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Bivacco Cà Bianca e Pizzo della Sancia da Starleggia, Campodolcino. Val Chiavenna.

Bivacco Ca Bianca

Descrizione Generale.

Escursione alla scoperta del Bivacco Cà Bianca e del Pizzo della Sancia in Va Chiavenna, un escursione abbastanza impegnativa che richiede un occhio attento se fatto ad anello (come quello che Vi presento), con bellissimi panorami. Partenza e arrivo dalla frazione Starleggia di Campodolcino.

INDICE :

 

 

 

 

 

Caratteristiche Principali.

 Partenza  Via per Starleggia, Starleggia, Campodolcino (SO)
 Quota di arrivo  Pizzo della Sancia 2812 mt.
 Difficoltà  E
 Presenza di Acqua sul percorso  Si
 Attrezzatura  Da Escursionismo
 Data Escursione  Ottrobre 2026
 Tempi medi di percorrenza  7 ore (tutto giro ad anello)
 Dislivello  1200 mt. circa
 Note  Il tratto finale verso la cima è poco segnato.

 

Avvicinamento.
Il punto di partenza è il piccolo parcheggio all'ingresso di Starleggia, pfrazione di Campodolcino.

Per raggiungere Campodolcino in auto si percorre la SS36 fino a Chiavenna, alla rotonda del paese si seguono le indicazioni per il Passo dello Spluga, seconda uscita. Si prosegue dritto, sempre sulla SS36 si raggiunge il paese di Campodolcino. Si attraversa il paese  e dopo pochi metri si svolta a sinistra, seguendo le indicazioni per Isola o Madesimo via SP1. Ci si immette sulla SP1 e si prosegue lungo la strada fino ad incrociare, a sinistra, la deviazione per Starleggia. Da qui basta seguire la strada che sale con alcuni tornanti fino a Starleggia.

Maps

Percorso.

Lascio l'auto al piccolo parcheggio all'ingresso della frazione, seguo per alcuni metri la strada per poi buttarmi a destra e prendere la mulattiera che mi porterà alla piana di San Sisto. Questo tratto di percorso è lo stesso presentato sul blog  per raggiungere il Monte Bardan. Questo tratto all'apparenza è veloce e semplice ma spezza le gambe e il fiato. Raggiungo la bellissima piana si San Sisto, un vero spettacolo, nonostante la nebbia che un pò offusca il panorama ma rende l'ambiente magico. Proseguo dritto fino a raggiungere l'Alpe Cusone e qui inizia il tratto più difficile. Il percorso che avevo studiato mi porta a raggiungere l'alpeggio e poi proseguire dritto e salire pian piano sulla destra della valle. Purtroppo i segni sono del tutto scomparsi, cancellati dal tempo e dalla vegetazione piuttosto alta, con fatica e qualche traccia risalgo una collinetta per ritorvarmi in un altro pianoro circondato da cime e un torrente al centro. Seguo il torrente fino a ritrovare il percorso e i segni, leggeri, bianco-rossi sui sassi. Arrivo ai piedi di due canali, quello alla mia destra è quello giusto, la traccia, ora evidente, ma soprattutto i segni, ora chiari, mi aiutano a superare questo tratto. Raggiungo un bellissimo laghetto. Ora i segni sono molto chiari e ben segnati, probabilmente rifatti da poco perchè sembrano nuovi. Risalgo prima lungo un sentiero classico di montagna poi, all'erba e la terra si sostituisce un ambiente di alta montagna, e il sentiero si snoda tra sfaciumi, sassi e pietre da scavalcare e poi all'improvviso ecco sbucare il Bivacco Cà Bianca. All'esterno il bivacco è in cemento e ben si nasconde nell'ambiente, ma l'interno è ben restaurato con legno. Dal bivacco risalgo alcuni metri e raggiungo un passo di fronte alle vecchie cave di ardesia. Svolto a sinistra e proseguo verso il Pizzo della Sancia seguendo i segnali e alcuni omini che mi aiutano a raggiungere la cima del Pizzo della Sancia. Da qui la vista è ampia e spazzia dalla Svizzera, all'alta Val Chiavenna e la valle.

Ritorno. Il primo tratto è lo stesso dell'andata, riprendo il sentiero che mi riporta prima al Bivacco e poi al laghetto incontrato all'andata. Poi  lascio a sinistra il percorso dell'andata e scendo a destra verso la valle del Sancia dove scorre il torrente Sancia. Alla piccola diga svolto a sinistra e seguendo il percorso raggiungo l'alpeggio Morone e da qui scendo fino ad incrociare la strada agrosilvopastorale che sale da Starleggia. Decido di scendere lungo la strada e raggiungere il punto di partenza.

Conclusioni. Un itinerario che richiede un buon occhio nel tratto tra l'alpe Cusone e il laghetto dove si incrocia il sentiero che sale dalla valle Sancia, per poi raggiungere il bivacco il Pizzo della Sancia, ma che ripaga per l'ambiente e i panorami.

 

Galleria Fotografica.

 

Tracciato Gps.

 

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