Rifugio Gerli Porro, Ventina e Monte Torrione Porro da Chiareggio.Val Malenco

Descrizione Generale.
Lunga escursione ad anello per raggiungere il monte Torrione Porro passando per i rifugi Gerli Porro e Ventina, e discesa passando per il lago Pirola, partenza e arrivo da Chiareggio, Val Malenco.
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INDICE : |
| Partenza | Chiareggio, Via pian del Lupo (SO) |
| Quota di arrivo | Cima Torrione Porro 2435 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Novembre 2025 |
| Tempi medi di percorrenza | 5 ore (tutto il giro ad anello) |
| Dislivello | 900 mt. circa |
| Note | Nulla da segnalare. |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è il parcheggio in via Pian del Lupo a Chiareggio, poco dopo la Chiesa di S.Anna.
Per raggiungere il parcheggio bisogna arrivare a Sondrio e qui seguire le indicazioni per la Val Malenco. Presa la Sp15 della Val malenco si raggiunge Chiesa in Val Malenco e arrivati alla grande rotatoria si prende la seconda uscita a sinistra e si seguono le indicazioni per Primolo / San Giuseppe / Chiareggio. La strada inizia a salire e attraversando la zona mineraria e si suoi tornanti si raggiunge Chiareggio. Si prosegue superando l'abitato e, raggiungto la chiesa di Sant'Anna la si spera pochi meteri ae ai lati della strada compaiono alcuni parcheggi, non molti.
L'escursione parte e arriva di fronte alla chiesa di San'Anna di Chiareggio. Qui una piccola scalinata porta al fiume Mallero e attraversato il ponte di fronte a me svolto a destra, il sentiero è largo e impossibile da sbagliare, la nebbia, i colori autunnali esplosi in questo sabato di fine novembre, oltre alla prima spruzzata di neve in alto rende il momento di una magia indescrivibile. Il primo tratto dell'escursione fino al rifugio Gerli Porro è abbastanza facile se non per alcuni strappi, giusto per rompere il fiato, la vista sulla valle si apre ed è possibile vedere l'Alpe dell'oro, il monte Mottuccio. I colri autinalle in questa zona danno il meglio di loro e un ultimo sforzo per raggiungere il rifugio e l'alpe ventina. Raggiungo il Rifugio Ventina (chiuso), dove mi fermo alcuni minuti ad ammirare il ghiacciaio e le montagne che lo circondano. Torno indietro qualche passo e svolto a destra direzione Lago Pirola. Ora inizia il tratto più impegnativo la salita si fà sempre più impegantivo e il classico sentiero scompare e inizia un tratto sui sassi dove compare la prima spruzzata di neve che non aiuta molto per l'orientamento. Ma con calma supero questo tratto e, lasciando a sinistra il tratto ripido che porta al Torrione Porro, raggiungo il Larice Millenario. Ora si torna al classico sentiero nel bosco, ma dura poco perchè il bosco finisce e il sentiero torna una "danza" tra sassi e piccole tracce che mi aiutano a raggiungere la sella con tre opzioni. La prima porta al Torrione Porro, la seconda al Lago Pirola e la terza alla Bocchetta del Cane. Scelgo la prima e mi sorprende nel vedere che questo tratto di cresta si rivela il più semplice di tutta l'escursione, tranne un salto in cui ho usato le mani il resto è praticamente dritto un falsopiano molto facile. La vista dalla ima del Torrione Porro toglie il fiato, la nebbia si è leggeremente diradata e mi permette un ampia vista su tutta l'alta Val Malenco con le sue cime e i suoi alpeggi, spruzzati di neve e colrorati dall'autunno.
Ritorno. La discesa avverrà dal lato opposto della salita e mi riporterà al punto di partenza. Per far questo torno indietro e scendo verso il lago Pirola, purtroppo la neve ma soprattutto il ghiaccio mi fanno deviare in alto e girare il lago da un punto più alto rispetto alla traccia normale. Con qualche difficoltà raggiungo la sponda opposta del lago e raggiungo la diga dove ricompare la nebbia che, almeno nel primo tratto, non mi aiuta molto nell'orientarmi. Il sentiero, una volta sparita la neve e il ghiaccio si rivela semplice e raggiungo la località Alpe Pirola dove svolto a destra e prendo la via più "veloce", l'altra mi avrebbe riportato al rifugio Gerli Porro. Il tratto nel bosco si rivela più lungo di quanto mi aspettassi o, forse, il fatto di fermarmi spesso per ammirare i colori della stagione migliore per chi ama la montagna mi rallenta il ritorno. Raggiungo l'Alpe Zocche dove svolto a sinistra e lungo una ripida discesa mi ritrovo al ponte sul torrente Mallero, e da qui tornare all'auto
Conclusioni. Escursione ad anello un pò lunga ma che ripaga per i panorami che offre.
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