Valle del Predarossa e Pizzo Bello da Filorera
Descrizione Generale.
Quando si parla di Predarossa si pensa alla piana con il famoso "serpente", al rifugio Ponti, al Monte Disgrazia, ma la Valle del Predarossa ? No, non la piana, la Valle del Predarossa la conoscete ? Ecco l'itinerario, un pò lungo ed impegnativo per scoprire la Valle del Predarossa.
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INDICE : |
| Partenza | Preda Rossa (SO) |
| Quota di arrivo | Pizzo Bello 2743 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Settembre 2026 |
| Tempi medi di percorrenza | 5 / 6 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 630 mt. circa |
| Note | Nula da Segnalare |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è Predarossa in Val Masino. Si raggiunge la Val Masino attraverso la SS 36 per Lecco-Sondrio (90 km), di seguito a Colico SS 38 direzione Sondrio, deviazione a sinistra dopo il ponte del Masino e si inizia a salire verso la Val Masino fino a Filorera e invece di svoltare a sinistra e proseguire per San Martino si prosegue dritto e inizia la strada che porta a Predarossa.
ATTENZIONE !!!!
COME SCRITTO SUL SITO DELLA VALMASINO
" La strada VASP Sasso Bisolo/Predarossa è APERTA al traffico veicolare previo acquisto pass."
Sempre dal sito riporto come acquistare il pass.
"... Nel periodo di apertura (circa da maggio fino alle prime nevicate) è consentito transitare sulla strada VASP Sasso Bisolo / Preda Rossa solo se muniti di PASS TURISTICO (costo 12 euro /veicolo)
Il Pass è acquistabile esclusivamente dal parcometro automatico posizionato in via Moss pochi metri prima dell'Hotel Rustichella, fino all'esaurimetro dei 120 posti disponibili.
Ai pass giornalieri si aggiungono i permessi gratuiti riservati a chi ha prenotato il pernottamento presso i due rifugi Scotti e Ponti (per informazioni contattare direttamente i rifugi)
Vi informiamo che la strada è soggetta a CHIUSURA in presenza di allerta gialla/arancione/rossa della Protezione Civile.
La strada è CHIUSA nel periodo invernale (indicativamente da novembre a fine marzo)
."
Percorso.
Parcheggiato nell'ampio parcheggio, lascio la piana alla mia sinistra e mi incammino a destra, supero un ponticello in legno e seguo la traccia be evidente, traccia che si trasforma quasi subito in un ampio sentiero che gira attorno al monte Sasso Arso con una bellissima vista panoramica sulla valle. Alcuni brevi strappi ed eccomi nella valle del Predarossa, praticamente una piana ma molto più piccola e concentrata, a destra Scermendone, Vignone e Pizzo Bello le tre cime da percorrere prima di tornare esattamente qui. Seguo la strada che mi porta al Bivacco Scermendone ma prima svolto a destra per raggiungere la cappella di San Quirico. Da qui riparto verso il bivacco e da qui seguo l'evidente traccia che porta alla Croce dell'Olmo. Attenzione ! Nonostante la traccia sia evidente è possibile sbagliare, dal bivacco parte una traccia che porta sulla cresta, allontanandosi è può creare problemi. Dalla croce seguo il percorso e mi ritrovo sotto la Cima Vignone, il tratto che porta all'omino è piuttosto ripido. Dalla Cima la vista spazia a 360 gradi ma sono solo all'inizio. Da qui si scende rapidamente ad una sella dove è possibile essere ingannati da una evidente traccia che porta verso il basso a sinistra, mantenendo la destra poco dopo si intravedono i segni bianco-rossi sui sassi ma bisogna avere buon occhio. Si resta sempre sulla destra all'ombra della montagna e si sbuca ad una sella dove arriva il sentiero dalla località Baric. Salgo verso il Pizzo Bello, attraverso un sentiero ripido e in alcuni punti un pò esposto ma nulla di pericoloso, l'ultimo tratto è piano e in cresta. La vista dal Pizzo Bello è senza parole.
Lo so è sempre la solita storia ma da qui la vista ripaga la fatica, ripare le ferite interne e ti mette in pace con il mondo.
Ritorno. Lungo l'itinerario dell'andata fino al bivio della segnaletica incontrato prima di salire al Pizzo Bello. Da qui proseguo dritto seguendo i segni molto chiari che mi porteranno al Passo Predarossa. Dal Passo è ben visibile il Passo Caldenno. Due grandi omini fanno da cornice alla valle del Predarossa che inizio a scendere e percorrere molto lentamente perchè quello che mi circonda mi rapisce la roccia alla mia destra ha colori unici che vanno dal classico grigio della roccia, al rosso, al verde mi sento immerso in una tavolozza di colori. Raggiungo il lago di Scermendone, un piccolo lago, da qui si scende fino all'Alpe Piano di Spini, dove ci sono due manufatti. Da questo punto si prende la strada che porta al bivacco Scermendone e da qui ripercorrere il percorso dell'andata per tornare alla piana del Predarossa e al parcheggio.
Conclusioni. Bellissimo itinerario alla scoperta della valle del Preda Rossa, e scoprire che non esiste solo la piana.
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