e raggiungo una seconda spianata dove intravedo il bivacco Anghileri-Rusconi alla mi sinistra un pò "a caso" lo raggiungo senza problemi.
Qui una breve pausa per scambiare due parole con i ragazzi che hanno dormito al bivacco, per poi ripartire e percorrere il tratto dell'escursione più complicata a casa degli scarsi segni. L'obiettivo è raggiungere la forcella del Sas Smusat e da qui salire al Pizzo Confinale.
Dal Bivacco mi porto verso il canale della forcella prima attraverso una evidente traccia, poi un pò a..."naso" poi finalmente ecco gli indispensabili ometti a guidarmi fino alla forcella, il tratto si rivela meno difficile di quanto pensassi, anzi alla fine è semplice se non per la difficoltà dell'orientamento, per fortuna ci sono loro, gli immancabile ometti.
Raggiungo la forcella e la vista tra le due valle è interessante ma il mio obiettivo è il Pizzo Confinale e un ultimo e ripido tratto seguendo una evidente traccia mi porta alla cima. La vista a 360 gradi sulle alpi retiche su tutta la Val Poschiavina ai miei piedi toglie il fiato e non posso fare a meno di ammirare questa meraviglia.
Ritorno alla forcella e scendo dalla parte opposta da cui sono arrivato, scendo in Val Poschiavina, il primo tratto basta seguire la traccia poi a..."naso" si scende prendendo come riferimento il sentiero sotto di me ben visibile. Prendo il sentiero e svolto a sinistra lo seguo e in un continuo sali e scendi leggero godendo della valle. Raggiungo il lago e l'omonimo passo d'Ur uno specchio da fotografare. Inizio a scendere per poi risalire verso il passo da Cancian. Qui finisce l'andata dell'escursione, ritorno sui miei passi, indietro fino al bivio che, svoltando a sinistra, mi riporterà al parcheggio. Inizia un primo tratto d discesa e poi un lungo cammino al centro della Val Poschiavina, un piccolo paradiso che non mi aspettavo, si raggiunge l'alpeggio e da qui si ritorna alla diga infine il parcheggio.
Conclusioni. Percorso lungo ma che emoziona e sorprende per tutta l'escursione.
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