Forte Monte Pagano e Monte Pianaccio da Monno.
Descrizione Generale.
Esistono luoghi della memoria che dovrebbero essere porte tra il passato e il futuro, per evitare che gli errori del passato non si ripetano. Escursione al Forte Monte Pagano e al Monte Pianaccio da Monno. Val Camonica.
Caratteristiche Principali.
| Partenza | Monno, via Salina. |
| Quota di arrivo | Forte Monte Pagano 2346 mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Sì |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Settembre 2024 |
| Tempi medi di percorrenza | 5 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1100 mt. circa |
| Note | Nulla da segnalare |
Avvicinamento.
Punto di partenza è in via Salina a Monno, paese dell'alta val camonica. Monno è raggiungibile lungo la statale del Tonale, SS42, percorrendola quasi tutta, superando paesi come Boario Terme, Breno, Capo di Ponte, Sellero, l'imbuto di Edolo qui si seguono le indicazioni per il tonale. Poco prima di Incudine si svolta a sinistra e inizia la salita verso il passo seguendone le indicazioni. Il parcheggio è situato in via Salina all'altezza di una fontana. La via è una strada interna a senso unico appena dopo una curva a destra, bisogna far attenzione. Imboccata la strada si prosegue su di essa e dopo un complesso nuovo di seconde case a sinistra spunta il piccolo parcheggio.
Percorso.
Lasciato l'auto mi incammino lungo la "via Karolingia" e raggiungo la località Baite Valmaggiore da qui inizia un tratto nel bosco che, in alcuni tratti è piuttosto ripido. Il sentiero mi porta sulla strada agrosilvopastorale definita, via Locher. Raggiunta la strada la seguo fino ad arrivare ad un cartello in legno che mi indica "Locher" a destra, seguo l'indicazione.
VARIANTE. Il tratto che dalle Baite porta su via Locher non è ben segnato anche se la traccia è evidente, una possibile variante molto più semplice, ma fattibile quando il passo è chiuso per una questione di sicurezza, è lasciare l'auto all'altezza della chiusura della strada per il passo del Mortirolo, seguire la strada fino ad una evidente via laterale a destra, dopo un tornante a sinistra, questa è la via Locher basta seguirla e ci si ritrova sullo stesso sentiero dell'itinerario presentato.
Lascio la strada che porta in località Caretto e raggiungo Locher, pochi passi e mi congiungo con la strada che sale da Caretto, con una leggera pendenza mi porta al bivio con il sentiero che conduce al Monte Pianaccio e dalla quale tornerò indietro nel ritorno. Il cartello indica 1 ora e 30 minuti circa. Una lunga tarnquilla passeggiata molto panoramica accompagnato dai primi larici ingialliti, qualche stretto e ripido tornante, senza rendermi conto cammino lungo una strada militare della Grande guerra, cammino sulla storia. La salita sembra terminare e il Forte e la sua cinta è sopra di me ma c'è un ultimo ed eccomi al cospetto dei ruderi del Forte e la cima del Monte Pagano. Purtoppo la giornata non mi permette di godere del panorama che questa cima offre dall’altopiano del Mortirolo, al Bernina, le vette della Valtellina, le Orobie, il gruppo dell’Adamello con l’Aviolo ed il Baitone. Al cospetto della storia mi fermo per una pausa e giro il forte, almeno quello che resta, ben conservata è la cinta il resto non c'è più. Il Forte del Monte Pagano, nel primo conflitto mondiale fu parte della Linea Cadorna come retrovia del fronte ma non fu mai direttamente coinvolto in battaglie. E' ora di ripartire e proseguire verso Est, praticamente a destra da dove sono salito e percorro il lungo ma facile crinale che scende alla località Pianaccio. (Link all'escursione al Monte Pianaccio da Incudine in inverno).
Raggiunto l'incrocio con il sentiero, che mi riporterà al punto di partenza, decido di proseguire fino all'ometto segno della cima del Monte Pianaccio. Raggiunto torno indietro imboccando il segnavia 145A che aggira il versante Sud del Monte Pagano, praticamente ritorno sui miei passi ma dal basso, sotto il crinale appena fatto, lungo un bellissimo e panoramico traversone, raggiunto l’incrocio col sentiero della salita ritorno lungo l'itinerario dell'andata.
Conclusioni. Escursione al Forte Monte Pagano e al Monte Pianaccio, due luoghi ricchi di storia con panorami mozzafiato che spazziano dalla svizzera all'adamello.
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