Escursioni sulle montagne di Lecco, Valsassina e Val Varrone
Rifugio Santa Rita da Introbio Valbiandino

Descrizione Generale.
Il rifugio Santa Rita raggiunto dalla Val Biandino è un escursione fattibile tutto l'anno anche d'inverno. Questo è il report dell'escursione effettuata in un inverno anomalo, con poca neve e molto ghiaccio. Il rifugio è una bellissima terrazza che guarda al Tre Signori sopra e la val Biandino sotto.
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INDICE : |
| Partenza | Introbio |
| Quota di arrivo | Rifugio Santa Rita 1988 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Febbraio 2022 |
| Tempi medi di percorrenza | 5 / 6 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1300 mt. circa |
| Note | Nessuna in particolare |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è Introbio, in Valsassina.
Introbio si raggiunge tramite la SS36 della Valsassina, percorsa tutta la galleria all'uscita, alla rotonda, si svolta a destra (prima uscita) e si percorre tutta la strada fino a Introbio, non si prende l'uscita centro, ma si prosegue fino a una S e all'altezza del caseificio Ciresa, storico della Valsassina, si intravede il cartello marrone della Val Biandino. Si può parcheggiare poco prima a destra, oppure al parcheggio dell'acqua minarele Norda poco più avanti, oppure, seguendo il cartello si prende Via alla cascata prima e via ai forni troverete dei parcheggi fino a incrociare via alle ville. Questa è la strada che, presa, porta al rifugio.
E' possibile parcheggiare fin dove la strada diventa sterrata, in prossimità dei cartelli segnaletici dei rifugi. Attenzione: non è più consentito il transito sulla sterrata, nemmeno per il primo tratto (primo ponte).
Il percorso per il primo tratto ripercorre quello che porta al rifugio Grassi (clicca qui). Ripeto di conseguenza il percorso. Dal parcheggio si raggiunge la strada che porta in Val Biandino, con alcuni tagli si raggiunge il ponte dove inizia il vero e proprio sentiero, seguendo le indicazioni per i rifugi Tavecchia o Val Biandino a sinistra della strada. Lungo la via del bitto seguo il sentiero e prendo la strada solo dove necessario, così, lentamente, ma con strappi alcuni decisi si raggiunge il bivio dei due rifugi, a sinistra ecco il Tavecchia a destra il ValBiandino. Da qui il sentiero cambia e di fronte a me sono ben visibili a sinistra le casere Biandino che decido di raggiungere per evitare il ghiaccio davanti a me. La "strada" che porta al rifugio Madonna della Neve è in alcuni punti una lastra di ghiaccio. Da casere mi porto al rifugio e il panorama sul Tre Signori è bellissimo. A sinistra compaiono i cartelli che indicano il rifugio e il sentiero è chiaro. Ora inizia una salita che lenta e continua porta ai, quasi, 2000 mt del rifugio. Rifugio che sbuca solo all'ultimo momento. Da qui il panorama è davvero pazzesco, una terrazza dove sedersi, prendere il sole e godersi la cima di fronte e la valle alle spalle.
Lungo l'itinerario, facendo il sentiero e non la strada, si incontra la grotta dei Besana e il monumento in ricordo della 55° Brigata Rosselli. Questo itinerario è un "pezzo" del percorso della 55° Brigata Fratelli Rosselli, in particolare è quello iniziale. Sentieri della guerra partigiana in Valsassina.
La discesa è lungo l'itinerario dell'andata.
Conclusioni. Un giro adatto tutto l'anno e per tutti.
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