Val Masino - Rifugio Gianetti
Descrizione Generale.
La Val Masino è un luogo paradisiaco, me ne sono innamorato subito. Ogni volta mi regala emozioni uniche. Mi sorprende la sua bellezza, grezza, semplice e diretta.
|
INDICE : |
| Partenza | Bagni di Masino (SO) |
| Quota di arrivo | Rifugio Gianetti 2534mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Luglio 2022 |
| Tempi medi di percorrenza | 5 / 6 ore (andata e ritorno) |
| Dislivello | 1300 mt. circa |
| Note | Nessuna in particolare |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è alle Terme di Bagni di Masino, esiste la possibilità di un parcheggio a pagamento (superato il ponte), oppure gratuito ma con posti limitati (prima del ponte). La Val Masino si raggiunge attraverso la SS 36 per Lecco-Sondrio (90 km), di seguito a Colico SS 38 direzione Sondrio, deviazione a sinistra dopo il ponte del Masino e si inizia a salire verso la Val Masino fino a San Martino dovesi svolta a sinistra e, dopo un paio di tornanti, si esce dal paese, a questo punto si prosegue sempre dritto fino a raggiungere le Terme.
Percorso.
Arrivato di buon ora trovo il parcheggio gratuito (prima del ponte) quasi vuoto.Parcheggiato l'auto mi incammino verso le terme per poi seguire le indicazioni che portano al Rifugio Gianetti.
Il percorso è ben segnato e sbagliare è veramente difficile, il primo tratto è all'interno del bosco ma con uscite che mostrano la bellezza che circonda questo itinerario lungo la val Porcellizzo, e il torrente Masino che in alcuni punti si tramuta in cascate impetuose. Fino a raggiungere una piana che, per gli amanti della montagna, pare di essere catapultati in paradiso. Torrenti, alberi e roccia da sognare, Punta Moraschini, Pizzo Camerozzo, fino ai re Cengalo e Badile. Ma se vi girate alle spalle il Colino, Ratti, Ligoncio.
Insomma un luogo dove fermarsi, non solo per riprendere fiato, ma per ammirare la bellezza di questa valle. Il sentiero attraversato il torrente riprende a salire con forza con strappi decisi. Il fondo diventa roccioso e in alcuni tratti si possono ancora incontrare cumuli di neve anche in piena estate. Poi pian piano compare all'orizzonte anche il rifugio e la salita si fà un pò più dolce.
Arrivato al rifugio non posso che ammirare a 360 gradi questo luogo.
Ritorno sullo stesso itinerario dell'andata. Per i più allenati è possibile raggiungere il Rifugio Omio e da qui ritornare al parcheggio, in tal caso Vi consiglio di fare il giro al contrario, ovvero prima l'Omio e poi il Gianetti (clicca qui x vedere l'escursione). Questo perchè il rifugio Omio è più vicino e più "facile" rispetto al Gianetti. Nel tratto tra i due rifugi attenzione ai punti un pò esposti dove sono presenti alcune catene.
Conclusioni. Il rifugio Gianetti è una tappa fissa per chi vuole scoprire la bellezza della Val Masino. Una valle che regala emozioni e bellezza.
|
☕ Un caffè per Bodhirider Se questa guida ti è stata utile e ti ha accompagnato lungo il percorso, puoi offrirmi un caffè. È un piccolo gesto per dire grazie e aiutarmi a continuare a esplorare nuovi sentieri, raccogliere informazioni e condividerle gratuitamente qui su Bodhirider. |
#Hiker, #escursionismo, #mountain, #nature, #amarelamontagna, #hikelover, #everydayclimbers, #thehikingway, #valmasino
☕ Un caffè per Bodhirider
Se trovi utili le mie escursioni e i miei racconti, scopri perché puoi offrirmi un caffè.
Scopri perché →



