Val Masino - Rifugio Omio -Rifugio Gianetti
Descrizione Generale.
Val Masino. Basta il nome e la fantasia viaggia senza freni verso un luogo che ammalia chiunque la scopra. Riporto il giro fatto in un unico giorno, ma sarebbe meglio spezzarlo in due giorni (perfetto per un weekend), per raggiungere i due rifugi della valle con partenza e arrivo dalle terme di Bagni. Il rifugio Omio prima e poi il rifugio Gianetti.
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INDICE : |
| Partenza | Bagni di Masino (SO) |
| Quota di arrivo | Rifugio Gianetti 2534mt. |
| Difficoltà | E |
| Presenza di Acqua sul percorso | Si |
| Attrezzatura | Da Escursionismo |
| Data Escursione | Settembre 2022 |
| Tempi medi di percorrenza | 8 ore (tutto giro ad anello) |
| Dislivello | 1600 mt. circa |
| Note | Giro molto lungo che richiede un certo impegno fisico. Alcuni punti sono esposti con presenza di catene di sicurezza. |
Avvicinamento.
Il punto di partenza è alle Terme di Bagni di Masino, esiste la possibilità di un parcheggio a pagamento (superato il ponte), oppure gratuito ma con posti limitati (prima del ponte). La Val Masino si raggiunge attraverso la SS 36 per Lecco-Sondrio (90 km), di seguito a Colico SS 38 direzione Sondrio, deviazione a sinistra dopo il ponte del Masino e si inizia a salire verso la Val Masino fino a San Martino dovesi svolta a sinistra e, dopo un paio di tornanti, si esce dal paese, a questo punto si prosegue sempre dritto alle terme.
Parto di buon ora ben consapevole che sarà lunga. Ma questo non mi preoccupa. Il parcheggio è vuoto ma i parcheggiatori sono già presenti e scopro di essere il secondo della mattina. Mi preparo e parto. Il primo obiettivo è il rifugio Omio e lascio alla mia destra le indicazioni per il rif. Gianetti e l'incantevole val Porcellizzo che sarà il percorso di ritorno.
Il tratto nel bosco passa veloce e non richiede molto impegno, solo alcuni strappi ripidi come normale che sia. All'uscita dal bosco inizia il paradiso di chi ama la montagna. L'ultimo tratto verso il rifugio è un continuo fermarsi e girarmi a guardare il panorama che mi circonda, tra foto e ..." adesso basta foto se no non arrivo più..." ma pochi metri dopo sono ancora fermo. Finalmente arrivo al rifugio già piuttosto affollato e mi chiedo da dove sbuchino visto che il parcheggio era vuoto e l'ora. Dopo una breve pausa mi rimetto in cammino verso il Passo del Barbacan SE, il primo tratto è un falsopiano che pian piano inizia a salire fino ad arrivare alla "parete". Una salita, in alcuni punti serve l'aiuto delle catene di sicurezza (nulla di impossibile o pericoloso), piuttosto impegnativa e richiede un bello sforzo. Dopo il tratto con le catene prendo fiato e riparto verso il passo per un altro tratto piuttosto ripido per arrivare al passo.
Panorama da togliere il fiato !
La discesa verso il Gianetti inizia subito in modo impegnativo con catene di sicurezza che non mollo per un bel tratto (nessun pericolo !), più per mia sicurezza che per un necessario utilizzo. Dopo il primo tratto si percorre un sentiero in discesa classico e ritrovare poi le catene. Per un pò si alternano momenti con catene a senza fino ad un tratto in falsopiano che porta fino al rifugio in un ambiente unico, non voglio tediare con frasi ripetitive e stoppose guardate le foto !
Raggiunto il rifugio una sosta rigenerativa è obbligatoria !
Riparto e inizia la discesa attraverso la Val Porcellizzo fino a raggiungere il parcheggio. Clicca qui per la descirizione del giro solo rifugio Gianetti
Presa l'auto scendo fino a San Martino dove una sosta birretta al Kundaluna è diventata un obbligo.
Conclusioni. Mi ripeto. Val Masino. Una valle che regala emozioni e bellezza.
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